ciccio33 ha scritto: 30 ott 2020, 8:44
[quote=Thor41 post_id=223239 time=<a href="tel:1604005782">1604005782</a> user_id=99]
Quarantena anche in Valle. Mi chiedo se arrivati al punto che il calendario si autodimezza ad ogni giornata valga la pena andare avanti. Spero che venga trovata una soluzione durante la pausa, a questo punto solo un protocollo che valga per tutte le squadre professionistiche può salvare la stagione.
Si appunto, calendario che già di per sé è già abbastanza ingarbugliato, ora con tutti sti rinvii diventa un macello, fra un po' saranno più le partite rinviate che quelle disputate.
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Il problema è anche che l’immunità di gregge non esiste, perciò anche se si infettano tutti i giocatori della lega, potrebbero venire infettati una seconda volta. Perciò un Bienne che è in quarantena adesso potrebbe esserlo anche il mese prossimo e così i rinvii del campionato finirebbero in estate oppure anche in autunno dell’anno prossimo.
ciccio33 ha scritto: 30 ott 2020, 8:44
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Quarantena anche in Valle. Mi chiedo se arrivati al punto che il calendario si autodimezza ad ogni giornata valga la pena andare avanti. Spero che venga trovata una soluzione durante la pausa, a questo punto solo un protocollo che valga per tutte le squadre professionistiche può salvare la stagione.
Si appunto, calendario che già di per sé è già abbastanza ingarbugliato, ora con tutti sti rinvii diventa un macello, fra un po' saranno più le partite rinviate che quelle disputate.
Il problema è anche che l’immunità di gregge non esiste, perciò anche se si infettano tutti i giocatori della lega, potrebbero venire infettati una seconda volta. Perciò un Bienne che è in quarantena adesso potrebbe esserlo anche il mese prossimo e così i rinvii del campionato finirebbero in estate oppure anche in autunno dell’anno prossimo.
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Esatto. Quando eseguendo tamponi più regolarmente (capisco che è uno schifo) risolveresti il problema delle quarantene di gruppo. Il modello della serie A in Italia sembra funzionare, poi è vero che ci sono altre dinamiche rispetto all’hockey, ma anche adesso tranne Friborgo e Rappi sono stati sotto i quattro contagi per squadra. Dovrebbero mettere un numero massimo di contagiati, oltre quello rinvii la partita, e chi è negativo gioca.
ciccio33 ha scritto: 30 ott 2020, 8:44
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Quarantena anche in Valle. Mi chiedo se arrivati al punto che il calendario si autodimezza ad ogni giornata valga la pena andare avanti. Spero che venga trovata una soluzione durante la pausa, a questo punto solo un protocollo che valga per tutte le squadre professionistiche può salvare la stagione.
Si appunto, calendario che già di per sé è già abbastanza ingarbugliato, ora con tutti sti rinvii diventa un macello, fra un po' saranno più le partite rinviate che quelle disputate.
Il problema è anche che l’immunità di gregge non esiste, perciò anche se si infettano tutti i giocatori della lega, potrebbero venire infettati una seconda volta. Perciò un Bienne che è in quarantena adesso potrebbe esserlo anche il mese prossimo e così i rinvii del campionato finirebbero in estate oppure anche in autunno dell’anno prossimo.
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..esatto..secondo me dovrebbero cercare una soluzione tipo quella adottata dal calcio...ovvero in quarantena chi positivo, ma il resto della squadra
se non risulta positiva deve poter giocare...fintanto che il numero dei " sani" lo consenta
Per far giocare le squadre nonostante i giocatori positivi bisognava pensarci subito e c'è il problema che le rose sono più corte rispetto al calcio. Bisognava fare delle liste (serie A, farm-team in B e Juniori) . Perché se sono obbligato a giocare perché ho 6 difensori disponbili, ma 3 sono Villa, Ugazzi e Näser non va bene.
sì infatti. credo l'attendibilità non sia più del 70%
cmq per chiudere il discorso i nuovi test usati secondo le raccomndazioni hanno una sensitività dal 80 al 89%, e hanno pochi falsi positivi (se uno è positvo, quasi sicuramente ha il coronavirus). Considerando che si ha bisogno di soli 15 min, se anche si riesce a beccare e fermare/isolare 80% dei casi aiuta.
fonte: https://www.watson.ch/schweiz/wissen/71 ... g-sie-sind
Possiamo mettere tutti i test rapidi che volete ma ci sono 2 aspetti che restano prioritari : contestualizzare numeri e cifre e la responsabilità delle persone.
Aumentando i test rapidi aumenteranno ulteriormente i positivi. Se questo numero viene utilizzato per mettere poi terrore alle persone non va assolutamente bene. Il dato più importante a mio avviso é in numero e la percentuale dei ricoverati.
In quest'ottica trovo assurdo che, secondo le parole di Merlani, oggi vengono ricoverate delle persone per precauzione. Le persone in un momento come questo vanno ricoverate per bisogno non per precauzione a parere mio.
Per quanto concerne la responsabilità delle persone purtroppo ancora oggi troppe persone e troppi di gestori di commercio non rispettano le disposizioni. Quindi possiamo fare tutti i test rapidi che vogliamo ma se il ristorante di turno se ne frega del contact tracing siamo ai piedi della scala. Bisogna punire questi individui
La penso come cimice. Se da questi numeri si estrapola solo quello che fa comodo per i click o per terrorizzare la gente allora no. Se serve per poi tracciare e contenere la cosa allora si. Ricoveri per precauzione è il massimo del terrorismo mediatico. Si ricovera quando c'è il bisogno non per precauzione così si può dire che i posti letti sono finiti e la gente si spaventa. Forse certi siti e loro affini dovrebbero smettere di scrivere certe cose. Magari la gente affronterebbe la malattia in modo più "felice" e quando una persona è positiva (carattere non virus) la malattia fa meno paura.