Patrick Fischer, il nostro ex-allenatore
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Molto male Fischer, poca personalità, non serve a niente fare i signori in questo caso

Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
????????Abby ha scritto:Molto male Fischer, poca personalità, non serve a niente fare i signori in questo caso
Davos, 1. marzo 1986: c'ero anch'io!
Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Poca personalitàAbby ha scritto:Molto male Fischer, poca personalità, non serve a niente fare i signori in questo caso
Questo é il commento dell'anno....li batte tutti!
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Fischer: “Fa male perdere così, avremmo dovuto vincere…”
Scritto da Karim De Leoni

LUGANO – Dopo il finale surreale vissuto alla Resega nell’overtime della gara contro il Davos, con i grigionesi impostisi per 4-3 grazie al clamoroso gol del futuro bianconero Gregory Hofmann, abbiamo raccolto le impressioni dell’allenatore del Lugano Patrick Fischer.
Patrick Fischer, malgrado il discusso episodio dell’overtime che ha regalato la vittoria al Davos, come hai visto la squadra?
“L’ho vista molto bene, penso sia stata una bellissima partita, molto veloce con un ritmo alto e molti “up and down”. Il Davos è una squadra che gioca molto veloce e anche noi abbiamo giocato su questi livelli. Sono contento, siamo stati vicini alla vittoria… Alla fine abbiamo preso una rete di troppo, il Davos è molto pericoloso. Fa male perdere così perché eravamo vicini al successo e anche nell’overtime abbiamo avuto alcune occasioni. Da regolamento avremmo dovuto vincere, normalmente quando il portiere lancia il bastone viene assegnato il gol automaticamente”.
Ultimamente avete trovato pochi gol a cinque contro cinque, anche se martedì sono arrivate due segnature. Questo é un punto sul quale potete ancora crescere molto..
“Sì, dobbiamo cercare di segnare di più, il power play funziona molto bene ma in cinque contro cinque dobbiamo fare più reti con tutte le linee. Ci lavoriamo sempre e contro il Davos è andata un po’ meglio. Comunque sì, in cinque contro cinque dobbiamo migliorare”.
Anche a livello dei giocatori svizzeri l’apporto dopo la pausa Nazionale è calato, ad immagine di un Walsky per esempio che non risulta più incisivo come prima, sei d’accordo?
“Non voglio parlare di individualità, martedì tutta la squadra ha lottato e giocato bene contro la prima in classifica. Il Davos quando è in forma gioca bene e noi siamo stati forti tanto quanto loro, questo mi è piaciuto. In allenamento proviamo degli “scoring-thrills” per cercare di essere più efficaci sotto porta. Spero comunque che certi giocatori si sblocchino”.
Attualmente in rosa avete molti attaccanti, continuerai a gestirli con dei mini-turnover oppure c’è da aspettarsi qualche movimento di mercato?
“Al momento abbiamo fatto un paio di turnover, così tutti possono giocare però dobbiamo valutare, alla fine conta quello che si fa in pista. Adesso abbiamo ancora tre attaccanti infortunati (Walker, Balmelli e Kostner), tutti sono importanti e la stagione è ancora lunga. Penso che faremo ancora dei turnover con alcuni giocatori”.
http://heshootshescoores.com/fischer-fo ... o-vincere/
Scritto da Karim De Leoni

LUGANO – Dopo il finale surreale vissuto alla Resega nell’overtime della gara contro il Davos, con i grigionesi impostisi per 4-3 grazie al clamoroso gol del futuro bianconero Gregory Hofmann, abbiamo raccolto le impressioni dell’allenatore del Lugano Patrick Fischer.
Patrick Fischer, malgrado il discusso episodio dell’overtime che ha regalato la vittoria al Davos, come hai visto la squadra?
“L’ho vista molto bene, penso sia stata una bellissima partita, molto veloce con un ritmo alto e molti “up and down”. Il Davos è una squadra che gioca molto veloce e anche noi abbiamo giocato su questi livelli. Sono contento, siamo stati vicini alla vittoria… Alla fine abbiamo preso una rete di troppo, il Davos è molto pericoloso. Fa male perdere così perché eravamo vicini al successo e anche nell’overtime abbiamo avuto alcune occasioni. Da regolamento avremmo dovuto vincere, normalmente quando il portiere lancia il bastone viene assegnato il gol automaticamente”.
Ultimamente avete trovato pochi gol a cinque contro cinque, anche se martedì sono arrivate due segnature. Questo é un punto sul quale potete ancora crescere molto..
