nylanderfan ha scritto:Sempre che un vaccino valido si troverà mai.
Non mi pare proprio il caso di fare del terrorismo in questo momento, il vaccino salterà fuori per forza, forse anche prima del previsto (a meno che muti, però non è mutato fino adesso...). Poi bisogna vedere quanto in fretta si potrà distribuire, ma quella è economia, non scienza.
Se proprio si vuole pensare all'apocalisse delle pandemie allora la questione saranno più che altro altri virus di cui molti esperti già parlano da tempo (alcuni ceppi dell'influenza sono a forte rischio mutazione, così come il CWD (una sorta di "cervo pazzo", non cercatevelo prima di mangiare)).
nylanderfan ha scritto:Sempre che un vaccino valido si troverà mai.
Non mi pare proprio il caso di fare del terrorismo in questo momento, il vaccino salterà fuori per forza, forse anche prima del previsto (a meno che muti, però non è mutato fino adesso...). Poi bisogna vedere quanto in fretta si potrà distribuire, ma quella è economia, non scienza.
Se proprio si vuole pensare all'apocalisse delle pandemie allora la questione saranno più che altro altri virus di cui molti esperti già parlano da tempo (alcuni ceppi dell'influenza sono a forte rischio mutazione, così come il CWD (una sorta di "cervo pazzo", non cercatevelo prima di mangiare)).
Per la Sars ancora non esiste un vaccino. Io starei cauto con quelli che proclamo che il vaccino salterà fuori domani o che c'è già. Forse ci sarà, forse non basterà perchè il virus muterà e saremo costretti a vaccinarci di continuo, oppure non ci sarà mai. Al momento sono più le incognite che le certezze. Come diceva qualcuno è più probabile che si troverà prima una cura farmacologica che un vaccino.
nylanderfan ha scritto:Le mascherine sono inutili con il pubblico che si beve la birra e fuma le sigarette nelle pause e condividono i bagni pubblici.
Senza contare che tra una seggiolina e l'altra non c'è di certo la distanza sociale.
Situazione ideale per propagare il virus.
Io di regola non mi muovo dal posto, se io avrò la mascherina e tutti gli altri pure, mi sentirò abbastanza tranquilla. Disinfettante in tasca per le mani e via. In fondo dovremo pur tornare ad una specie di vita normale e questa specie di vita normale, fino al vaccino, la immagino con la mascherina.
Ultima modifica di Kenta il 18 apr 2020, 1:30, modificato 1 volta in totale.
Anche sui mezzi pubblici non ci sarà la distanza sociale eppure torneremo a prenderli quando ci rimanderanno tutti a scuola e a lavorare. Si dovranno trovare dei compromessi. Anche per non impazzire. Mica si può pensare di vivere come ora per anni.
nylanderfan ha scritto:Forse si viveva in un mondo malato prima, questione di semantica. Io vivo benissimo senza impazzire. Meglio che finire intubato.
nylanderfan ha scritto:Forse si viveva in un mondo malato prima, questione di semantica. Io vivo benissimo senza impazzire. Meglio che finire intubato.
Con impazzire intendo stare quasi reclusi senza vita sociale per anni. Vedere gente, andare ad un concerto, una mostra, uscire a cena. E io non sono una che aveva vita sociale a balla, ero abbastanza selettiva, però, appunto, si poteva scegliere. Adesso no.
nylanderfan ha scritto:Sempre che un vaccino valido si troverà mai.
Non mi pare proprio il caso di fare del terrorismo in questo momento, il vaccino salterà fuori per forza, forse anche prima del previsto (a meno che muti, però non è mutato fino adesso...). Poi bisogna vedere quanto in fretta si potrà distribuire, ma quella è economia, non scienza.
Se proprio si vuole pensare all'apocalisse delle pandemie allora la questione saranno più che altro altri virus di cui molti esperti già parlano da tempo (alcuni ceppi dell'influenza sono a forte rischio mutazione, così come il CWD (una sorta di "cervo pazzo", non cercatevelo prima di mangiare)).
Per la Sars ancora non esiste un vaccino. Io starei cauto con quelli che proclamo che il vaccino salterà fuori domani o che c'è già. Forse ci sarà, forse non basterà perchè il virus muterà e saremo costretti a vaccinarci di continuo, oppure non ci sarà mai. Al momento sono più le incognite che le certezze. Come diceva qualcuno è più probabile che si troverà prima una cura farmacologica che un vaccino.
D'accordo ma per la SARS si è praticamente smesso (erroneamente) di cercare o forse non si è mai davvero cercato con la giusta intensità. Le dimensioni dell'epidemia sono ben diverse dal covid, ad oggi penso che non ci sia un'università su sta terra che non sta in qualche modo svolgendo ricerche a riguardo, vedo veramente difficile che non salti fuori qualcosa.
Ad ogni modo quello che sostieni va bene fino a un certo punto di tempo, se devo passare la vita a lavorare da casa e uscire solo a far la spesa ancora per un pezzo intubatemi pure. Il mondo deve andare avanti prima o poi, e bisogna muoversi.
Non intendevo stare in casa isolato per sempre, sarebbe da folli pensarlo.
Ma forse si dovrebbe iniziare seriamente a pensare come l’umanità è la civiltà vuole continuare nel proprio sviluppo che non ha nulla a che vedere con lo sfrenato consumismo e movimento globale di persone e merci a cui siamo abituati e che è diventato oramai insostenibile. Se vogliamo lasciarci alle spalle una vita selvaggia per una più illuminata questa è l’occasione per farlo. Però vedo troppa gente che rimpiange la propria vita, come se prima, o dopo si vedrà, fosse tutto rosa e fiori.
Comunque questa è anche un occasione per calarsi nei panni di chi, per sua sfortuna, non può avere una vita sociale libera.
Per conto mio prima che arrivi un farmaco per curarla fanno a tempo a farla quasi tutti.
Prima o poi si tornerà alla vita di prima. Impensabile vivere in questa “bolla” o pensare di vivere 5 anni con le mascherine.
E la riapertura, anche se lenta, dell economia dimostra a mio avviso che anche i governi l hanno capita...facciamola prendere a tutti lentamente e senza mandare in crisi il sistema sanitario che ne usciamo piu veloci che ricercando un farmaco e ad un prezzo minore.
Il passo necessario è sarebbe sapere quante persone l hanno fatta avendo sintomi semplici da influenza e quanti sono asintomatici.