Patrick Fischer, il nostro ex-allenatore

Giocatori e membri dello staff che hanno contribuito alla leggenda bianconera!

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L.V.G.A.
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore

Messaggio da L.V.G.A. »

Paul Martel ha scritto:Io x primo resterei amaramente deluso x un ennesima uscita ai quarti, ma cosa dovrebbero dire allora i tifosi di kloten o friborgo? L'articolo cita brunner e simek.... Invece guggisberg, bodenmann, bieber, hollenstein, sprunger, bykov, plüss, monnet, dubé :fool: ....tutti brocchi...
Bravo, hai ragione. Adesso i gioranalai devono fare aumentate la pressione al Lugano, poiché i Piotti non parteciperanno ai Playoff. Il problema a mio avviso è, che il campionato è talmente equilibrato che sarà molto dura anche già nei quarti.

Certo, stiamo aspettando dal 2006 di rivincere una serie di Playoff e sarebbe veramente l’ora e io sarei molto deluso se non andassimo almeno in semifinale, ma visto l’equilibrio che c’è in questa lega, già l’accesso ai Playoff non è un traguardo da buttare. Ricordo che dietro il Lugano ci sono il Kloten e il Friborgo, che a quanto pare, hanno un budget più elevato del Lugano (con Berna, Zurigo e Zugo). In futuro non sarà neanche facile ottenere un posto nei Playoff.

Adesso si fa finta che sia solo il Lugano a spendere soldi e allora un’uscita ai quarti sarebbe un fallimento. Ma come giustamente è stato detto, dietro di noi ci sono squadre che sulla carta hanno bel roster. Per me chi ha scritto questo articolo sta rosicando alla stragrande. Se dovessimo uscire ai quarti, meglio non leggere i giornali per tre mesi.
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ciccio33
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore

Messaggio da ciccio33 »

Sunmi ha scritto:
ciccio33 ha scritto:Staremo a vedere, certo non può più accampare la scusa che la squadra non è sua perche mi pare che nell'ultimo anno e mezzo di scambi, partenze e arrivi ve ne siano stati in abbondanza (a proposito quasi quasi temo per Clarence che ora è l'unico giocatore rimasto di quelli voluti d LH :D .).... ecco per me il senso dell'articolo è un po' questo e non ci vedo niente di scandaioso o malevole. Seriamente quanti di noi non rimarrebbero delusi se per malaugurata ipotesi (grattatevi, toccate ferro o tutto quel che volete... :D ) si uscisse ancora ai quarti? Io deluso e incavolato lo sarei di sicuro...

Et voila, spero che non supereremo quella soglia.
Inorridisco ancora pensando alle scene deliranti del titolo perso alla Resega contro lo Zurigo mi sembra.
Spero tanto che come pubblico si sia cresciuti un po' e non solo di numero :) :)
Quoto al 100%. :good:
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wyoming
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore

Messaggio da wyoming »

Paul Martel ha scritto:Io x primo resterei amaramente deluso x un ennesima uscita ai quarti, ma cosa dovrebbero dire allora i tifosi di kloten o friborgo? L'articolo cita brunner e simek.... Invece guggisberg, bodenmann, bieber, hollenstein, sprunger, bykov, plüss, monnet, dubé :fool: ....tutti brocchi...
.....ma che ce ne frega dei vari Guggisberg, Bodenmann, Bieber, Hollenstein e compagnia......

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nylanderfan
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore

Messaggio da nylanderfan »

Fischer: “Con due linee fortissime si punta in alto, senza alibi e pressioni”
L’head coach bianconero è pronto per la ripresa del campionato e dei playoff che si avvicinano: “Ce la giocheremo con le prime cinque fino in fondo; Paakkolanvaara dà ottime sensazioni”
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Ti-Press

LUGANO - Dopo quasi due settimane di pausa, si avvicina il rush finale della regular season; il Lugano, quinto in classifica, ha approfittato di questi giorni per prepararsi al meglio in vista dei playoff, senza lasciare nulla al caso per quanto concerne le ultime sei partite che si disputerrano da qui al 24 febbraio.

Potendo contare sul recupero di quasi tutti gli infortunati (“Solo Filppula e Kparghai non sono ancora a disposizione”, ha spiegato Patrick Fischer), i bianconeri hanno lavorato duramente sul punto di vista fisico nella prima settimana del mese per poi perfezionare alcuni dettagli - leggasi il powerplay e l’affiatamento delle linee - una volta rientrati anche i giocatori impegnati con le nazionali.

