Ieri – fatta eccezione per i primi 10 minuti dove ha sbagliato qualche passaggio pericoloso di troppo e si è fatto sorprendere una volta fuori posizione dietro – davvero una grandissima partita.
Diversi passaggi bellissimi, come quello all’origine del gol di Bødker, e un sacco di tiri pericolosissimi, tra i quali una staffilata sul palo, uno che ha generato il gol di Josephs e uno semplicemente cruciale per il gol del 4-4.
Quest’ultima azione è proprio una che gasa: terzo tempo fiacco, powerplay appena sprecato, mancano solo 3 minuti e la sconfitta sembra sempre più concreta, poi arriva lui e decide di prendere le cose in mano e risolverla da solo. Tantissima roba!
Oggi poi decisamente un’altra serata, basti pensare che era in pista su tutte e 5 le reti del Davos
Certo, questo non vuol dire che su ognuna abbia delle responsabilità. Anzi, forse solo sulle prime due, e solo ad essere severi.
Sul primo gol la collaborazione tra lui e Wellinger non sembra ideale, ma bisogna anche dare credito al Davos che ha fatto una bella giocata.
Sulla seconda rete invece è semplicemente stato più lento di Ullström ad avventarsi sul rebound, ma parlare di colpe è decisamente esagerato.
Al di là di questi episodi è comunque evidente che oggi ha complessivamente offerto una prestazione opaca.
Vale comunque il discorso fatto per Arcobello: quinta partita della settimana, con sempre tantissimi minuti (54 minuti solo questo weekend, 26 ieri e 28 oggi