In realtà i playoff li avremmo fatti l’anno scorso se dovessimo prendere a titolo di paragone tutti gli anni precedenti….Infatti abbiamo concluso la stagione regolare al 9o posto ma essendo cambiate le regole ce la siamo giocati contro il GInevra.
In ogni caso concordo con Thor, se questi sono i raggiungimenti ed i canti da sfoggiare allora non vinceremo ma più nulla, mentalità da perdenti.
Vicky Mantegazza, la presidente
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Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente
forse ho capito male, ma volevi scrivere "playout" giusto?Lightning ha scritto: 27 ott 2022, 14:41 In realtà i playoff li avremmo fatti l’anno scorso se dovessimo prendere a titolo di paragone tutti gli anni precedenti….Infatti abbiamo concluso la stagione regolare al 9o posto ma essendo cambiate le regole ce la siamo giocati contro il GInevra.
In ogni caso concordo con Thor, se questi sono i raggiungimenti ed i canti da sfoggiare allora non vinceremo ma più nulla, mentalità da perdenti.
L'intelligenza sulla terra è costante. La popolazione in aumento.
Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente
Si esatto, errore mio, intendevo i “playout”, chiedo venia.Under Ashes ha scritto: 27 ott 2022, 15:27forse ho capito male, ma volevi scrivere "playout" giusto?Lightning ha scritto: 27 ott 2022, 14:41 In realtà i playoff li avremmo fatti l’anno scorso se dovessimo prendere a titolo di paragone tutti gli anni precedenti….Infatti abbiamo concluso la stagione regolare al 9o posto ma essendo cambiate le regole ce la siamo giocati contro il GInevra.
In ogni caso concordo con Thor, se questi sono i raggiungimenti ed i canti da sfoggiare allora non vinceremo ma più nulla, mentalità da perdenti.
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Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente
Leggo molte cose interessanti.cimice77 ha scritto: 27 ott 2022, 9:23
Sinceramente no. Anzi vedo in Vicky una voglia matta di portare nuovamente un titolo a Lugano. Forse é proprio questa voglia e la passione che ci mette che le impedisce di vedere obiettivamente le cose e di capire che alcune cose vanno cambiate e che alcune scelte, fatte magari con tutte le buone intenzioni e per amicizia, si sono rivelate sbagliate.
Il Giana in una recente intervista spiegando il profilo che cercava come assistente ha detto che voleva una persona che ovviamente avesse la sua stessa filosofia di gioco ma cercasse una persona capace anche di sfidarlo nelle proprie opinioni. Questa cosa di sfidare é importante. L'impressione é che all'interno della società manchi questa sfida o che non si voglia accettare questa sfida
Non metto in discussione la voglia matta della Vicky (anche se poi a livello di comunicazione fa degli scivoloni clamorosi), ma c'è una grande differenza tra nascere miliardario e diventare miliardario, e questa non è una cosa semplice da imparare quando nasci così. Non puoi pensare di avere successo se ti affidi ad amici e conoscenti. Al di là della questione economica (non siamo più una superpotenza), l'ultimo titolo l'abbiamo vinto con un assetto societario ben diverso, ma sempre con i soldi dei Mantegazza.
oggi iniziamo progetti di 3 anni, li buttiamo all'aria dopo uno, ripartiamo con un altro progetto (fino a quando?).
prendiamo giocatori per fare un tipo di gioco e coach che ne fanno un altro
navighiamo a vista e non mi illudo che chi lo ha fatto fino ad oggi sia in grado di cambiare il proprio approccio.
Quello su cui non sono d'accordo è che la riconoscenza può essere eterna, ma questo non vuol dire lealtà eterna. Se ad un certo punto non arrivi da nessuna parte, qualcosa va cambiato (con il rischio certo di finire peggio). Non bisogna aver paura del cambiamento. Renzetti che stimo solo in parte, ha comunque provato a portare in alto il Lugano calcio, ma ad un certo punto ha capito che da solo non era possibile (con il tempo ha anche capito che nessuno gli avrebbe dato i soldi senza dirgli come spenderli
Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente
Forse abbiamo più diritto noi di dire “ma chi me lo fa fare?”.
Che vada a leggere ciò che hanno scritto alla moglie e al figlio di Elvis in Nordamerica, così almeno si rende conto di cosa vuol dire “attacchi alla persona” anziché critiche alla presidente.
Che vada a leggere ciò che hanno scritto alla moglie e al figlio di Elvis in Nordamerica, così almeno si rende conto di cosa vuol dire “attacchi alla persona” anziché critiche alla presidente.
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Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente
Cosa hanno scritto?Thor41 ha scritto: 4 nov 2022, 23:40 Forse abbiamo più diritto noi di dire “ma chi me lo fa fare?”.
