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Re: Lugano 2014/2015

Inviato: 9 set 2014, 9:53
da nylanderfan
Il Lugano analizzato da HSHS: il futuro con più classe e molti giovani
Scritto da Alessandro Zacchetti
Pubblicato il: 9 settembre 2014

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L’inizio della stagione 2014/15 di NLA si sta avvicinando a grandissimi passi, ed anche quest’anno HSHS vi fornirà una completa panoramica su tutte le 12 squadre che compongono il massimo campionato svizzero.

Giorno dopo giorno troverete infatti sulle nostre pagine commenti e analisi dei vari club, a cui abbiamo aggiunto anche un nostro pronostico di posizione in classifica al termine della regular season.

LUGANO

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La rosa 2014/15

PORTIERI
Daniel Manzato, Elvis Merzlikins

DIFENSORI
Florian Blatter, Alessandro Chiesa, Steve Hirschi, Lorenz Kienzle, Clarence Kparghai, Marco Maurer, Riccardo Sartori, Dominik Schlümpf, Stefan Ulmer, Julien Vauclair

ATTACCANTI
Lukas Balmelli, Giacomo Dal Pian, Illari Filppula, Luca Fazzini, Linus Klasen, Diego Kostner, Raphael Kuonen, Brett McLean, Brady Murray, Sebastien Reuille, Fredrik Petterson, Matteo Romanenghi, Raffaele Sannitz, Jannick Steinmann, Eric Walsky, Julian Walker

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La stagione 2013/14 è stata archiviata con l’eliminazione ai quarti di finale, ma non per forza deve essere vista tutta come negativa, anzi. La scorsa annata ha regalato al Lugano un tecnico forte, sicuro di sé, con una gran voglia di vincere e con un’idea di hockey moderna e affascinante.

Patrick Fischer ha plasmato – a volte con le mani e a volte con punta e martello – una squadra che faticava a staccarsi dal passato, imbolsita e troppo dipendente da stanchi guerrieri dalle spade arrugginite. Dopo il travagliato e discusso inizio, i tagli, le discussioni e gli infortuni, a metà stagione il coach bianconero si è poi ritrovato tra le mani il gioiello Pettersson, che quasi da solo, con la sua energia e la voglia trascinante, ha cambiato la faccia del Lugano.

Un Lugano divenuto come per magia più aggressivo, veloce e propositivo, qualità smosse dalla terra arida anche grazie a quel terribile inizio di stagione che ha forgiato il carattere del gruppo. Archiviati con stupore, un pizzico di dolore ma altrettanta rivalsa, i “casi” Domenichelli, Fritsche e Metropolit, l’accoppiata Fischer-Andersson ha sostanzialmente lavorato subito sul futuro, cercando di portare il Lugano il più in là possibile, con la consapevolezza ben celata che una stagione così logorante dal punto di vista mentale e fisico non potesse garantire soddisfazioni particolarmente esaltanti, fermandosi contro il muraglione Ginevra.

Il futuro è ora, la squadra su cui hanno messo le mani, nella quale hanno scavato, tolto, smussato e aggiunto pezzi è pronta. Ringiovanita, potenziata tecnicamente e fisicamente, quella bianconera sembra ora più che mai rispetto agli ultimi anni una squadra attrezzata per lottare ai vertici con convinzione, soprattutto per disputare una regular season senza affanni e nelle prime posizioni, i playoff, si sa, sono tutt’altra cosa.

Chiesa e Steinmann sono i muscoli, la solidità, l’esplosività, Filppula e Klasen la fantasia, la tecnica sopraffina, i fiori all’occhiello. Difficile nel contesto attuale del mercato, con tante squadre competitive finanziariamente fare di più, e sul fronte stranieri basta guardare ai movimenti di Zugo, Berna, Ambrì e persino Bienne per rendersi conto che la concorrenza è più che valida.

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Andando per reparto, e partendo dalle retrovie estreme, tutti attendono una stagione da protagonista di Elvis Merzlikins. Il giovane lettone, dopo un ottimo esordio in bianconero, ha trovato anche la soddisfazione dell’ottimo draft da parte dei Columbus Blue Jackets, ma questo non dovrà assolutamente distrarlo dal suo presente. Mantenerlo sui binari della crescita e con la testa ben piantata alla Resega sarà un altro compito dello staff tecnico.