“È stato un periodo molto importante per noi, anche se ora non vediamo l’ora di ricominciare a giocare - ha continuato l’head coach - A differenza dell’ultima partita disputata prima della pausa potrò contare su quattro stranieri, visto che anche McLean è a disposizione; non abbiamo assolutamente giocato male col solo Pettersson in pista, tutti hanno lottato, ma sicuramente tornare alla “normalità” ci agevola il compito”.

Quattro stranieri: con Fillpula ancora out, toccherà dunque al neo acquisto Tommi Paakkolanvaara fare il suo esordio in maglia bianconera… e che esordio! Contro il Davos in finlandese sarà schierato il linea con Pettersson e Klasen. “Mi piace molto come giocatore, sono convinto che è stato un acquisto azzeccato, nonostante il mercato in quel momento non fosse così fiorente e ricco di opportunità… Con Fredrik e Linus può formare una linea temibilissima; è un centro di lavoro, non uno show-man, ma un team player; il suo gioco crescerà partita dopo partita. Non dimentichiamoci che tra l’altro ha appena recuperato da un piccolo infortunio”, ha spiegato Fischer.

Con gli ultimi arrivi (Brunner, Paakkolanvaara e Simek) Fischer ha cambiato il volto al suo Lugano; la dipendenza dalla prima linea potrebbe diventare un lontano ricordo, vista la possibilità di schierare due (se non tre) linee offensive di tutto rispetto. “Era il nostro obiettivo; i primi due blocchi devono portarci quei gol che ci devono portare alla vittoria, le altre due devono darci equilibrio. E sono convinto che abbiamo centrato l’obiettivo…”, ha continuato.

Questo mercato, questo equilibrio forse trovato, sta mettendo un minimo di pressione sul Lugano - e su Fischer in particolare - che a detta di molti non dovrebbe avere alibi in vista dei playoff. Una considerazione forse eccessiva, dettata più dall’emotività che dal raziocinio, dal momento che tutte le squadre si muovono sul mercato sotto lo sguardo attento del proprio head coach… eppure a fine stagione solo una compagine può alzare al cielo la coppa di Campione Svizzero. “Io la pressione la gestisco molto bene, ragiono da vincente e voglio vincere, ma bisogna andare per gradi. L’obiettivo della scorsa stagione era di vincere, anche se la prima cosa da fare era quella di stabilizzarci tra i top club; raggiunto quest’obiettivo, confermato anche in questa stagione, dobbiamo guardare avanti, anche se ovviamente ce la giocheremo fino alla fine con Berna, Zurigo, Davos e Zugo… io non cerco mai alibi, perché come ho detto voglio vincere e il nostro obiettivo, specie con una squadra forte come quella che ho a disposizione, è quello di arrivare fino in fondo”, ha concluso Fischer.

http://www.tio.ch/News/Sport/Hockey/101 ... pressioni-
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Lord Burg
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore

Messaggio da Lord Burg »

Da hockeyfans.ch


Nach dem heutigen Training unterhielten wir uns mit Patrick Fischer und wollten von ihm wissen wie er mit der Mannschaft in den letzten zwei Wochen gearbeitet hat.

Fischer: Wir sind für den Endspurt bereit. Es freut mich, dass wir endlich im Grossen und Ganzen komplett sind. Wenn man Filppula ausschliesst, haben wir wieder vier Ausländer zur Verfügung. In der ersten Woche stand vor allem viel Schlittschuhlaufen auf dem Programm. Dies war die letzte Möglichkeit noch an der Kondition zu feilen. Dann kehrten nacheinander alles Spieler zurück, sowohl die verletzten als auch diejenigen, die mit der Nationalmannschaft unterwegs waren und wir konnten diese Woche an der Taktik feilen.

Wie verläuft die Integration der zwei Neuen, Paakkolanvaara und Simek?

Der erste Eindruck von Paakkonlanvaara ist positiv. Er kann das Spiel lesen, als Spielertyp erinnert er mich an Sandro Rizzi. Er spielt einfach, nicht für die Galerie, ein Zweiweg-Center, der zuerst an die Defensive denkt, einer der sich voll in den Dienst der Mannschaft stellt. Er wird zusammen mit Pettersson und Klasen auflaufen, die ideale Ergänzung für die beiden Schweden. Simek ist glücklich hier zu sein und ist voll motiviert. Er wurde von der Mannschaft gut aufgenommen, wir kennen seine Qualitäten und haben ihn geholt, damit er unsere Offensivkraft vergrössert. Jetzt haben wir zwei Sturmlinien, die hoffentlich regelmässig Tore schiessen können, was im Hinblick auf die Playoffs sehr wichtig ist.
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Bernie
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore

