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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore

Inviato: 13 ott 2015, 9:05
da wyoming
queste cose di lasciar fuori i giocatori le vedevo nei pulcini quando giocavo a calcio. Se Fischer si autosospendesse dalla panchina per ogni cazzata che fa ci sarebbe Andersson da 2 mesi a questa parte a condurre la squadra.

Capisco se fossimo nelle prime 4 ci potremmo permettere di tenere fuori i migliori......ma da penultimi.......ritengo che abbiamo bisogno di tutti. Errori ne capitano e ne capiteranno sempre. Bisogna capire perché tanti giocatori da inizio campionato compiono errori così grossolani....questa è la domanda.

Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore

Inviato: 13 ott 2015, 9:07
da nylanderfan
Concordo parzialmente con voi. A me queste punizioni tipo asilo non piacciono.
È comunque inaccettabile che ad ogni partita prendiamo un goal nei primi 5 minuti per distrazioni o errori individuali.
In una situazione come la nostra attuale è assolutamente deleterio.

Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore

Inviato: 13 ott 2015, 9:09
da Bernie
Dal CdT odierno...

Lugano «Linus è pronto a esplodere»

Nonostante la sconfitta di sabato Patrick Fischer è fiducioso e difende Klasen dalle critiche Oggi i bianconeri vanno a Zurigo: «Dobbiamo essere aggressivi e coraggiosi come in casa»

Cosa resta di una partita giocata bene ma finita male? Lo chiediamo a Patrick Fischer, il cui Lugano, nonostante i progressi, è sempre nei bassifondi della classifica. «Resta un misto di fiducia e delusione. Abbiamo analizzato al video la gara di sabato contro i Lions e abbiamo avuto la conferma di aver disputato un buon match, uno dei migliori della nostra stagione. Siamo contenti per tante cose, ma alla fine ci è rimasto in mano solo un punto. Troppo poco».

Stasera va in scena la rivincita a piste invertite. All’Hallenstadion il Lugano troverà uno Zurigo diverso? «No. Una cosa che possiamo imparare da loro è proprio questa: giocare sempre nello stesso modo, in casa o in trasferta. Lo ZSC mantiene sempre lo stesso livello, noi non ancora. Alla Resega siamo più aggressivi e coraggiosi, ma è giunto il momento di fare lo stesso anche altrove. Il ghiaccio e le porte sono sempre uguali, cambia solo l’atmosfera, che però non deve condizionarci».

Sabato il Lugano ha perso anche a causa di alcuni errori individuali. Fischer e Andersson incoraggiano i loro ragazzi a prendersi dei rischi, ma a tutto c’è un limite: «È una linea sottile. La gestione del rischio è fondamentale e devo dire che nelle ultime partite siamo migliorati sotto questo aspetto. In generale, ci sono delle zone del ghiaccio dove non puoi rischiare e altre dove è consentito. L’errore di Brunner in occasione del primo gol zurighese è l’esempio di ciò che non vogliamo vedere».

Un altro giocatore che scherza troppo con il fuoco, in un periodo per lui poco brillante, è Klasen. Come lo valuta, l’allenatore? «Linus è un ragazzo sensibile, con una testa e dei pensieri. Si vede che ci tiene a fare bene, ma ogni tanto incappa in qualche leggerezza. Io, però, sono fiducioso, credo che sia davvero vicino ad esplodere, in senso positivo. Gli manca solo una rete per sbloccarsi, ma sabato la sua linea ha girato bene, segnando due gol e creando tante occasioni anche grazie a lui. Lo vedo in crescita, ma la fiducia è tutto per uno sportivo». Rimetterlo in linea con Pettersson potrebbe aiutarlo? «Li abbiamo separati per un motivo preciso. A noi piace il gioco diretto, una cosa che loro due insieme, in 5 contro 5, non riuscivano a fare. Segnavano tanto, ma subivano troppo. Era come se la loro linea giocasse un hockey diverso dalle altre tre. Ora tutte e quattro parlano la stessa lingua. Freddie si trova molto bene con Hofmann, ha uno stile più vicino al suo, più diretto, fatto di pattinaggio ed energia. Anche Klasen, del resto, ha un buon feeling con Martensson e Brunner. Il fatto che Tony si sia sbloccato farà bene a tutti quanti».

