Anche lui stasera male. Non ha prodotto nulla di concreto. Inoltre troppi errori, clamoroso quello nel terzo tempo che ha permesso ad un ginevrino di involarsi da solo contro Zurkirchen.
D’altra parte perlomeno ci ha provato, forse il meno peggio tra gli stranieri.
Linus Klasen
Moderatore: Thor41
Re: Linus Klasen
Stasera mi è piaciuto. Ha creato e giocato molto pure alle assi. Bravo Linus.
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Re: Linus Klasen
Penso il migliore dei nostri stasera. Peccato che in PP non tiri mai.snake ha scritto:Stasera mi è piaciuto. Ha creato e giocato molto pure alle assi. Bravo Linus.
Re: Linus Klasen
Bella intervista a Klasen sul CdT di oggi.
Anche se forse sarebbe la cosa migliore, farebbe male vederlo partire a fine stagione. Soprattutto se dovesse finire in un’altra squadra Svizzera...
Anche se forse sarebbe la cosa migliore, farebbe male vederlo partire a fine stagione. Soprattutto se dovesse finire in un’altra squadra Svizzera...
Re: Linus Klasen
Arrivato come giocatore da 20 gol a stagione e trasformato in uno da 2 gol stagionali (in proiezione). Non parliamo poi dei rigori...
Il mago mi ha fatto sognare ma il suo tempo da noi è finito..arrivederci e grazie..
Il mago mi ha fatto sognare ma il suo tempo da noi è finito..arrivederci e grazie..
Ovunque tu andrai...io ti seguirò...
Re: Linus Klasen
Non ho la possibilità di leggere l'articolo oggi, mi potete dire che cosa c'è scritto ? Se ne va ? Grazie.Kirk ha scritto:Arrivato come giocatore da 20 gol a stagione e trasformato in uno da 2 gol stagionali (in proiezione). Non parliamo poi dei rigori...
Il mago mi ha fatto sognare ma il suo tempo da noi è finito..arrivederci e grazie..
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Re: Linus Klasen
«Lugano adesso è casa mia, darei tutto per vincere qui»
HOCKEY/ Dopo la scoppola di Zurigo i bianconeri di Klasen cercano il riscatto col Langnau L’attaccante svedese: «È tempo di interrompere questa striscia di risultati negativi» Sul suo futuro: «Qualunque cosa accada la mia famiglia ed io resteremo a vivere in Ticino»
Flavio Viglezio
C’è voglia di rivincita in casa Lugano dopo le quattro sconfitte consecutive in campionato e, soprattutto, dopo la scoppola rimediata martedì all’Hallenstadion. C’è bisogno di un successo per tornare a lavorare con serenità e tranquillità. E per muovere la classifica. Lo sa benissimo Linus Klasen: «Certo – afferma il topscorer bianconero – contro il Langnau vogliamo assolutamente conquistare i tre punti. Dopo la partita con gli ZSC Lions abbiamo avuto un paio di giorni di tempo per sistemare ciò che non è funzionato. Appunto, ci si chiede cosa sia accaduto all’Hallenstadion: «Nei primi dieci minuti – spiega l’attaccante svedese – abbiamo giocato un buon hockey, ma non abbiamo sfruttato le nostre occasioni. In seguito abbiamo avuto a disposizione un cinque contro tre che avrebbe potuto farci rientrare in partita, ma non siamo stati in grado di approfittarne. A partire da quel momento la sfida ci è sfuggita di mano: abbiamo commesso troppi errori e concesso una marea di «turnover». In simili situazioni lo Zurigo non perdona.
«Troppo approssimativi»
Di solito si dice che sconfitte come quella di Zurigo possano servire da scossa per ritrovare le migliori sensazioni: «Diciamo che nelle ultime quattro partite perse siamo stati troppo approssimativi. Abbiamo «barato» un po’ e siamo stati immediatamente puniti. D’altra parte sappiamo tutti cosa dobbiamo fare per avere successo e come applicare il nostro sistema. È vero, a volte sberle come quella dell’Hallenstadion possono rivelarsi utili per ripartire con il piede giusto. Non è una questione di sistema di gioco: si tratta di lavorare duro all’interno del nostro sistema. Siamo una squadra che ha talento, ma se non diamo il cento per cento andiamo in difficoltà. La stagione è molto lunga e ci sono sempre strisce positive e negative: adesso per noi si tratta di mettere fine a questa serie di sconfitte».
«Un bel giorno di autunno»
Per riuscirci contro una squadra rognosa come il Langnau, oltre a ritrovare in fretta la disciplina difensiva il Lugano deve iniziare a segnare di più rispetto alle ultime uscite. Più facile a dirsi che a farsi, ovviamente. Serviranno (anche) le reti di Linus Klasen, ancora fermo a quota un gol: «Ovviamente – precisa Linus – non sono affatto contento di aver segnato un solo gol. Come potrei esserlo? Ho spesso l’occasione di andare al tiro, ma in questo momento il disco non vuol saperne di entrare. Ho colpito anche parecchi pali: purtroppo ci sono momenti in cui le cose vanno così. Devo continuare a provarci, a creare occasioni e poi in un bel giorno d’autunno il puck ricomincerà ad entrare in gol. Magari già stasera».
