Re: Roland Habisreutinger, il nostro DS
Inviato: 5 mar 2018, 7:49
CdT odierno:
Il d.s. «La tristezza non può aiutarci»
Habisreutinger guarda avanti: «Possiamo ancora combattere contro chiunque»
Il Lugano ha già cominciato a guardare avanti, come ci spiega il direttore sportivo Roland Habisreutinger: «Ieri, come dirigenza, abbiamo incontrato la squadra. Ovviamente c’era tristezza per quanto capitato a tre compagni, tre amici, tre giocatori importantissimi. Umanamente è giusto che sia così. Sportivamente, però, bisogna andare oltre questo sentimento. Ciò che abbiamo voluto far capire ai ragazzi è che la tristezza non potrà aiutarci in nessun modo. Abbiamo ricordato loro quante partite abbiamo giocato in stagione con la rosa decimata. Solo in pochissimi casi abbiamo schierato la squadra al completo, eppure, anche nei momenti più difficili, i risultati sono stati positivi. Proprio a Davos, quest’anno, siamo andati ad imporci con un solo straniero».
I bianconeri potrebbero togliersi un po’ di pressione dalle spalle, come ammette lo stesso Habisreutinger: «Sabato, insieme a tre giocatori di primo piano, se n’è andato anche il nostro status di favoriti. Detto questo, ritengo che abbiamo ancora i mezzi per combattere contro chiunque». A dare una mano ai bianconeri ci saranno alcuni giocatori dei Rockets già integrati durante la pausa. Da altri club di Swiss League non arriverà nessuno: «Nessuna licenza B può sostituire Chiesa, Bürgler e Brunner. Stiamo parlando del capitano, di un suo assistente e di un nazionale che, dopo l’infortunio di fine agosto, aveva ritrovato una buona forma. Se perdi Messi, non puoi chiamare Ronaldo. Non esistono sostituti del loro livello in nessuna squadra della cadetteria». In difesa si conta di recuperare Vauclair e Riva per i playoff: «Con Elia non dovrebbero esserci problemi. Il suo è un guaio muscolare, facile da valutare. Per la commozione cerebrale di Julien, invece, è più complicato, perché a giorni buoni se ne alternano altri meno buoni».
Infine, un pensiero del d.s. sulla iella che continua a perseguitare Brunner: «Non gliene va bene una. L’infortunio alla spalla subito in estate a Yverdon era evitabilissimo. Non da parte sua, ma da chi lo ha colpito. Un contrasto dal quale Damien non poteva proteggersi. Per quanto è successo a Davos, invece, non me la sento di puntare il dito sugli avversari. Quel che posso dire è che lo hanno cercato sin dall’inizio di quel cambio ed è finita male, ma nella dinamica specifica non c’è volontarietà. Chiunque, in quella situazione, si sarebbe fatto male, non è che Brunner sia più delicato di altri».
La frase in grassetto... quello che dice l'Habis... Typisch Davos/Arno style...
Il d.s. «La tristezza non può aiutarci»
Habisreutinger guarda avanti: «Possiamo ancora combattere contro chiunque»
Il Lugano ha già cominciato a guardare avanti, come ci spiega il direttore sportivo Roland Habisreutinger: «Ieri, come dirigenza, abbiamo incontrato la squadra. Ovviamente c’era tristezza per quanto capitato a tre compagni, tre amici, tre giocatori importantissimi. Umanamente è giusto che sia così. Sportivamente, però, bisogna andare oltre questo sentimento. Ciò che abbiamo voluto far capire ai ragazzi è che la tristezza non potrà aiutarci in nessun modo. Abbiamo ricordato loro quante partite abbiamo giocato in stagione con la rosa decimata. Solo in pochissimi casi abbiamo schierato la squadra al completo, eppure, anche nei momenti più difficili, i risultati sono stati positivi. Proprio a Davos, quest’anno, siamo andati ad imporci con un solo straniero».
I bianconeri potrebbero togliersi un po’ di pressione dalle spalle, come ammette lo stesso Habisreutinger: «Sabato, insieme a tre giocatori di primo piano, se n’è andato anche il nostro status di favoriti. Detto questo, ritengo che abbiamo ancora i mezzi per combattere contro chiunque». A dare una mano ai bianconeri ci saranno alcuni giocatori dei Rockets già integrati durante la pausa. Da altri club di Swiss League non arriverà nessuno: «Nessuna licenza B può sostituire Chiesa, Bürgler e Brunner. Stiamo parlando del capitano, di un suo assistente e di un nazionale che, dopo l’infortunio di fine agosto, aveva ritrovato una buona forma. Se perdi Messi, non puoi chiamare Ronaldo. Non esistono sostituti del loro livello in nessuna squadra della cadetteria». In difesa si conta di recuperare Vauclair e Riva per i playoff: «Con Elia non dovrebbero esserci problemi. Il suo è un guaio muscolare, facile da valutare. Per la commozione cerebrale di Julien, invece, è più complicato, perché a giorni buoni se ne alternano altri meno buoni».
Infine, un pensiero del d.s. sulla iella che continua a perseguitare Brunner: «Non gliene va bene una. L’infortunio alla spalla subito in estate a Yverdon era evitabilissimo. Non da parte sua, ma da chi lo ha colpito. Un contrasto dal quale Damien non poteva proteggersi. Per quanto è successo a Davos, invece, non me la sento di puntare il dito sugli avversari. Quel che posso dire è che lo hanno cercato sin dall’inizio di quel cambio ed è finita male, ma nella dinamica specifica non c’è volontarietà. Chiunque, in quella situazione, si sarebbe fatto male, non è che Brunner sia più delicato di altri».
La frase in grassetto... quello che dice l'Habis... Typisch Davos/Arno style...