Non va dimenticato che c’è un Manzato che forse non è amatissimo da buona parte dei tifosi, ma rimane comunque un ottimo portiere che garantisce prestazioni lineari e continuità, oltre ad essere una solida base su cui appoggiarsi in caso di dualismo o difficoltà, oltre al giovane Östlund che attende la sua occasione.

La difesa, contando sulla crescita di un fuoriclasse come Ulmer, sulla voglia di Schlumpf, sull’esplosività di Kparghai e – se il fisico li sorreggerà a dovere – sull’intelligenza di Hirschi e Vauclair può essere addirittura migliorata, grazie anche a un Maurer meglio integrato e a all’equilibrio che dovrà portare Chiesa, sempre che i terzi allargati non sconvolgano gli schemi della retroguardia.

Grande concorrenza in avanti, visti i 16 attaccanti a disposizione di Fischer, che da questa stagione potrà avvalersi di un reparto offensivo di prim’ordine, grazie soprattutto al ricambio degli stranieri. Partito non senza mugugni Micflikier, sono arrivati Filppula e Klasen, che promettono fantasia, concretezza e spettacolo. Da non sottovalutare l’ingaggio di Steinmann, centro potente e veloce dalle spiccate doti two way. Tutto da scoprire invece Kuonen, gran fisico e pattinaggio, ma una pur ottima stagione in LNB non può essere presa a metro di giudizio.

Si attende l’esplosione di Fazzini, la definitiva consacrazione di Kostner, ma anche il riscatto (ci sarà?) di Murray e un Walsky più presente in fase di rifinitura. Vero che mancano “sniper” veri e propri e dalla comprovata efficacia, ma un paio di nomi appena fatti potrebbero rappresentare belle sorprese.

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Tiriamo le somme…

Il Lugano targato 2014/15 è sulla carta la formazione bianconera più forte degli ultimi 6-7 anni, per intenderci, sembra in linea con quello di Slettvoll e Thoresen. Se confermeranno le aspettative, Klasen, Filppula e Pettersson (con il collaudatissimo salvatore della patria McLean) formano un pacchetto di stranieri potenzialmente devastante.

È comunque palese che a Fischer manchino almeno due attaccanti svizzeri di prima fascia per ritenersi all’altezza di corazzate come gli ZSC Lions o lo Zugo, e anche per non lasciare tutto sulle spalle degli stranieri. La difesa, priva di stranieri, presenta un ottimo impianto di gioco sviluppato la scorsa stagione, durante la quale era la migliore dopo quella dei Lions, Chiesa è solo un valore aggiunto dopo la crescita avuta sotto la guida di Shedden.

I dubbi sorgono sulle solite e note fragilità di Vauclair e Hirschi, oltre a un Kparghai che per la seconda volta consecutiva salterà l’inizio stagione. La porta sembra ben difesa, ma se Manzato è “solo” un buon portiere e non un top goalie, starà a Merzlikins prendersi la sua stagione e avviare la definitiva maturazione.

Lo staff tecnico non può nascondersi, la squadra è attrezzata per puntare in alto e donare spettacolo ai suoi esigenti tifosi, anche se sembra prematuro puntare al titolo, questa stagione è “solo” un nuovo scalino risalito grazie ad una programmazione finalmente coerente e intelligente.

Se si sarà imparato dagli errori commessi e chi di dovere rispetterà le aspettative (giovani e non, stranieri e svizzeri) senza dimenticare un po’ più di fortuna con la salute, le semifinali sono un obbiettivo più che raggiungibile.