“Sì, dobbiamo cercare di segnare di più, il power play funziona molto bene ma in cinque contro cinque dobbiamo fare più reti con tutte le linee. Ci lavoriamo sempre e contro il Davos è andata un po’ meglio. Comunque sì, in cinque contro cinque dobbiamo migliorare”.
Anche a livello dei giocatori svizzeri l’apporto dopo la pausa Nazionale è calato, ad immagine di un Walsky per esempio che non risulta più incisivo come prima, sei d’accordo?
“Non voglio parlare di individualità, martedì tutta la squadra ha lottato e giocato bene contro la prima in classifica. Il Davos quando è in forma gioca bene e noi siamo stati forti tanto quanto loro, questo mi è piaciuto. In allenamento proviamo degli “scoring-thrills” per cercare di essere più efficaci sotto porta. Spero comunque che certi giocatori si sblocchino”.
Attualmente in rosa avete molti attaccanti, continuerai a gestirli con dei mini-turnover oppure c’è da aspettarsi qualche movimento di mercato?
“Al momento abbiamo fatto un paio di turnover, così tutti possono giocare però dobbiamo valutare, alla fine conta quello che si fa in pista. Adesso abbiamo ancora tre attaccanti infortunati (Walker, Balmelli e Kostner), tutti sono importanti e la stagione è ancora lunga. Penso che faremo ancora dei turnover con alcuni giocatori”.
http://heshootshescoores.com/fischer-fo ... o-vincere/
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Mi è piaciuto quel "normalmente" a cui PF allude per la regola del lancio del bastone. Si vede che quando arbitra Massy non c'è mai nulla di normale. 
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- nylanderfan
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Fischer non si nasconde: “Non sono contento dei giovani e degli svizzeri”
L’allenatore del Lugano ha stilato un bilancio dei primi due mesi di campionato: “Felice degli stranieri e delle situazioni speciali: dobbiamo migliorare in fase difensiva”
Articolo di add

Keystone
LUGANO - Dopo due mesi di campionato e 22 sfide giocate, il Lugano viaggia senza troppe difficoltà nelle zone alte della classifica di LNA; le ultime due sconfitte maturate a Zurigo e a Davos, nonostante qualche mugugno, hanno rallentato un pò la corsa dei bianconeri che fin qui però hanno ottenuto 11 vittorie piene, 3 dopo il 60’, 4 sconfitte nei regolamentari e altre 4 tra supplementari e rigori. Un bottino niente male di 43 punti che può, e deve, far guardare al futuro prossimo con fiducia; sono tanti gli elementi che hanno permesso alla truppa di Fischer di maturare rispetto all’inizio della scorsa stagione.
“Dobbiamo mettere alle spalle la sconfitta di martedì che sul momento ci ha fatto male e pensare esclusivamente al weekend - ha esordito Fischer - in quest’inizio di campionato abbiamo messo sul ghiaccio tante cose positive e dobbiamo ripartire da lì”.
Analizziamoli assieme questi aspetti che stanno caratterizzando il campionato luganese.
Situazioni speciali “Sono davvero soddisfatto sia del powerplay che del boxplay, concediamo pochissimo con l’uomo in meno mentre in superiorità numerica riusciamo spesso a trovare la via della rete. Siamo uno dei migliori powerplay della Lega, in casa poi la media realizzativa è altissima; in inferiorità riusciamo a essere molto aggressivi e a difendere molto bene i nostri portieri”, ha spiegato.
Lavoro offensivo “Il numero dei gol segnati non può che rendermi felice, ma se devo dire la verità mi aspetto molto di più dagli svizzeri. La prima linea difficilmente non va a segno, mentre gli svizzeri fanno un gran lavoro ma mancano le loro fiammate e le loro marcature: speriamo che prossimamente si sblocchino anche loro. Nel nostro campionato questo è un aspetto determinante”, ha sottolineato l’head coach.
Lavoro difensivo “Tranne che a Zurigo, quando abbiamo perso nei regolamentari, non l’abbiamo praticamente fatto mai con più di un gol di scarto: vuol dire che in difesa giochiamo bene. Però alcune cose da sistemare ci sono: l’anno scorso concedavamo meno occasioni ai nostri rivali, mentre ora siamo un pò più larghi e meno aggressivi! Dobbiamo assolutamente migliorare questo aspetto”, ha continuato.
