Dal CdT odierno
Hockey «Più forti dell’anno scorso»
Scatta stasera alla Resega (20.15) la serie dei quarti dei playoff tra Lugano e Ginevra Patrick Fischer: «Questa volta il Servette non ci sorprenderà con le sue provocazioni»
Flavio Viglezio
L’emergenza influenza è passata e il Lugano tira un sospiro di sollievo. Elvis Merzlikins, Alessandro Chiesa, Lorenz Kienzle, Fredrik Pettersson e Tommi Paakkolanvaara ieri mattina si sono allenati normalmente. C’è aria di rivincita, alla Resega, teatro questa sera di gara-1 dei quarti di finale dei playoff tra i bianconeri ed il Ginevra. Nessuno lo ammette, sono passati dodici mesi, ma la voglia di riscatto dopo l’eliminazione di un anno fa ad opera del Servette è tanta. La fiducia la fa da padrona, in casa Lugano, nonostante Chris McSorley abbia già iniziato a gettare benzina sul fuoco.
Patrick Fischer, l’allenatore del Ginevra ha affermato che questa serie per il Lugano sarà un inferno...
«McSorley può dichiarare ciò che vuole, magari sarà proprio il Ginevra a vivere un inferno. Noi vogliamo vincere questa sfida e per riuscirci ci concentriamo su di noi, non sul Servette. Siamo pronti, a livello di gioco, di condizione e di presenza fisica. Non abbiamo nessuna ragione per essere preoccupati. Sappiamo che il Ginevra fa dell’intensità fisica il suo punto di forza, ma anche il Lugano ha dimostrato di saper giocare in maniera dura».
Hai chiesto qualche consiglio all’ex ginevrino Juraj Simek?
«Certo, Juraj ci ha dato qualche preziosa indicazione riguardo alla maniera di affrontare i playoff da parte di McSorley e del Ginevra. Come ho detto, però, saremo noi i padroni del nostro destino: se giochiamo come sappiamo, abbiamo tutte le carte in regola per qualificarci alle semifinali. Nelle ultime venti partite della regular season siamo stati tra le migliori squadre della NLA, la migliore in assoluto a livello di punti nelle ultime dieci. Non vedo perché dovremmo temere oltre misura il Ginevra: si tratta indubbiamente di una buona squadra, che come tutte le altre ha le sue qualità e i suoi difetti. Siamo noi ad aver chiuso la stagione regolare al terzo posto, non il Ginevra».
È un Patrick Fischer diverso rispetto ad un anno fa quello che si appresta a vivere i secondi playoff in carriera da «head coach»?
«Penso proprio di sì, spero di essere diventato più intelligente (ride, NdR). L’anno scorso anch’io ho commesso degli errori: forse ho reagito troppo alle provocazioni ginevrine, come tutta la squadra. Questa volta non succederà, sono più calmo di dodici mesi or sono. Il Lugano non era arrivato ai playoff nelle migliori condizioni possibili, mentre stavolta siamo al top».
È cambiato parecchio, in questo periodo, il tuo Lugano...
«Siamo una squadra sicuramente molto più forte, oggi. Lascio ad altri la responsabilità di affermare che il Ginevra è più debole. Lo ripeto: quello che farà il Servette ci interessa relativamente, il risultato di questa serie dipende da noi».
Le qualità tecniche del Lugano contro la durezza del Ginevra: sarà questo il fil rouge della sfida?
«Il Servette ha un buon attacco, ma le statistiche dicono che la difesa non è di certo il loro punto di forza. Sono convinto che se sapremo esprimerci sui nostri migliori livelli per il Ginevra diventerà difficilissimo eliminarci in una serie al meglio delle sette partite. Le provocazioni? Loro giocano così da quindici anni e non mi sembra che abbiano mai vinto un titolo nazionale. Se vorranno metterla sul piano del gioco duro e sporco, troveranno pane per i loro denti. E giocatori come Klasen e Pettersson sono abituati, anche a livello internazionale, a certe situazioni».
Quanto è importante per il Lugano iniziare finalmente una serie di playoff con il vantaggio casalingo?
«Dalla scorsa estate ripetevo che il nostro obiettivo era quello di chiudere la classifica tre le prime quattro: ce l’abbiamo fatta e questo è il primo passo sul cammino del successo. Abbiamo lottato duramente per tutta la stagione per riuscirci e i nostri sforzi sono stati premiati con il terzo posto. Il vantaggio del ghiaccio, per una squadra come la nostra, potrebbe rivelarsi fondamentale: alla Resega abbiamo vinto venti partite su venticinque. Venire a vincere da noi è diventata un’impresa per tutti: lo sarà anche per il Ginevra in questi playoff».