Pronostico regular season: terza posizione

La classifica di HSHS

1. ZSC LIONS
2. ZUGO
3. LUGANO
4. BERNA
5. FRIBORGO GOTTERON
6. KLOTEN FLYERS
7. AMBRÌ PIOTTA
8. DAVOS
9. GINEVRA SERVETTE
10. LOSANNA
11. BIENNE
12. RAPPERSWIL JONA LAKERS

Re: Lugano 2014/2015

Inviato: 9 set 2014, 10:39
da Grog
stavo pensando l'altro giorno che dato che la linea Klasen - Filppula - Pettersson sembra non si formi mi piacerebbe vedere la linea Klasen - McLean - Pettersson....Secondo me sarebbe davvero forte, un centro two ways che non ha paura di andare davanti alla porta insieme a due ali spettacolo....
Ma non penso rientri nei piani di Fischer, McLean è troppo importante perchè aumenta il livello degli svizzeri che lgi stanno attorno.

Re: Lugano 2014/2015

Inviato: 9 set 2014, 10:45
da Massimo
Grog ha scritto:stavo pensando l'altro giorno che dato che la linea Klasen - Filppula - Pettersson sembra non si formi mi piacerebbe vedere la linea Klasen - McLean - Pettersson....Secondo me sarebbe davvero forte, un centro two ways che non ha paura di andare davanti alla porta insieme a due ali spettacolo....
Ma non penso rientri nei piani di Fischer, McLean è troppo importante perchè aumenta il livello degli svizzeri che lgi stanno attorno.
La scorsa stagione Fischer provó un paio di volte ad affiancare McLean e Pettersson, i risultati furono decisamente negativi. La cosa sul momento mi sorprese, perché McLean è uno di quei giocatori molto duttili, capaci di adattarsi a qualunque compagno, o quasi.

Re: Lugano 2014/2015

Inviato: 20 set 2014, 15:39
da AléLugano
Un po' di tempo fa il responsabile marketing aveva detto su fb che ci sarebbero state novità per il sito (probabilmente uno nuovo, finalmente) ..per ora niente. Sono impaziente :D

Re: Lugano 2014/2015

Inviato: 20 set 2014, 16:28
da Bernie
Io invece sto aspettando con impazienza il calendario sexy preannunciato da Vicky...

8-) :shock:

Re: Lugano 2014/2015

Inviato: 20 set 2014, 17:03
da nylanderfan
Arriva. Hanno già svelato un'anteprima :)

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Sent from the Fifth Dimension using the Tricorder

Re: Lugano 2014/2015

Inviato: 29 set 2014, 14:47
da nylanderfan
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Nel weekend il Lugano ha fatto il pieno di punti, sconfiggendo in trasferta il Friborgo e travolgendo poi alla Resega il Bienne, questo nonostante alcuni cali di intensità che sicuramente avranno lasciato sull’attenti Fischer. I bianconeri ad ogni modo avanzano a mille e sono pronti per il derby di venerdì.

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Immagine LO SPETTACOLO PRIMA DI TUTTO
Vittoria a Friborgo per 6-3, ripetizione in casa contro il Bienne per 7-4, il tutto con complicazioni della vita non necessarie. Il fatto di andare sotto di una o due reti e rimontare, oppure farsi rimontare dall’avversario tanto per farlo sembrare il gioco del gatto con il topo diverte sicuramente il pubblico, che finalmente ammira una squadra spettacolare nel suo incedere. Peccato che un perfezionista come Fischer si sia detto “molto infastidito” dal modo in cui il Bienne ha risalito parzialmente la china. Adesso chi glielo dice che era tutto per la suspense?

Immagine PIETÀ? NO GRAZIE, SIAMO SVEDESI!
Ben 11 reti in due per Pettersson e Klasen, e che reti, vien da dire. Le sassate del top scorer, gli slalom tra le difese e i polsini millimetrici del compagno sono una delizia per gli occhi. E per fortuna che uno era dato dai ben informati fuori per mesi dopo la botta di Davos, e l’altro non era al 100%. I portieri avversari ringraziano per cotanta umanità.

Immagine E MARLON BRANDO È SEMPRE LUI
D’accordo, forse solo il mascellone che l’attore aveva ne “Il Padrino” li accomuna un po’, ma alla fine il senso è quello. Tale Ahren Spylo da Bienne è sopravvissuto con merito al ricambio degli stranieri voluto da Schläpfer, e anche se Olausson e Arlbrandt mostrano lampi di classe, lo spilungone si è di nuovo impossessato del casco giallo. Inutile girarci attorno, il più decisivo e il faro del gioco è sempre lui… Anche se non assomiglia a Marlon Brando, vabbè.

