Il suo problema penso che sia quello che tra le sue virtù manca quello della pazienza. Ha bruciato le tappe per arrivare a fare l'allenatore e come allenatore ha bruciato le tappe per formare una squadra che può mettere in pratica il suo concetto di hockey.
Aldilà degli infortuni che ci hanno perseguitato a volte si ha però avuta la sensazione che abbia voluto sperimentare troppo e in questo non hanno aiutato tutti gli innesti avvenuti in corso d'opera. Alcuni giovani sono stati troppo presto accantonati, mentre altri hanno ricevuto troppa responsabilità. Spero che il prossimo anno si renderà conto che per arrivare ai PO con una squadra ed un gruppo compatto bisogna dare fiducia responsabilità a tutti e non solo alle star della squadra. La stagione regolare dovrebbe servire proprio a questo. Inoltre bisogna iniziare a pensare come una squadra vincente iniziando a non snobbare le partite di Coppa, questo non è il segnale giusto che si deve far passare ai giocatori. Ogni partita va giocata per essere vinta.
Detto questo si continua con questo gruppo, le prospettive sono buone e ci sono ancora ampi margini di miglioramento e crescita.
Se si farà tesoro degli errori commessi sono sicuro che ci toglieremo delle belle soddisfazioni.
Come si suol dire sbagliando si impara.
FORZAAAAAAAAAAA!!!!
