Patrick Fischer, il nostro ex-allenatore
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
ahahha Fischer non riesce ad esprimersi in italiano mi sembra faccia già più fatica rispetto alla scorsa RS
Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
sai che l`ho notato anche io? ahahah chissa poi il perchè
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
L'allenatore del Lugano è favorevole al 3 contro 3 nell'overtime (Keystone)
"In 3 contro 3 avremmo più occasioni"
Fischer commenta la nuova regola introdotta in NHL
venerdì 26/06/15 14:17
La National Hockey League ha introdotto giovedì, in vista della stagione 2015-2016, l'overtime giocato a 3 contro 3. Una modifica volta ad incrementare lo spettacolo e a ridurre l'eventualità di una decisione ai rigori.
In Svizzera quest'anno si continuerà a giocare i supplementari con quattro uomini per parte, ma gli addetti ai lavori come l'allenatore del Lugano accoglierebbero con favore il cambiamento: "È un altro elemento che rende il nostro sport più attrattivo e spettacolare. In 3 contro 3 si creano più velocemente le occasioni. Secondo me per i tifosi e gli spettatori è carino. Lo sappiamo, noi siamo comunque nell'ambito dello showbusiness e dell'entertainment".
Il coach bianconero non ha paura che il gioco venga snaturato: "Già ora si potrebbe arrivare a giocare in 3 contro 3, anche se non succede quasi mai. Penso che sia più onesto dei rigori, che sono più lontani dal vero gioco".
"Mi piace, perché a Lugano in 4 contro 4 non siamo stati molto bravi e spero che in 3 contro 3 andrà meglio"
Patrick Fischer
Fischer vede l'introduzione possibile dalla stagione 2016-2017: "Secondo me lo vedremo forse già l'anno prossimo. Normalmente quando la NHL introduce qualcosa le regole vengono adottate anche da noi un po' in ritardo. Se loro avranno successo, se alla Lega piacerà... perché no?"
http://www.rsi.ch/sport/hockey/In-3-con ... 53927.html
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Fischer: “Martensson porta disciplina, si lavora senza scuse”
Scritto da Andrea Branca
Pubblicato il: 19 agosto 2015

LUGANO – È un Lugano che sta ancora cercando i giusti equilibri ed i primi automatismi, ma che ha mostrato nella seconda uscita di martedì sera dei buoni passi avanti rispetto al primo match disputato nel weekend.
“Stiamo lavorando sui dettagli, sia con i nuovi arrivati che con il resto della squadra, e le partite servono sempre per imparare… Martedì sera abbiamo imparato diverse cose, con degli aspetti che abbiamo eseguito bene, mentre un paio di altri andranno sicuramente rivisti”, ha spiegato il coach Patrick Fischer, che non ha mancato di sottolineare quanto i giovani stiano diventando una parte integrante della squadra.

“Hanno lavorato per tante ore durante l’estate – ha spiegato – ed il fatto di essere più prestanti fisicamente permette loro di essere anche mentalmente più forti. Lo scorso anno in alcune occasioni erano un po’ troppo timidi, mentre ora vanno sul ghiaccio con un’altra attitudine. Se tutti faranno questo 5-10% in più, alla fine la differenza si sentirà”.
E a sentirsi è anche la presenza di un centro come Tony Martensson, che per la prima volta martedì sera ha avuto l’opportunità di giostrare con i due connazionali d’attacco, andando a formare una linea tanto temibile quanto ora più ordinata ed equilibata.

“Con Martensson in pista, ora Klasen e Petterson giocano molto disciplinati all’interno del nostro sistema, e questo mi piace. Loro sono dei leader della squadra e cercano di fare le cose giuste, anche se chiaramente essendo alle prime partite devono ancora trovare le migliori sensazioni. Linus era alla prima uscita, mentre Tony ha messo disciplina nella linea”.
Oltre alle prestazioni dei singoli – martedì sera è rimasto a riposo Morini, che tornerà a giocare giovedì a Biasca contro il Bienne, occasione in cui avverrà anche il debutto stagionale di Kostner – coach Patrick Fischer è soddisfatto soprattutto della squadra nel suo insieme.