Immagine TU CHIAMALE SE VUOI, EMOZIONI
A qualcuno il dubbio sarà venuto di sicuro. Il Friborgo in casa sua – e non solo – fatica tremendamente, nonostante magari parta meglio dell’avversario. Solo che poi i suoi tifosi cominciano con quell’infinita cantilena che rattristerebbe una messa e la loro squadra si addormenta e comincia a prendere valanghe di gol. Solo una coincidenza?

Immagine I QUATTRO DEL DISCO SELVAGGIO
Le discussioni sugli arbitri sono ormai trite e ritrite, ma a volte riescono a sconcertare anche il più navigato del tifoso. In particolare in una sfida alla Resega, quando, vedendo il disco schizzare sulla rete di protezione, tutti i giocatori in pista si sono fermati, chi andando al cambio e chi dissetandosi come i portieri. Gli unici imperterriti erano i quattro arbitri, finché uno di loro ha fischiato solo perché tutti li guardavano con fare minaccioso. Ovvio l’imbarazzo nel chiedere spiegazioni a Vauclair sul perché si fossero fermati.

http://heshootshescoores.com/5-spunti-d ... -lugano-2/

Re: Lugano 2014/2015

Inviato: 29 set 2014, 15:05
da Misko
Hahahah molto carini questi commenti :)

Re: Lugano 2014/2015

Inviato: 6 ott 2014, 9:46
da nylanderfan
Un weekend su cui riflettere

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Due punti in classifica che consentono di conservare la terza poltrona. Un bottino insoddisfacente per una squadra ambiziosa ma soprattutto alcuni punti da analizzare su cui lavorare in vista dei prossimi impegni. Con calma, lucidità e senza ansia perché non è certo il caso di innervosirsi o drammatizzare.

Le due sconfitte maturate all’overtime di questo fine settimana sono diverse tra loro. Anzitutto perché alla Valascia i bianconeri stavano vincendo 4-1 e dominando il derby mentre contro lo Zugo di Kreis si sono ritrovate sotto 2-0 in meno di quattro minuti. Ad Ambrì si è peccato di presunzione, giocando con troppa spregiudicatezza. Alla Resega invece Hirschi e compagni hanno reagito, riuscendo bene o male ad impattare con i gol dei “gemelli diversi” Klasen (Foto Ti-Press, C. Reguzzi) e Pettersson prima di inchinarsi al game winning gol di Suri.

Vi è però una forte analogia. In entrambe le partite il Lugano non è riuscito a dare consistenza al proprio gioco sull’arco dei sessanta minuti. E in tutte e le due gare, pur avendo anche segnato in powerplay, il gioco in superiorità numerica è apparso troppo complicato e a forte rischio di ripartenza vincente degli avversari, vedi rete del 5-4 di Hall.

È necessario insomma trovare maggiore equilibrio tra la voglia e la personalità di forzare gli eventi spingendosi in attacco con molti uomini e l’astuzia e l’organizzazione con cui ci si difende.

Nota positiva, il rientro di Balmelli e Kuonen dopo tre settimane di intenso allenamento sul ghiaccio di Götebörg. Momentaneamente assenti Reuille (problema muscolare), Dal Pian (colpo alla testa) e Romanenghi (dolori alla schiena), il loro ritorno conferisce maggiore profondità alla rosa quando si devono affrontare due incontri in 24 ore.

http://www.hclugano.ch/index.cfm?u=home ... s_sportive

Re: Lugano 2014/2015

Inviato: 6 ott 2014, 9:50
da Massimo
nylanderfan ha scritto:Nota positiva, il rientro di Balmelli e Kuonen dopo tre settimane di intenso allenamento sul ghiaccio di Götebörg. Momentaneamente assenti Reuille (problema muscolare), Dal Pian (colpo alla testa) e Romanenghi (dolori alla schiena), il loro ritorno conferisce maggiore profondità alla rosa quando si devono affrontare due incontri in 24 ore.
Giusto rimarcare l'importanza del rientro di Kuonen :dirol:
Finalmente si hanno notizie di Romanenghi che sembrava scomparso.