Re: Media: commenti e notizie
Inviato: 13 apr 2020, 11:36
Ammetto che guardando la finale del 99, al di là della fede sportiva, ho quasi pianto. Ma quanto era bello? Speriamo di poter tornare a vivere certi momenti, a riempire gli stadi.
Hai ragione, in pieno. Orlando um cuore grande ma piuttosto confusionario nel gioco, francamente la cosa che mi ha colpito maggiormente, e che avevo perso come ricordo, e’ l’autorità di un Crameri di un giovanissimo Julio del fratello Geoffrey e di Marcel Jenni.ciccio33 ha scritto:Altri tempi, altra squadra, altro tifo. Allora c'erano dei veri leader in squadra (Andersson, Orlando e altri) ciò che manca terribilmente al Lugano attuale.
Mamma mia, incredibile. Io sono teso ancora adesso quando riguardo quelle partite, pur sapendo come è andata a finire33dani33 ha scritto:Ammetto che guardando la finale del 99, al di là della fede sportiva, ho quasi pianto. Ma quanto era bello? Speriamo di poter tornare a vivere certi momenti, a riempire gli stadi.
Vabbé avere una linea da nazionale ad oggi è completamente un'altra cosa, in 20 anni (venti eh) le cose sono cambiate e parecchio, ZSC e Berna sono le uniche che al momento possono dire di avere forse una linea da nazionale CH, anche lo Zugo che ha speso il mondo non ha una linea come quella del '99, è semplicemente impensabile attualmente.Sunmi ha scritto:Hai ragione, in pieno. Orlando um cuore grande ma piuttosto confusionario nel gioco, francamente la cosa che mi ha colpito maggiormente, e che avevo perso come ricordo, e’ l’autorità di un Crameri di un giovanissimo Julio del fratello Geoffrey e di Marcel Jenni.ciccio33 ha scritto:Altri tempi, altra squadra, altro tifo. Allora c'erano dei veri leader in squadra (Andersson, Orlando e altri) ciò che manca terribilmente al Lugano attuale.
In gara 4 Marcellino pane e vino, placcato alle assi da Giannini e Gazzaroli mi sembra ha deciso di andarsene e ße li è trascinati entrambi via.
Ora sono altri tempi ma è pur vero che ora non abbiamo una linea di nazionali Svizzeri e non parlo degli NHL.
Il livello attuale dei CH è veramente bassissimo. JJ a confronto sembra un marziano:
Non so a cosa ti riferisci, a me sembra che le ultime selezioni siano sempre state ottime, con qualità, velocità, grinta e soprattutto voglia di portare la maglia. Oltretutto Fischer è molto bravo a tenere una "pool" amplia senza far girare sempre i soliti 20.cimice77 ha scritto:Una volta in nazionale venivano convocati unicamente giocatori forti e meritevoli....oggi purtroppo i manager hanno le mani in pasta anche li
Beh le selezioni di Jäger (gioca in serie B in svezia!) e di thierry bader mentre era in sovrannumero a Davos come le giudichi?joof ha scritto:Non so a cosa ti riferisci, a me sembra che le ultime selezioni siano sempre state ottime, con qualità, velocità, grinta e soprattutto voglia di portare la maglia. Oltretutto Fischer è molto bravo a tenere una "pool" amplia senza far girare sempre i soliti 20.cimice77 ha scritto:Una volta in nazionale venivano convocati unicamente giocatori forti e meritevoli....oggi purtroppo i manager hanno le mani in pasta anche li
Detto questo, se anche ciò che dici fosse vero, nella nostra squadra non c'è comunque lo sputo di un nazionale.
Walker una volta lo era, ora è troppo in là con gli anni. Loeffel sulla carta dovrebbe esserlo, ma non lo dimostra, Bertaggia forse, ma deve confermarsi su più stagioni. Suri probabilmente è il più vicino, ma quest'anno è stato falciato dal finnico e il prossimo va comunque per i 32.
Per il resto è buio pesto, nulla cosmico.
Più che vinello direi un aceto di pessima qualità.Sunmi ha scritto:I tempi cambiano cambia l’hockey cambiando le tattiche le strategie gli allenatori, i tifosi delle curve ed i canti. Che resta immutata a mio avviso é un’equazione. Per fare una squadra forte ci vogliono giocatori forti,......... in ogni ruolo. Da chi fa il lavoro oscuro allo straniero allo scorer al play maker al portiere. E poi ci vuole coraggio, Huet al posto di Lars Weibel Julio a 19 annititolare, ora a Lugano di ciò’ non c’è più nulla. Si parla sempre di collettivo come se non fosse il risultato della somma dei del valore dei singoli. La botte da il vino che ha. E a Lugano resterà vinello per anni temo.
Se fosse aceto, non se lo berrebbe nessuno, invece questo vinello ti illude, e alla fine pensi sia Barolo!!ciccio33 ha scritto:Più che vinello direi un aceto di pessima qualità.Sunmi ha scritto:I tempi cambiano cambia l’hockey cambiando le tattiche le strategie gli allenatori, i tifosi delle curve ed i canti. Che resta immutata a mio avviso é un’equazione. Per fare una squadra forte ci vogliono giocatori forti,......... in ogni ruolo. Da chi fa il lavoro oscuro allo straniero allo scorer al play maker al portiere. E poi ci vuole coraggio, Huet al posto di Lars Weibel Julio a 19 annititolare, ora a Lugano di ciò’ non c’è più nulla. Si parla sempre di collettivo come se non fosse il risultato della somma dei del valore dei singoli. La botte da il vino che ha. E a Lugano resterà vinello per anni temo.