A non dare problemi sono il terzo e quarto blocco d’attacco: «Mi piace la loro etica del lavoro, la loro attitudine. Giocano con energia e in modo semplice. Da parte loro manca forse qualche gol, ma sono convinto che arriveranno. Per il resto stanno lavorando in modo esemplare, non posso proprio lamentarmi».

Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore

Inviato: 13 ott 2015, 9:14
da Massimo
Anche le gonadi dei tifosi sono pronte ad esplodere :dirol:

Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore

Inviato: 13 ott 2015, 9:16
da nylanderfan
Da oggi inizia il nostro campionato :clapping:

Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore

Inviato: 13 ott 2015, 9:36
da Thor41
Non mi affido più alle parole, aspetto i fatti. Per ora molto pochi...

Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore

Inviato: 13 ott 2015, 9:39
da cimice77
«Li abbiamo separati per un motivo preciso. A noi piace il gioco diretto, una cosa che loro due insieme, in 5 contro 5, non riuscivano a fare. Segnavano tanto, ma subivano troppo. Era come se la loro linea giocasse un hockey diverso dalle altre tre. Ora tutte e quattro parlano la stessa lingua. Freddie si trova molto bene con Hofmann, ha uno stile più vicino al suo, più diretto, fatto di pattinaggio ed energia. Anche Klasen, del resto, ha un buon feeling con Martensson e Brunner. Il fatto che Tony si sia sbloccato farà bene a tutti quanti».

Ma allora perché sono andati a prendere Martensson che hanno definito il centro ideale tra Klasen e Pettersson ?
Qualcosa non mi quadra proprio......e poi una copia che assieme ha fatto 110 punti non va diretta sulla porta ?!?!
Per me due giocatori che fanno 110 punti possono andare diretti, indiretti di traverso sulla porta.
Se poi prendi qualche goal di troppo sono largamente compensati dalle loro reti.

Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore

Inviato: 13 ott 2015, 9:47
da crosscheck
…certo che quest'affermazione di Fischer è veramente incomprensibile. Ma si è accorto solo dopo aver acquistato Martensson che non andavano abbastanza diretti verso la porta. Fino a 2 mesi fa sbandierava che Tony sarebbe stato il centro perfetto per i due folletti e adesso improvvisamente insieme non vanno più bene ??
Siamo proprio dei dilettanti, scusate lo sfogo ma qui nessuno più sa che pesci pigliare. Questa dichiarazione mi fa veramente incazzare, ma crede che i tifosi siano tutti scemi e credano a tutto ciò che viene loro detto ????

Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore

Inviato: 13 ott 2015, 10:06
da wyoming
cimice77 ha scritto:«Li abbiamo separati per un motivo preciso. A noi piace il gioco diretto, una cosa che loro due insieme, in 5 contro 5, non riuscivano a fare. Segnavano tanto, ma subivano troppo. Era come se la loro linea giocasse un hockey diverso dalle altre tre. Ora tutte e quattro parlano la stessa lingua. Freddie si trova molto bene con Hofmann, ha uno stile più vicino al suo, più diretto, fatto di pattinaggio ed energia. Anche Klasen, del resto, ha un buon feeling con Martensson e Brunner. Il fatto che Tony si sia sbloccato farà bene a tutti quanti».

Ma allora perché sono andati a prendere Martensson che hanno definito il centro ideale tra Klasen e Pettersson ?
Qualcosa non mi quadra proprio......e poi una copia che assieme ha fatto 110 punti non va diretta sulla porta ?!?!
Per me due giocatori che fanno 110 punti possono andare diretti, indiretti di traverso sulla porta.
Se poi prendi qualche goal di troppo sono largamente compensati dalle loro reti.
.......infatti il problema attuale del Lugano è proprio la difesa. :drinks: :crazy: :D perché li davanti prima o poi qualcuno la butta dentro.

Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore

Inviato: 13 ott 2015, 12:57
da ciccio33
Massimo ha scritto:Anche le gonadi dei tifosi sono pronte ad esplodere :dirol:
:rofl: :lol: