Greg Ireland, il nostro ex-allenatore
Moderatore: Thor41
Re: Greg Ireland, il nostro allenatore
A sto punto fai il nome
Re: Greg Ireland, il nostro allenatore
Di nuovo un Nord Americano ?
- Puckersson
- Messaggi: 195
- Iscritto il: 26 nov 2014, 18:41
Re: Greg Ireland, il nostro allenatore
Ma appunto non è Marc Crawford? Lui al momento è associate coach a Ottawa, e ho letto il nome nel forum, ma ammetto di non star seguendo bene tutto il discorsoStamkos84 ha scritto:A sto punto fai il nome

Re: Greg Ireland, il nostro allenatore
Crawford o del curto per la prossima stagione ? Ma per la fine di questa? Del Curto Wohlwend Zanatta Silander Gustafsson ?
Re: Greg Ireland, il nostro allenatore
Da tempo leggo, ma stavolta sento il bisogno di scrivere.
Marc Crawfod, 57 (cinquantasette!) anni, old school, lavorato tutta la vita in franchigie NHL o a Zurigo (quanto di più simile a na franchigia in CH).
Ecco io mi chiedo, ma quanti ancora ne devono passare perché la nostra ingenua presidente e il nostro incompetente DS si rendano conto che NON sono adatti alla nostra realtà? Quanti?
E poi:
1. Berna - Finlandese
2. Zugo - Norvegese
3. Bienne - Finlandese
4. Ambrì - Svizzero (!!!)
5. Losanna - Finlandese
6. Langnau - Danese
7. Friborgo - Canadese
8. Zurigo - Canadese
9. Ginevra - Canadese
10. Lugano - Canadese
Lo vedo solo io? Ed è da un qualche anno che funziona così, non è "rocket science", è un campionato in cui gli allenatori scandinavi (o perché non uno svizzero, ma uno giovane e motivato come Cereda, mica uno da museo!) si trovano a loro agio, i canadesi spesso e volentieri no.
Crawford poi sarebbe il peggio del peggio, forse bravo coach (10 anni fa), ma qui non si fanno "draft", non siamo una "franchigia", siamo un club, con un settore giovanile che ha ragazzi del territorio, abbiamo una storia, un'identità, come può un allenatore da NHL capire la situazione? Oltretutto in Svizzera avrà anche vinto, ma ha vinto un solo titolo in quattro anni in cui lo ZSC era una schiacciasassi 3 scalini sopra le altre...
Che palle! Ennesimo coach preso per vincere nell'immediato (ma con cosa?? l'anno prossimo squadra da sesto posto al massimo!), mai un progetto, una strategia, una costruzione a lungo termine. Il Grande Lugano è morto e sepolto, prendiamo esempio da Bienne, Langnau, Zugo e forse torneremmo ad avere qualche soddisfazione, anche senza dominare. Cristo anche l'Ambrì (l'AMBRÌ PIOTTA) ci ha surclassati a livello di progetto sportivo, ma ci rendiamo conto che siamo una barzelletta?
Tutto questo per dire, l'anno prossimo dovesse esserci in panca ancora un ultracinquantenne nordamericano, e la cadrega ancora di quell'incompetente pescatore, la mia tessera non la rinnoverò. Di tornare nel 2010 senza prospettive non ne ho nessuna voglia, fa troppo male, piene le balle di soffrire per nulla.
Marc Crawfod, 57 (cinquantasette!) anni, old school, lavorato tutta la vita in franchigie NHL o a Zurigo (quanto di più simile a na franchigia in CH).
Ecco io mi chiedo, ma quanti ancora ne devono passare perché la nostra ingenua presidente e il nostro incompetente DS si rendano conto che NON sono adatti alla nostra realtà? Quanti?
E poi:
1. Berna - Finlandese
2. Zugo - Norvegese
3. Bienne - Finlandese
4. Ambrì - Svizzero (!!!)
5. Losanna - Finlandese
6. Langnau - Danese
7. Friborgo - Canadese
8. Zurigo - Canadese
9. Ginevra - Canadese
10. Lugano - Canadese
Lo vedo solo io? Ed è da un qualche anno che funziona così, non è "rocket science", è un campionato in cui gli allenatori scandinavi (o perché non uno svizzero, ma uno giovane e motivato come Cereda, mica uno da museo!) si trovano a loro agio, i canadesi spesso e volentieri no.
Crawford poi sarebbe il peggio del peggio, forse bravo coach (10 anni fa), ma qui non si fanno "draft", non siamo una "franchigia", siamo un club, con un settore giovanile che ha ragazzi del territorio, abbiamo una storia, un'identità, come può un allenatore da NHL capire la situazione? Oltretutto in Svizzera avrà anche vinto, ma ha vinto un solo titolo in quattro anni in cui lo ZSC era una schiacciasassi 3 scalini sopra le altre...
Che palle! Ennesimo coach preso per vincere nell'immediato (ma con cosa?? l'anno prossimo squadra da sesto posto al massimo!), mai un progetto, una strategia, una costruzione a lungo termine. Il Grande Lugano è morto e sepolto, prendiamo esempio da Bienne, Langnau, Zugo e forse torneremmo ad avere qualche soddisfazione, anche senza dominare. Cristo anche l'Ambrì (l'AMBRÌ PIOTTA) ci ha surclassati a livello di progetto sportivo, ma ci rendiamo conto che siamo una barzelletta?
Tutto questo per dire, l'anno prossimo dovesse esserci in panca ancora un ultracinquantenne nordamericano, e la cadrega ancora di quell'incompetente pescatore, la mia tessera non la rinnoverò. Di tornare nel 2010 senza prospettive non ne ho nessuna voglia, fa troppo male, piene le balle di soffrire per nulla.