Messaggio da Bernie »

nylanderfan ha scritto:“Io la pressione la gestisco molto bene, ragiono da vincente e voglio vincere, ma bisogna andare per gradi. L’obiettivo della scorsa stagione era di vincere, anche se la prima cosa da fare era quella di stabilizzarci tra i top club; raggiunto quest’obiettivo, confermato anche in questa stagione, dobbiamo guardare avanti, anche se ovviamente ce la giocheremo fino alla fine con Berna, Zurigo, Davos e Zugo… io non cerco mai alibi, perché come ho detto voglio vincere e il nostro obiettivo, specie con una squadra forte come quella che ho a disposizione, è quello di arrivare fino in fondo”, ha concluso Fischer.
Ecco la risposta, chiara e inequivocabile, a tutti quelli (vero sig. Della Valle?) che non so per quale motivo vedono Fischer come uno che potrebbe vivere di alibi e scuse.
Non mi sembra l'abbia mai fatto fino ad oggi e non credo lo farà in futuro!

Qualunque sia la strada che faremo nei PO, sono convinta che il percorso della nostra squadra, così come immaginato da Fischer, sia ancora lungi dall'essere completato. Lui lo dice chiaramente, senza nascondersi... voleva, vuole e vorrà sempre vincere ma ci sono comunque dei paletti che aldilà dei risultati andavano, vanno e andranno sempre messi, per raggiungere il top (vedi ZSC, Berna e Davos).

Pensiamo a dov'era il Lugano 3 anni fa e guardiamo dove siamo ora... e non parlo di classifica, sia ben chiaro!
Ha fatto pulizia, ha ricostruito, ha stabilizzato, ha ridato credito al club, ha riportato - grazie ad un progetto serio e condiviso - giocatori di primissima fascia a Lugano.

Questo tipo di "relazioni" e di "feeling", con la dirigenza, con i giocatori, con lo staff non nascono da un giorno all'altro. Vanno costruite, discusse e condivise su basi solide e fiducia reciproca.
Fischer è riuscito là dove 10-15 prima di lui avevano miseramente fallito!

...e chi spera di vedere i Lugano fuori nei quarti solo per dire "io l'avevo detto"... o "ora cosa farà la dirigenza..."... beh... povera gente...!
#RIDATECI-IL-NOSTRO-LUGANO!!
HCL
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore

Messaggio da HCL »

Bernie ha scritto:
nylanderfan ha scritto:“Io la pressione la gestisco molto bene, ragiono da vincente e voglio vincere, ma bisogna andare per gradi. L’obiettivo della scorsa stagione era di vincere, anche se la prima cosa da fare era quella di stabilizzarci tra i top club; raggiunto quest’obiettivo, confermato anche in questa stagione, dobbiamo guardare avanti, anche se ovviamente ce la giocheremo fino alla fine con Berna, Zurigo, Davos e Zugo… io non cerco mai alibi, perché come ho detto voglio vincere e il nostro obiettivo, specie con una squadra forte come quella che ho a disposizione, è quello di arrivare fino in fondo”, ha concluso Fischer.
Ecco la risposta, chiara e inequivocabile, a tutti quelli (vero sig. Della Valle?) che non so per quale motivo vedono Fischer come uno che potrebbe vivere di alibi e scuse.
Non mi sembra l'abbia mai fatto fino ad oggi e non credo lo farà in futuro!

Qualunque sia la strada che faremo nei PO, sono convinta che il percorso della nostra squadra, così come immaginato da Fischer, sia ancora lungi dall'essere completato. Lui lo dice chiaramente, senza nascondersi... voleva, vuole e vorrà sempre vincere ma ci sono comunque dei paletti che aldilà dei risultati andavano, vanno e andranno sempre messi, per raggiungere il top (vedi ZSC, Berna e Davos).

Pensiamo a dov'era il Lugano 3 anni fa e guardiamo dove siamo ora... e non parlo di classifica, sia ben chiaro!
Ha fatto pulizia, ha ricostruito, ha stabilizzato, ha ridato credito al club, ha riportato - grazie ad un progetto serio e condiviso - giocatori di primissima fascia a Lugano.

Questo tipo di "relazioni" e di "feeling", con la dirigenza, con i giocatori, con lo staff non nascono da un giorno all'altro. Vanno costruite, discusse e condivise su basi solide e fiducia reciproca.
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Barcollo
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore

Messaggio da Barcollo »

Bernie ha scritto:Ecco la risposta, chiara e inequivocabile, a tutti quelli (vero sig. Della Valle?) che non so per quale motivo vedono Fischer come uno che potrebbe vivere di alibi e scuse.
Non mi sembra l'abbia mai fatto fino ad oggi e non credo lo farà in futuro!