Stranieri “Risulta troppo facile commentare il rendimento di Fredrik e Linus: la loro linea gira a mille. Ilari ha forse incontrato qualche difficoltà all’inizio, abbiamo faticato a trovargli un’ala adatta alle sue esigenze, ma con Walsky abbiamo chiuso il cerchio: nelle ultime settimane è cresciuto tantissimo. A proposito di Eric… ha bisogno di riposo, non si è praticamente mai fermato! McLean, infine, fa un lavoro incredibile nello slot, in powerplay è importantissimo: sono contentissimo di tutti e quattro”, ha spiegato.
Giovani “Per i giovani vale lo stesso discorso fatto per gli svizzeri: non sono soddisfatto! Va bene che hanno 20, 21 o 22 anni ma proprio per quello dovrebbero lottare di più per conquistare un posto fisso in prima squadra; io non regalo nulla a nessuno. Dal Pian, Fazzini e Kostner devono dare di più, Balmelli ha l’attenuante di aver avuto qualche problema fisico; Sartori, invece, mi ha impressionato. Lui, a differenza degli altri giovani, lo considero un giocatore che può scendere in pista ogni volta”.
Nuovi arrivati “Lo dico chiaro: nello scambio con lo Zugo ci abbiamo guadagnato. Andersson è praticamente uno straniero in più, in powerplay può diventare un’arma pericolosissima, magari prossimamente tirerà anche di più (ride, ndr) a differenza di adesso che spesso cerca Klasen o Pettersson; sono felice perché poi l’anno prossimo sicuramente sarà ancora qui con noi. Bertaggia, invece, nelle due partite disputate in casa ha giocato davvero bene; con la sua velocità riesce a creare tantissime occasioni e vedrete che spesso troverà anche la via della rete: una volta che si sarà sbloccato, diventerà determinante…”, ha sottolineato.
Mentalità “Lottiamo sempre, non molliamo mai. Come ho detto in precedenza, solo a Zurigo abbiamo perso con più di un gol di scarto; questa squadra la sento sempre più mia e stiamo crescendo. Cresceremo ancora insieme per puntare sempre più in alto”.
Portieri “Sia Elvis che Daniel stanno rispondendo alla grande: non posso dire altro. Abbiamo a disposizione una coppia fantastica”.
Allenatori “Sono bravi, non ci lamentiamo (ride, ndr). A parte gli scherzi, io e Peter stiamo lavorando duro per far crescere nel migliore dei modi questa squadra: sono sicuro che i risultati arriveranno, ma non posso dare giudizi in merito a me stesso”.
http://www.tio.ch/News/Sport/Hockey/100 ... -svizzeri-
L’allenatore del Lugano ha stilato un bilancio dei primi due mesi di campionato: “Felice degli stranieri e delle situazioni speciali: dobbiamo migliorare in fase difensiva”
Articolo di add

Keystone
LUGANO - Dopo due mesi di campionato e 22 sfide giocate, il Lugano viaggia senza troppe difficoltà nelle zone alte della classifica di LNA; le ultime due sconfitte maturate a Zurigo e a Davos, nonostante qualche mugugno, hanno rallentato un pò la corsa dei bianconeri che fin qui però hanno ottenuto 11 vittorie piene, 3 dopo il 60’, 4 sconfitte nei regolamentari e altre 4 tra supplementari e rigori. Un bottino niente male di 43 punti che può, e deve, far guardare al futuro prossimo con fiducia; sono tanti gli elementi che hanno permesso alla truppa di Fischer di maturare rispetto all’inizio della scorsa stagione.
“Dobbiamo mettere alle spalle la sconfitta di martedì che sul momento ci ha fatto male e pensare esclusivamente al weekend - ha esordito Fischer - in quest’inizio di campionato abbiamo messo sul ghiaccio tante cose positive e dobbiamo ripartire da lì”.
Analizziamoli assieme questi aspetti che stanno caratterizzando il campionato luganese.
Situazioni speciali “Sono davvero soddisfatto sia del powerplay che del boxplay, concediamo pochissimo con l’uomo in meno mentre in superiorità numerica riusciamo spesso a trovare la via della rete. Siamo uno dei migliori powerplay della Lega, in casa poi la media realizzativa è altissima; in inferiorità riusciamo a essere molto aggressivi e a difendere molto bene i nostri portieri”, ha spiegato.
Lavoro offensivo “Il numero dei gol segnati non può che rendermi felice, ma se devo dire la verità mi aspetto molto di più dagli svizzeri. La prima linea difficilmente non va a segno, mentre gli svizzeri fanno un gran lavoro ma mancano le loro fiammate e le loro marcature: speriamo che prossimamente si sblocchino anche loro. Nel nostro campionato questo è un aspetto determinante”, ha sottolineato l’head coach.