Re: Greg Ireland, il nostro allenatore
Il progetto c'era con Fischer ed é quel progetto che ci ha portati in finale l'anno scorso. Inutile negarlo.
Forse Fischer é arrivato qualche anno troppo presto e ha pagato il prezzo, ma io, in fondo, lo vorrei ancora alla guida del Lugano.
Se abbiamo (avevamo) riacquistato un minimo di appeal ed attrattività, era ed é solo grazie a Fischer. Perché la Resega era passata da 3000 a 5000 abbonati? Per Fischer e i suoi acquisti.
Ci sono poche cose che si possono recriminare a Fischer.
L'utilizzo di Fazzini
Il relegare in panchina chi commette un minimo sbaglio (Brunner? Linus?)
Per il resto, aveva portato in prima squadra diversi giovani, Fazzini, Balmelli... Acquistato stranieri che, in fin dei conti, erano dei buoni marcatori (Pettersson, Linus, Filppula...) Alla pista mi divertivo, vedevo belle giocate, vedevo risultati, vedevo un gruppo unito e sorridente.
Avevamo chiuso due ottime regular season, salvo quella dell'esonero.
Credo che il problema del Lugano sia mentale e duri da tantissimo tempo.
Forse Fischer é arrivato qualche anno troppo presto e ha pagato il prezzo, ma io, in fondo, lo vorrei ancora alla guida del Lugano.
Se abbiamo (avevamo) riacquistato un minimo di appeal ed attrattività, era ed é solo grazie a Fischer. Perché la Resega era passata da 3000 a 5000 abbonati? Per Fischer e i suoi acquisti.
Ci sono poche cose che si possono recriminare a Fischer.
L'utilizzo di Fazzini
Il relegare in panchina chi commette un minimo sbaglio (Brunner? Linus?)
Per il resto, aveva portato in prima squadra diversi giovani, Fazzini, Balmelli... Acquistato stranieri che, in fin dei conti, erano dei buoni marcatori (Pettersson, Linus, Filppula...) Alla pista mi divertivo, vedevo belle giocate, vedevo risultati, vedevo un gruppo unito e sorridente.
Avevamo chiuso due ottime regular season, salvo quella dell'esonero.
Credo che il problema del Lugano sia mentale e duri da tantissimo tempo.
Re: Greg Ireland, il nostro allenatore
Per essere precisi la Finlandia non appartiene alla Scandinavia [GRINNING FACE WITH SMILING EYES]
Quindi solo due scandinavi un norvegese e un danese.
E come detto la Finlandia è cmq una scuola di influenza nordamericana checché ne dicano altri "esperti"
Sent from my Hisense A2T using Tapatalk
Quindi solo due scandinavi un norvegese e un danese.
E come detto la Finlandia è cmq una scuola di influenza nordamericana checché ne dicano altri "esperti"
Sent from my Hisense A2T using Tapatalk
Re: Greg Ireland, il nostro allenatore
Ee Wohlwend ? Per. Me con cereda e fischer il.migliore allenatore svizzero per il futuro
Re: Greg Ireland, il nostro allenatore
Ma non parlo tanto del sistema di gioco, alla fine Jalonen e Törmanen giocano in maniera molto diversa, per dire.Grog ha scritto:Per essere precisi la Finlandia non appartiene alla Scandinavia [GRINNING FACE WITH SMILING EYES]
Quindi solo due scandinavi un norvegese e un danese.
E come detto la Finlandia è cmq una scuola di influenza nordamericana checché ne dicano altri "esperti"
Sent from my Hisense A2T using Tapatalk
Parlo proprio di conoscenza della realtà europea e di gestione dei giocatori (non c'è una AHL, non c'è un "pool" di 100 giocatori da cui scegliere, bisogna valorizzare ognuno, conoscerlo come umano prima che come giocatore)...
Poi per quel che mi riguarda io vorrei vedere uno svizzero in panchina, anche se non esperto, poco importa, ma che si costruisca qualcosa.
Non abbiamo più abbastanza potenza per provare a vincere ogni anno, men che meno l'anno prossimo senza i 2 alieni che tengono in piedi la baracca.
Che ne so, Hirschi in panchina e Seba DS, identità, passione, motivazione, strategia... cose che da noi si son viste a tratti solo con PF (e sono dell'idea che - a ruoli invertiti con Peterone capo - quel progetto sarebbe andato molto meglio). Duca e Cereda non sono luminari dell'hockey, anche loro fanno delle belle cazzate (Lerg o Kienzle), ma hanno una visione, e questo crea entusiasmo nell'ambiente e nella squadra.
Bisogna portare avanti qualcosa, un piano su 2-3 o 4 anni, con obiettivi chiari ma "carta bianca", tirando le somme alla fine. E per far questo Crawford (così come un Hartley) è la persona più sbagliata che ci possa essere... e oltretutto costerà un bel gruzzolo.
- Jean Valjean
- Messaggi: 12451
- Iscritto il: 9 gen 2013, 11:46
- Località: Planet Earth
Re: Greg Ireland, il nostro allenatore
Fischer ottimo per la RS e per uscire nei quarti. nella finale dello scorso anno non c'è praticamente nulla di suo. siamo seri per favore.
Esatto la Finlandia non fa neanche parte della Scandinavia e se li visitate vi rendete conto di quanto sia differente dalla Svezia.
Nei PO il sistema vincente è quello nordamericano.
Esatto la Finlandia non fa neanche parte della Scandinavia e se li visitate vi rendete conto di quanto sia differente dalla Svezia.
Nei PO il sistema vincente è quello nordamericano.