Qualunque sia la strada che faremo nei PO, sono convinta che il percorso della nostra squadra, così come immaginato da Fischer, sia ancora lungi dall'essere completato. Lui lo dice chiaramente, senza nascondersi... voleva, vuole e vorrà sempre vincere ma ci sono comunque dei paletti che aldilà dei risultati andavano, vanno e andranno sempre messi, per raggiungere il top (vedi ZSC, Berna e Davos).

Pensiamo a dov'era il Lugano 3 anni fa e guardiamo dove siamo ora... e non parlo di classifica, sia ben chiaro!
Ha fatto pulizia, ha ricostruito, ha stabilizzato, ha ridato credito al club, ha riportato - grazie ad un progetto serio e condiviso - giocatori di primissima fascia a Lugano.

Questo tipo di "relazioni" e di "feeling", con la dirigenza, con i giocatori, con lo staff non nascono da un giorno all'altro. Vanno costruite, discusse e condivise su basi solide e fiducia reciproca.
Fischer è riuscito là dove 10-15 prima di lui avevano miseramente fallito!

...e chi spera di vedere i Lugano fuori nei quarti solo per dire "io l'avevo detto"... o "ora cosa farà la dirigenza..."... beh... povera gente...!
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Sunmi
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore

Messaggio da Sunmi »

Alcune premesse credo vadano fatte e sono:
concordo quasi in totum su quanto viene scritto su PF qui su questo forum.
PF con l'incondizionato sostegno della direzione sta operando con coraggio per ricreare un gruppo vincente, a sua immagine, che lotti anche per la maglia, che riporti persone allo stadio offrendo spettacolo, e non da ultimo farlo nei tempi più brevi possibili.
Si da da fare per responsabilizzare i giocatori e cerca le soluzioni ai problemi che trova lungo il cammino, con lo scopo di, oltre che portare titoli in bacheca, anche di inserire giovani del vivaio e non. Creare insomma il telaio per quella che dovrebbe diventare la corazzata Lugano.
Con l'aiuto di PA e di tutto lo staff tecnico e dirigenziale.
Almeno due cose però proprio nelle discussioni percepisco trattate come una specie di Tabù. Ultima premessa non é detto che nelle medesimi condizioni, sostegno della società ecc ecc anche altri allenatori non riescano per altre vie a trovare magari la strada
Uno dei due punti che a me stridono é questo obbligo di chi scrive di difendere PF ad ogni costo, di leggerlo acriticamente e quasi con sudditanza, l'altro é il muro che vien messo davanti a chi(non sono io) cerca magari di approfondire un pelino le analisi.
Francamente non ne comprendo la ragione. faccio un esempio.
A Bienne la squadra ha giocato senza la giusta carica, tesi difensive : sono i giocatori che vanno in campo e non lo staff tecnico e quindi assoluzione dello Staff.
Io non la vedo proprio così,che vanno in campo i giocatori lo si nota anche dal fatto che sono gli unici ad avere le maglie uguali ed i pattini, che le responsabilità sono loro é vero. Che lo staff tecnico non abbia nulla a che fare invece é una frottola gigantesca. Secondo me.
Vorrei fare un altro paio di esempi, ma magari li farò in seguito. Dire queste cose per certe forumisti significa sperare che il lugano perda per avvallare chissà quali teoria da aperitivo serale.Per me invece vuol dire non dare nessuna immunità pur volendo che il Lugano vinca ogni partita.
Per concludere a mio avviso Fischer come tutti gli allenatori e gli uomini sta facendo degli errori, prima lo si accettrà e prima se ne discuterà meglio sarà per tutti.
Torno per esempio a dire che l'Intervista di Klasen (in cui dice di dare il disco solo a Petterson perchè gli altri sbagliano) é da vero "parvenu" doveva essere stigmatizzta o dallo staff tecnico o dalla direzione. Sono queste le piccole cose che fanno grande lo spogliatoio e l'allenatore.
Ho già scritto ciò in un altro argomento, lo ripeto, sento puzza di Tonfo al primo turno play off e non ne sono per nulla felice.
Forza Lugano ;)
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ciccio33
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore

Messaggio da ciccio33 »

Uno dei due punti che a me stridono é questo obbligo di chi scrive di difendere PF ad ogni costo, di leggerlo acriticamente e quasi con sudditanza, l'altro é il muro che vien messo davanti a chi(non sono io) cerca magari di approfondire un pelino le analisi.
Francamente non ne comprendo la ragione...


Bravo Sunmi, :good: sembra anche a me che per tanti qui dentro guai a toccare PF. E diamine a volte sbaglia anche lui.
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