Lavoro difensivo “Tranne che a Zurigo, quando abbiamo perso nei regolamentari, non l’abbiamo praticamente fatto mai con più di un gol di scarto: vuol dire che in difesa giochiamo bene. Però alcune cose da sistemare ci sono: l’anno scorso concedavamo meno occasioni ai nostri rivali, mentre ora siamo un pò più larghi e meno aggressivi! Dobbiamo assolutamente migliorare questo aspetto”, ha continuato.
Stranieri “Risulta troppo facile commentare il rendimento di Fredrik e Linus: la loro linea gira a mille. Ilari ha forse incontrato qualche difficoltà all’inizio, abbiamo faticato a trovargli un’ala adatta alle sue esigenze, ma con Walsky abbiamo chiuso il cerchio: nelle ultime settimane è cresciuto tantissimo. A proposito di Eric… ha bisogno di riposo, non si è praticamente mai fermato! McLean, infine, fa un lavoro incredibile nello slot, in powerplay è importantissimo: sono contentissimo di tutti e quattro”, ha spiegato.
Giovani “Per i giovani vale lo stesso discorso fatto per gli svizzeri: non sono soddisfatto! Va bene che hanno 20, 21 o 22 anni ma proprio per quello dovrebbero lottare di più per conquistare un posto fisso in prima squadra; io non regalo nulla a nessuno. Dal Pian, Fazzini e Kostner devono dare di più, Balmelli ha l’attenuante di aver avuto qualche problema fisico; Sartori, invece, mi ha impressionato. Lui, a differenza degli altri giovani, lo considero un giocatore che può scendere in pista ogni volta”.
Nuovi arrivati “Lo dico chiaro: nello scambio con lo Zugo ci abbiamo guadagnato. Andersson è praticamente uno straniero in più, in powerplay può diventare un’arma pericolosissima, magari prossimamente tirerà anche di più (ride, ndr) a differenza di adesso che spesso cerca Klasen o Pettersson; sono felice perché poi l’anno prossimo sicuramente sarà ancora qui con noi. Bertaggia, invece, nelle due partite disputate in casa ha giocato davvero bene; con la sua velocità riesce a creare tantissime occasioni e vedrete che spesso troverà anche la via della rete: una volta che si sarà sbloccato, diventerà determinante…”, ha sottolineato.
Mentalità “Lottiamo sempre, non molliamo mai. Come ho detto in precedenza, solo a Zurigo abbiamo perso con più di un gol di scarto; questa squadra la sento sempre più mia e stiamo crescendo. Cresceremo ancora insieme per puntare sempre più in alto”.
Portieri “Sia Elvis che Daniel stanno rispondendo alla grande: non posso dire altro. Abbiamo a disposizione una coppia fantastica”.
Allenatori “Sono bravi, non ci lamentiamo (ride, ndr). A parte gli scherzi, io e Peter stiamo lavorando duro per far crescere nel migliore dei modi questa squadra: sono sicuro che i risultati arriveranno, ma non posso dare giudizi in merito a me stesso”.
http://www.tio.ch/News/Sport/Hockey/100 ... -svizzeri-
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Sui giovani e sugli svizzeri concordo in pieno, non stanno rendendo per niente, tipo Fazzini? Farà molto probabilmente meno reti della scorsa stagione
- Paul Martel
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- Iscritto il: 3 giu 2011, 20:29
- Località: Giubiasco
Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Bom ma se non è contento di Kostner come mai lo fa giocare nel primo blocco di pp?
La gente come noi ...
Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Ha detto che non è contento degli svizzeri, non che li farà giocare in quarta linea senza situazioni speciali.
Di sicuro Fischer sta regalando occasioni per mettersi in mostra a tutti, in primis a Kostner (che ìl più anziano dei giovani), sta a loro sfruttarle. Ma è molto positivo che anche se non rendono a mille non li castiga subito ma dà altre possibilità.
Di sicuro Fischer sta regalando occasioni per mettersi in mostra a tutti, in primis a Kostner (che ìl più anziano dei giovani), sta a loro sfruttarle. Ma è molto positivo che anche se non rendono a mille non li castiga subito ma dà altre possibilità.
