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Re: Ambrì-Piotta

Inviato: 22 feb 2016, 9:31
da McFra
Raga dobbiamo sperare che il kloten (tranne contro di noi) e il berna vincano e loro perdano :lol:

Re: Ambrì-Piotta

Inviato: 22 feb 2016, 10:33
da nylanderfan
Speriamo che ad Ambrì salti tutto...che ridere :D :D

http://www.tio.ch/News/Sport/Hockey/107 ... o-sereno-/

Re: Ambrì-Piotta

Inviato: 22 feb 2016, 11:33
da McFra
E' proprio il periodo giusto per queste dichiarazioni e contestazioni :lol:

Re: Ambrì-Piotta

Inviato: 22 feb 2016, 11:34
da Thor41
Pensato la stessa cosa! Grande uscita proprio nella fase più delicata, ottimo!

Re: Ambrì-Piotta

Inviato: 22 feb 2016, 12:11
da Sannitz
Per una volta bravissimi i giornalisti !

Re: Ambrì-Piotta

Inviato: 24 feb 2016, 9:51
da nylanderfan
Aspettiamo il rosso :D

Immagine

Re: Ambrì-Piotta

Inviato: 5 mar 2016, 22:02
da Lord Burg
#HCAP L'Ambrí annuncia la presenza di 2'280 spettatori. D'altronde la via per la Valascia non era semplice


Ma questo vuol dire che hanno solo circa 2000 abbonati? :lol: :lol:

Re: Ambrì-Piotta

Inviato: 6 mar 2016, 0:33
da nylanderfan
Sono dei falliti, altro che pubblico numero 1.


Sent from the Fifth Dimension using the Tricorder

Re: Ambrì-Piotta

Inviato: 6 mar 2016, 11:15
da Sannitz
"Venite alla Valascia a vedere lo spettacolo" si presentano in 2200 Ahahahaha

Comunque che falliti che hanno solo 2000 abbonamenti... ciò significa che ieri saranno stati ancora meno che 2200

Re: Ambrì-Piotta

Inviato: 9 mar 2016, 13:47
da Pat Bateman
Datemi un antiemetico!


Ambrì, un miracolo che si perpetua
L'editoriale di Loris Prandi sulla stagione leventinese


di Loris Prandi

Meno due. Due anni in cui resistere fino all’inaugurazione di quella nuova Valascia che la Lega Nazionale ha reso "conditio sine qua non" per continuare ad ammettere l’HCAP nel massimo campionato. Una retrocessione prima del settembre 2018 la renderebbe non più obbligatoria, certo, ma farebbe nel contempo crollare introiti e speranze, rendendo la realizzazione della nuova casa dell’Ambrì-Piotta ancor più complicata e rinviandola sine die. Scendere in B vorrebbe allora dire - con ogni probabilità - non avere mai più la possibilità di risalire.

In questo senso, la salvezza matematicamente conquistata alla Ilfis è una grande vittoria: i biancoblù hanno ancora una volta difeso il posto nell’élite sul piano sportivo, mentre il presidente Lombardi è concentrato su quello infrastrutturale. Anche il contesto - sempre più difficile, con l’hockey ormai quasi completamente votato al business e non più ai valori di una volta, come gli sviluppi del “mercato” dei mesi scorsi indicano chiaramente - suggerisce che l’essersi conquistati la cinquantaduesima stagione in A (soltanto Berna, Davos, Zurigo e Kloten possono vantarne di più) è un successo, diciamo pure il perpetuarsi di un miracolo, che si può anche festeggiare.

D’altro canto, come dar torto a chi si sente deluso per la mancata partecipazione ai playoff? È innegabile che questa volta la chance era più che concreta. I due punti mancanti e parecchi altri erano assolutamente alla portata. Una grande opportunità è stata persa. Assieme a quella di costruire qualcosa di bello, corrispondente alla filosofia del club e ai gusti della tifoseria biancoblù. Pestoni, Grassi, Stucki, Lhotak, Fora e Fuchs potevano essere il nucleo a cui aggiungere altri giovani del vivaio, pochi innesti svizzeri di qualità e stranieri di prim’ordine per mirare in alto. I primi due non l’hanno pensata in questo modo, il terzo è stato emarginato da Hans Kossmann, così se ne farà poco o nulla. Negli élite scalpitano altri ragazzi di talento, e l’importante è allora che i Ticino Rockets di Biasca non diventino l’alibi per parcheggiare in B dei giovani per far posto ad elementi di valore uguale o inferiore scartati altrove.

http://www.rsi.ch/sport/hockey/Ambr%C3% ... 07417.html
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