Vicky Mantegazza, la presidente

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Moderatore: Thor41

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Goalie
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Iscritto il: 15 nov 2010, 12:21

Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente

Messaggio da Goalie »

Le auguro di cuore di essere il primo presidente del Lugano che dovrà spiegarci come mai facciamo i playout e i piotti i playoff.
La memoria lunga l'abbiamo pure noi, stia serena.
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Abby
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Iscritto il: 19 nov 2010, 19:05

Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente

Messaggio da Abby »

Si è capito, tra le righe, che Habisreutinger esegue solo ordini (vedi affare-Loeffel) e ovviamente sullo striscione, invece di glissare con stile, non ha perso l’occasione...incorreggibile e mi sembra che non c’è mai il timing giusto per le critiche ultimamente
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Stamkos84
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Iscritto il: 26 ott 2017, 14:59

Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente

Messaggio da Stamkos84 »

Potete postare L
Intervista che non si riesce ad aprire ?

L incontro c è stato può inventare quello che vuole ...poi che firmi o meno un altro allenatore è chiaramente tutto da vedere ..
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Abby
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Iscritto il: 19 nov 2010, 19:05

Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente

Messaggio da Abby »

Il 99% dei tifosi presenti quella sera avrebbe condannato lo striscione, quindi secondo lei stessa quella sarebbe la posizione di una minuscola e trascurabile minoranza e non ci dovrebbe essere motivo di arrabbiarsi. Peccato che poi parla di “cedere il testimone”... per l’1% dei tifosi che contesta? Mah
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dzurilla
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Iscritto il: 31 ott 2011, 12:37

Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente

Messaggio da dzurilla »

Chissa se sono sempre contenti al 95% di quello che fa Ireland :megashok:

Noi non siamo contenti al 100% di come sta andando la stagione, per non parlare delle prospettive x la prossima!
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Abby
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Iscritto il: 19 nov 2010, 19:05

Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente

Messaggio da Abby »

dzurilla ha scritto:Chissa se sono sempre contenti al 95% di quello che fa Ireland :megashok:

Noi non siamo contenti al 100% di come sta andando la stagione, per non parlare delle prospettive x la prossima!
E più si critica e più la situazione peggiora a quanto pare. Il tifoso della corner arena deve essere acritico
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Kriss
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Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente

Messaggio da Kriss »

Una squadra che non decolla, ancora sotto la riga. Una sola vittoria in trasferta. Tante, forse troppe, voci di mercato. La situazione a Lugano – al giro di boa del campionato – è delicata. Non drammatica, ma delicata. Ed allora, in attesa di giorni migliori, siamo andati a testare il polso della presidente bianconera, Vicky Mantegazza.

Presidente, quanto la preoccupa la situazione di classifica del Lugano?

«Siamo arrivati al giro di boa del campionato ed è chiaro che non possiamo essere soddisfatti in termini di risultati. Guardare la classifica non mi fa insomma piacere. Allo stesso tempo non sono preoccupata più di quel tanto. Ci sono state altre stagioni in cui in questo periodo ci siamo trovati in difficoltà e poi abbiamo recuperato. La squadra c’è, ne sono sicura, abbiamo perso tante partite con un solo gol di scarto».

Come vive Vicky Mantegazza la differenza di rendimento della squadra le partite disputate in casa e quelle in trasferta?

«Ovviamente mi pongo delle domande e mi chiedo come possa esserci una tale differenza. Siamo capaci di giocare partite quasi perfette, come quella contro il Friburgo, e in seguito non riusciamo a confermarci lontano dalla Cornèr Arena. Mi fa un effetto particolare osservare come le due finaliste degli scorsi playoff, gli ZSC Lions e noi, siano al momento sotto la linea. Mi chiedo se sia una sorta di prezzo che stiamo pagando, a livello mentale o fisico. Ma sono solo supposizioni, è davvero complicato capire cosa succede quando scendiamo in pista lontano dai nostri tifosi».

Vicky Mantegazza ha l’impressione che tutti siano consapevoli della situazione?