- nylanderfan
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- Iscritto il: 25 ago 2010, 11:29
- Località: Savosa, Switzerland
Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Fischer soddisfatto del suo Lugano: "Sono contento della squadra e della vittoria nel derby"
Brett McLean festeggia la rete decisiva: "Segnare un gol così è qualcosa di speciale, però avrei preferito conquistare tre punti"
Articolo di EM

Keystone
LUGANO - Vincere è sempre bello, ma vincere così deve esserlo ancora di più. Quando tutti erano ormai pronti ad assistere ai rigori, una zampata di Brett McLean a meno di un secondo dalla fine ha regalato al Lugano il successo in rimonta nel 200esimo derby della storia.
Dopo il finale incandescente abbiamo avvicinato Patrick Fischer, Alessandro Chiesa - roccioso difensore con un trascorso anche in Leventina - e Brett McLean, attaccante canadese capace di realizzare gol pesanti.
Patrick Fischer: "Quando ho visto che mancavano 3,8 secondi volevo togliere il portiere, poi il cronometro è stato spostato a 5" e allora Elvis è rimasto in porta: direi che è andata bene così. Stasera abbiamo iniziato bene ma poi nel secondo tempo ci siamo spenti anche per merito dell'Ambrì. Nel secondo tempo abbiamo fatto fatica e perso qualche disco di troppo, loro pattinavano molto di più. Dopo il gol 3-2 mi è piaciuta la reazione della squadra, non abbiamo avuto tantissime occasioni ma per fortuna è arrivata subito la rete di Filppula. Sono contento delle ultime tre partite, erano sfide difficili ma abbiamo raccolto sei punti".
Alessandro Chiesa: "Abbiamo cominciato alla grande ma sapevamo che l'Ambrì non avrebbe mollato. Una volta in svantaggio c'è stata una bella reazione di tutto il collettivo, abbiamo dimostrato carattere rimontando dal 2-3 al 4-3. Vincere un derby è sempre un'iniezione di fiducia: sono molto contento sia a livello personale che per la squadra".
Brett McLean, autore della rete decisiva, si è detto molto felice per la vittoria nel derby ma avrebbe preferito conquistare tre punti anziché due: "Segnare la rete decisiva in un derby è qualcosa di speciale, poi sotto la curva Nord lo è ancora di più. Sono contento per la vittoria ma abbiamo perso un punto, avrei preferito vincere nei 60' regolamentari".
http://www.tio.ch/News/Sport/Hockey/100 ... -nel-derby
Brett McLean festeggia la rete decisiva: "Segnare un gol così è qualcosa di speciale, però avrei preferito conquistare tre punti"
Articolo di EM

Keystone
LUGANO - Vincere è sempre bello, ma vincere così deve esserlo ancora di più. Quando tutti erano ormai pronti ad assistere ai rigori, una zampata di Brett McLean a meno di un secondo dalla fine ha regalato al Lugano il successo in rimonta nel 200esimo derby della storia.
Dopo il finale incandescente abbiamo avvicinato Patrick Fischer, Alessandro Chiesa - roccioso difensore con un trascorso anche in Leventina - e Brett McLean, attaccante canadese capace di realizzare gol pesanti.
Patrick Fischer: "Quando ho visto che mancavano 3,8 secondi volevo togliere il portiere, poi il cronometro è stato spostato a 5" e allora Elvis è rimasto in porta: direi che è andata bene così. Stasera abbiamo iniziato bene ma poi nel secondo tempo ci siamo spenti anche per merito dell'Ambrì. Nel secondo tempo abbiamo fatto fatica e perso qualche disco di troppo, loro pattinavano molto di più. Dopo il gol 3-2 mi è piaciuta la reazione della squadra, non abbiamo avuto tantissime occasioni ma per fortuna è arrivata subito la rete di Filppula. Sono contento delle ultime tre partite, erano sfide difficili ma abbiamo raccolto sei punti".
Alessandro Chiesa: "Abbiamo cominciato alla grande ma sapevamo che l'Ambrì non avrebbe mollato. Una volta in svantaggio c'è stata una bella reazione di tutto il collettivo, abbiamo dimostrato carattere rimontando dal 2-3 al 4-3. Vincere un derby è sempre un'iniezione di fiducia: sono molto contento sia a livello personale che per la squadra".
Brett McLean, autore della rete decisiva, si è detto molto felice per la vittoria nel derby ma avrebbe preferito conquistare tre punti anziché due: "Segnare la rete decisiva in un derby è qualcosa di speciale, poi sotto la curva Nord lo è ancora di più. Sono contento per la vittoria ma abbiamo perso un punto, avrei preferito vincere nei 60' regolamentari".
http://www.tio.ch/News/Sport/Hockey/100 ... -nel-derby
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