Che vada a leggere ciò che hanno scritto alla moglie e al figlio di Elvis in Nordamerica, così almeno si rende conto di cosa vuol dire “attacchi alla persona” anziché critiche alla presidente.
L'intelligenza sulla terra è costante. La popolazione in aumento.
Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente
La moglie si è lamentata (che fosse non è il termine migliore in questa circostanza) di aver ricevuto minacce di morte verso lei e il figlio dopo che Elvis ha preso mi sembra 7 gol.Under Ashes ha scritto: 4 nov 2022, 23:52Cosa hanno scritto?Thor41 ha scritto: 4 nov 2022, 23:40 Forse abbiamo più diritto noi di dire “ma chi me lo fa fare?”.
Che vada a leggere ciò che hanno scritto alla moglie e al figlio di Elvis in Nordamerica, così almeno si rende conto di cosa vuol dire “attacchi alla persona” anziché critiche alla presidente.
Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente
Scusami ma questa non l'ho capita.Lightning ha scritto: 27 ott 2022, 14:41 In realtà i playoff li avremmo fatti l’anno scorso se dovessimo prendere a titolo di paragone tutti gli anni precedenti….Infatti abbiamo concluso la stagione regolare al 9o posto ma essendo cambiate le regole ce la siamo giocati contro il GInevra.
In ogni caso concordo con Thor, se questi sono i raggiungimenti ed i canti da sfoggiare allora non vinceremo ma più nulla, mentalità da perdenti.
i play off diretti che erano l'obiettivo lo scorso anno e non sono stati raggiunti.
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Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente
Intendeva scrivere playout in risposta alla Vicky che si è vantata di non aver mai fatto i playoutseppi ha scritto: 5 nov 2022, 0:10Scusami ma questa non l'ho capita.Lightning ha scritto: 27 ott 2022, 14:41 In realtà i playoff li avremmo fatti l’anno scorso se dovessimo prendere a titolo di paragone tutti gli anni precedenti….Infatti abbiamo concluso la stagione regolare al 9o posto ma essendo cambiate le regole ce la siamo giocati contro il GInevra.
In ogni caso concordo con Thor, se questi sono i raggiungimenti ed i canti da sfoggiare allora non vinceremo ma più nulla, mentalità da perdenti.
i play off diretti che erano l'obiettivo lo scorso anno e non sono stati raggiunti.
Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente
Beh se volevi vedere CMS per tutti i 3 anni di contratto voleva dire mettere in conto di andare prima o poi a Langenthal e Visp.Jean Valjean ha scritto: 27 ott 2022, 18:37Leggo molte cose interessanti.cimice77 ha scritto: 27 ott 2022, 9:23
Sinceramente no. Anzi vedo in Vicky una voglia matta di portare nuovamente un titolo a Lugano. Forse é proprio questa voglia e la passione che ci mette che le impedisce di vedere obiettivamente le cose e di capire che alcune cose vanno cambiate e che alcune scelte, fatte magari con tutte le buone intenzioni e per amicizia, si sono rivelate sbagliate.
Il Giana in una recente intervista spiegando il profilo che cercava come assistente ha detto che voleva una persona che ovviamente avesse la sua stessa filosofia di gioco ma cercasse una persona capace anche di sfidarlo nelle proprie opinioni. Questa cosa di sfidare é importante. L'impressione é che all'interno della società manchi questa sfida o che non si voglia accettare questa sfida
Non metto in discussione la voglia matta della Vicky (anche se poi a livello di comunicazione fa degli scivoloni clamorosi), ma c'è una grande differenza tra nascere miliardario e diventare miliardario, e questa non è una cosa semplice da imparare quando nasci così. Non puoi pensare di avere successo se ti affidi ad amici e conoscenti. Al di là della questione economica (non siamo più una superpotenza), l'ultimo titolo l'abbiamo vinto con un assetto societario ben diverso, ma sempre con i soldi dei Mantegazza.
oggi iniziamo progetti di 3 anni, li buttiamo all'aria dopo uno, ripartiamo con un altro progetto (fino a quando?).
prendiamo giocatori per fare un tipo di gioco e coach che ne fanno un altro
navighiamo a vista e non mi illudo che chi lo ha fatto fino ad oggi sia in grado di cambiare il proprio approccio.
Quello su cui non sono d'accordo è che la riconoscenza può essere eterna, ma questo non vuol dire lealtà eterna. Se ad un certo punto non arrivi da nessuna parte, qualcosa va cambiato (con il rischio certo di finire peggio). Non bisogna aver paura del cambiamento. Renzetti che stimo solo in parte, ha comunque provato a portare in alto il Lugano calcio, ma ad un certo punto ha capito che da solo non era possibile (con il tempo ha anche capito che nessuno gli avrebbe dato i soldi senza dirgli come spenderli)
La discesa era ovvia.
Hanno preso una decisione coraggiosa considerando anche il lato economico.