«Di sicuro nessuno va sul ghiaccio per perdere. Io vedo una squadra comunque tranquilla, che sa di avere un buon potenziale. È chiaro che adesso non si può più giocare con il fuoco: bisogna davvero cominciare a dare tutto per recuperare posizioni in classifica. La nostra, l’abbiamo visto nel recente passato, è una formazione che è sempre stata in grado di dare il meglio di sé nei momenti più complicati. Siamo una squadra da playoff, anche se so perfettamente che ai giochi per il titolo bisogna arrivarci. Ma lo ripeto, non sono preoccupata. Per tanto tempo abbiamo anche dovuto giocare con tre stranieri e solo da poco possiamo contare su cinque elementi di importazione».

Domanda secca: Greg Ireland è a rischio esonero?

«Assolutamente no: il nostro allenatore non rischia nulla. La nostra ferma intenzione è quella di rinnovare il contratto con il tecnico canadese, ma prima vogliamo ritrovare la serenità di una classifica migliore. In altre parole abbiamo messo un po’ da parte il rinnovo di Ireland per poterci concentrare sui prossimi impegni. Con Greg abbiamo sempre parlato molto apertamente, cosa che anche lui ha pure sempre fatto con noi: sa che può stare tranquillo. È più nervoso del solito? È la prima volta che si trova in difficoltà a livello di classifica da quando è arrivato a Lugano. Ma dovreste chiedere direttamente a lui. Forse sa che in passato a Lugano quando le cose non andavano bene si tendeva a cambiare l’allenatore e anche lui avrà sentito le voci che circolano in questi giorni. Ma come ho già detto, può lavorare con serenità. La volontà è quella di continuare con lui anche in futuro».

Le speculazioni che volevano Arno Del Curto pronto per il Lugano sono dunque infondate?

«Del Curto è stato un grandissimo allenatore e non è un segreto che io abbia sempre nutrito molta ammirazione nei suoi confronti. Il treno però nella vita passa spesso una sola volta. Non nego che avevamo nutrito un grosso interesse per lui nel periodo in cui ero diventata presidente, ma non se n’era fatto nulla alla fine. Oggi non penso che Del Curto sia la persona giusta per il Lugano. Posso assicurare che non c’è mai stata nessuna trattativa. Nessuno di noi ha avuto contatti con l’ex tecnico del Davos in questo periodo. Sono categorica».

Come valuta invece il lavoro svolto dal direttore sportivo Roland Habisreutinger?

«Mi preme innanzitutto dire che non valuto il lavoro di Roland solo in funzione degli stranieri. Al termine della passata stagione Habisreutinger è riuscito a portare a Lugano uno dei migliori difensori svizzeri in circolazione, Romain Loeffel, e ha avuto il merito di ingaggiare Suri e Lammer in vista del prossimo campionato. Per ciò che riguarda gli stranieri, non è facile muoversi sul mercato in ottobre, quando è arrivato Haapala. Inoltre abbiamo un budget da rispettare: c’erano magari dei giocatori più forzi, ma a prezzi inarrivabili. Per il futuro la vera sfida che ci attende è quella della sostituzione di Elvis Merzlikins: si tratterà di una mossa che non potremo permetterci di sbagliare, perché non ho mai visto una squadra vincere un campionato senza un portiere di prima fascia. Siamo decisi ad ingaggiare un estremo difensore straniero perché in Svizzera non c’è nessuno capace di garantire il rendimento di Elvis. Nemmeno di andarci vicino. Inoltre la nostra volontà è quella di cominciare la stagione che verrà anche con quattro stranieri di movimento».

Due parole su Gregory Hofmann: il Lugano ha davvero fatto di tutto per confermarlo?