“Mi piace molto l’attitudine – ha spiegato – siamo molto maturi e i ragazzi lavorano bene, siamo tutti uniti. I giocatori si divertono assieme e non ci sono scuse, ognuno cerca di spingere l’altro. Anche qui va fatto un complimento ai giovani, che hanno fatto passi avanti e sono cresciuti. Chiaramente l’inserimento di giocatori come Furrer, Martensson, Hofmann e anche Morini hanno portato grande voglia di vincere e di dimostrare di essere dei veri professionisti. Questo rende il compito di noi allenatori più facile”.
http://heshootshescoores.com/fischer-ma ... nza-scuse/
Scritto da Andrea Branca
Pubblicato il: 19 agosto 2015

LUGANO – È un Lugano che sta ancora cercando i giusti equilibri ed i primi automatismi, ma che ha mostrato nella seconda uscita di martedì sera dei buoni passi avanti rispetto al primo match disputato nel weekend.
“Stiamo lavorando sui dettagli, sia con i nuovi arrivati che con il resto della squadra, e le partite servono sempre per imparare… Martedì sera abbiamo imparato diverse cose, con degli aspetti che abbiamo eseguito bene, mentre un paio di altri andranno sicuramente rivisti”, ha spiegato il coach Patrick Fischer, che non ha mancato di sottolineare quanto i giovani stiano diventando una parte integrante della squadra.

“Hanno lavorato per tante ore durante l’estate – ha spiegato – ed il fatto di essere più prestanti fisicamente permette loro di essere anche mentalmente più forti. Lo scorso anno in alcune occasioni erano un po’ troppo timidi, mentre ora vanno sul ghiaccio con un’altra attitudine. Se tutti faranno questo 5-10% in più, alla fine la differenza si sentirà”.
E a sentirsi è anche la presenza di un centro come Tony Martensson, che per la prima volta martedì sera ha avuto l’opportunità di giostrare con i due connazionali d’attacco, andando a formare una linea tanto temibile quanto ora più ordinata ed equilibata.

“Con Martensson in pista, ora Klasen e Petterson giocano molto disciplinati all’interno del nostro sistema, e questo mi piace. Loro sono dei leader della squadra e cercano di fare le cose giuste, anche se chiaramente essendo alle prime partite devono ancora trovare le migliori sensazioni. Linus era alla prima uscita, mentre Tony ha messo disciplina nella linea”.
Oltre alle prestazioni dei singoli – martedì sera è rimasto a riposo Morini, che tornerà a giocare giovedì a Biasca contro il Bienne, occasione in cui avverrà anche il debutto stagionale di Kostner – coach Patrick Fischer è soddisfatto soprattutto della squadra nel suo insieme.

“Mi piace molto l’attitudine – ha spiegato – siamo molto maturi e i ragazzi lavorano bene, siamo tutti uniti. I giocatori si divertono assieme e non ci sono scuse, ognuno cerca di spingere l’altro. Anche qui va fatto un complimento ai giovani, che hanno fatto passi avanti e sono cresciuti. Chiaramente l’inserimento di giocatori come Furrer, Martensson, Hofmann e anche Morini hanno portato grande voglia di vincere e di dimostrare di essere dei veri professionisti. Questo rende il compito di noi allenatori più facile”.
http://heshootshescoores.com/fischer-ma ... nza-scuse/
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
http://www.tio.ch/News/Sport/Hockey/104 ... a-in-pista
mi piace quello che dice delle linee, cioè che non vuole piu cambiarle 50 volte, speriamo lo abbia capito veramente
mi piace quello che dice delle linee, cioè che non vuole piu cambiarle 50 volte, speriamo lo abbia capito veramente
Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Credo e spero che finalmente l'abbia capito
- nylanderfan
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Quest'anno si parte con un'idea di squadra già definita, ecco il perchè dell'affermazione di PF.
Ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. Durante una stagione capitano infortuni, cali di forma e altro che obbligano in un certo senso a rivedere le linee base. Comunque il fatto che ci sia una chiarezza di fondo iniziale è fondamentale.
Ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. Durante una stagione capitano infortuni, cali di forma e altro che obbligano in un certo senso a rivedere le linee base. Comunque il fatto che ci sia una chiarezza di fondo iniziale è fondamentale.
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Il fatto che siano convinti e abbiano le idee chiare è molto positivo. Poi i disguidi ci sono sempre, e li si vede la bravuta dello staff.
“It gives me a migraine headache - Thinking down to your level”
(Megadeth – “Sweating Bullets”)
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Per me manca ancora qualcosa. Non è possibile non segnare in PP. Inoltre in BP subiamo troppo.