«Sì, abbiamo cercato in ogni modo di prolungare il suo contratto. Puntavamo tanto su di lui, ma non potevamo costringerlo a firmare per noi se il suo desiderio era quello di provare una nuova avventura. Posso confermare che la nostra offerta era generosa sia in termini finanziari sia di durata: avevamo proposto a Hofmann un accordo valido per i prossimi quattro anni. Alla fine ha deciso di firmare per lo Zugo e gli auguro di aver fatto la scelta giusta. Mi dispiace, certo, ma d’altra parte ho visto tanti giocatori bravi andare via da Lugano e altri altrettanto buoni sono poi arrivati. Hofmann non è il primo e non sarà l’ultimo a lasciare il Lugano. Gregory è un ottimo professionista e darà il massimo per la nostra maglia fino al termine della stagione. È ciò che sta facendo anche Suri a Zugo. Si tratta di elementi che si impegniamo sempre a fondo per il bene di tutti: personale e della squadra».

Le difficoltà incontrate dal Lugano rischiano di smorzare l’entusiasmo dei tifosi? Sull’onda lunga degli scorsi playoff siete stati in grado di vendere ben 5.200 abbonamenti...

«Mi auguro che i nostri tifosi continuino a sostenere la squadra, nonostante i risultati al momento non siano propriamente brillanti. Inoltre in casa abbiamo questo sempre vinto, giocando pure delle ottime partite. Negli ultimi tre anni abbiamo disputato due finali e una semifinale: significa che siamo stati capaci di costruire qualcosa di solido. So che il pubblico luganese ha il palato fine, ma bisogna capire che il campionato svizzero è sempre più equilibrato. È finito il tempo in cui c’erano magari quattro o cinque formazioni manifestamente inferiori rispetto alle altre».

Quanto ha fatto male a Vicky Mantegazza lo striscione critico nei suoi confronti – «Presidente anziché aprire la bocca... apri il borsino!!! – esposto in Curva Nord proprio nella serata in cui la Cornèr Arena festeggiava i 90 anni di papà Geo?

«Mi ha ferito molto e ha profondamente ferito tutta la mia famiglia. Poteva e doveva essere una serata perfetta, ho visto mi papà molto emozionato: quello striscione ha rovinato tutto. I tifosi possono anche contestarmi, ma il timing era totalmente fuori luogo. È l’ennesima prova che la riconoscenza non è di questo mondo. Io cerco di fare il massimo per l’hockey e per l’HC Lugano in particolare: lo farò finché ne avrò la forza, le capacità e il piacere. Quando una di queste tre componenti verrà a mancare, sarò pronta a cedere il testimone. Mi consola il fatto che il 99% delle persone presenti in pista quella sera ha condannato lo striscione e ho ricevuto tantissimi messaggi di solidarietà. Ma è una cosa che non dimenticherò. Poco ma sicuro».
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RonSeven
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Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente

Messaggio da RonSeven »

Sono d’accordissimo sullo striscione, per il resto boh sinceramente in generale sono parecchio preoccupato, partita perfetta contro il Friborgo? Mah, capirò poco di hockey ma loro erano pietosi quella sera quindi c’è poco da “esaltarsi”
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Abby
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Iscritto il: 19 nov 2010, 19:05

Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente

Messaggio da Abby »

Siamo una squadra da playoff...perdiamo tante partite di un solo gol (questa non è nuova)...anche lo Zurigo fa fatica...il campionato è equilibrato (ma livellato verso il basso—>Olimpiadi e champions league)...in casa si è quasi sempre vinto...giocando delle ottime partite...gli abbonati non devono lamentarsi di quello che vedono dal vivo. Un 1% di tifosi critici osa addirittura esprimere qualche malumore sulla deficitaria direzione sportiva della società? Magari molla tutto. Ridateci Mr Bic
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Lightning
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Re: Vicky Mantegazza, la nostra presidente

Messaggio da Lightning »

Tralasciando la questione striscione per cui non voglio nemmeno spendere delle parole per la figura di m..., frasi di circostanza o no io mi sento preso per il sedere. Va bene che in passato a Lugano sono cambiati allenatori come le mutande ma qui si fa passare quasi i tifosi per idioti. Attenzione a non tirare troppo la corda. Queste parole mi fanno accapponare la pelle...
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