Un Linus diverso
Più uomo assist – è a quota 15 passaggi decisivi – che goleador, in questa stagione Linus Klasen si è fatto notare per la grinta che lo porta a duellare alle assi e a recuperare dischi un po’ a tutta pista. Un Klasen diverso, che la Cornèr Arena non era abituata a vedere: «Sono d’accordo. In pista il mio obiettivo è quello di lavorare sodo e di non stare mai fermo in pista. Mi piace giocare così, in maniera più aggressiva: è un passo supplementare che volevo fare nella mia carriera».
Il Ticino nel cuore
Il contratto di Klasen con il Lugano scade al termine della stagione. Ha già iniziato a pensare al futuro o è ancora troppo presto? «Certo che ci penso. Siamo solo in novembre, ma il tempo passa veloce. Quel che so è che Lugano è casa mia, non c’è un posto migliore per giocare a hockey. E per vivere: comunque andranno le cose – anche se dovessi andare a giocare altrove – con la mia famiglia resteremo per sempre qui in Ticino. Per i miei figli l’italiano è ormai la prima lingua e sinceramente la Svezia non mi manca. La verità è che io voglio vincere qui, con questa maglia. Darei tutto per assaporare questa gioia».
HOCKEY/ Dopo la scoppola di Zurigo i bianconeri di Klasen cercano il riscatto col Langnau L’attaccante svedese: «È tempo di interrompere questa striscia di risultati negativi» Sul suo futuro: «Qualunque cosa accada la mia famiglia ed io resteremo a vivere in Ticino»
Flavio Viglezio
C’è voglia di rivincita in casa Lugano dopo le quattro sconfitte consecutive in campionato e, soprattutto, dopo la scoppola rimediata martedì all’Hallenstadion. C’è bisogno di un successo per tornare a lavorare con serenità e tranquillità. E per muovere la classifica. Lo sa benissimo Linus Klasen: «Certo – afferma il topscorer bianconero – contro il Langnau vogliamo assolutamente conquistare i tre punti. Dopo la partita con gli ZSC Lions abbiamo avuto un paio di giorni di tempo per sistemare ciò che non è funzionato. Appunto, ci si chiede cosa sia accaduto all’Hallenstadion: «Nei primi dieci minuti – spiega l’attaccante svedese – abbiamo giocato un buon hockey, ma non abbiamo sfruttato le nostre occasioni. In seguito abbiamo avuto a disposizione un cinque contro tre che avrebbe potuto farci rientrare in partita, ma non siamo stati in grado di approfittarne. A partire da quel momento la sfida ci è sfuggita di mano: abbiamo commesso troppi errori e concesso una marea di «turnover». In simili situazioni lo Zurigo non perdona.
«Troppo approssimativi»
Di solito si dice che sconfitte come quella di Zurigo possano servire da scossa per ritrovare le migliori sensazioni: «Diciamo che nelle ultime quattro partite perse siamo stati troppo approssimativi. Abbiamo «barato» un po’ e siamo stati immediatamente puniti. D’altra parte sappiamo tutti cosa dobbiamo fare per avere successo e come applicare il nostro sistema. È vero, a volte sberle come quella dell’Hallenstadion possono rivelarsi utili per ripartire con il piede giusto. Non è una questione di sistema di gioco: si tratta di lavorare duro all’interno del nostro sistema. Siamo una squadra che ha talento, ma se non diamo il cento per cento andiamo in difficoltà. La stagione è molto lunga e ci sono sempre strisce positive e negative: adesso per noi si tratta di mettere fine a questa serie di sconfitte».
«Un bel giorno di autunno»
Per riuscirci contro una squadra rognosa come il Langnau, oltre a ritrovare in fretta la disciplina difensiva il Lugano deve iniziare a segnare di più rispetto alle ultime uscite. Più facile a dirsi che a farsi, ovviamente. Serviranno (anche) le reti di Linus Klasen, ancora fermo a quota un gol: «Ovviamente – precisa Linus – non sono affatto contento di aver segnato un solo gol. Come potrei esserlo? Ho spesso l’occasione di andare al tiro, ma in questo momento il disco non vuol saperne di entrare. Ho colpito anche parecchi pali: purtroppo ci sono momenti in cui le cose vanno così. Devo continuare a provarci, a creare occasioni e poi in un bel giorno d’autunno il puck ricomincerà ad entrare in gol. Magari già stasera».
Un Linus diverso
Più uomo assist – è a quota 15 passaggi decisivi – che goleador, in questa stagione Linus Klasen si è fatto notare per la grinta che lo porta a duellare alle assi e a recuperare dischi un po’ a tutta pista. Un Klasen diverso, che la Cornèr Arena non era abituata a vedere: «Sono d’accordo. In pista il mio obiettivo è quello di lavorare sodo e di non stare mai fermo in pista. Mi piace giocare così, in maniera più aggressiva: è un passo supplementare che volevo fare nella mia carriera».
Il Ticino nel cuore
Il contratto di Klasen con il Lugano scade al termine della stagione. Ha già iniziato a pensare al futuro o è ancora troppo presto? «Certo che ci penso. Siamo solo in novembre, ma il tempo passa veloce. Quel che so è che Lugano è casa mia, non c’è un posto migliore per giocare a hockey. E per vivere: comunque andranno le cose – anche se dovessi andare a giocare altrove – con la mia famiglia resteremo per sempre qui in Ticino. Per i miei figli l’italiano è ormai la prima lingua e sinceramente la Svezia non mi manca. La verità è che io voglio vincere qui, con questa maglia. Darei tutto per assaporare questa gioia».
Re: Linus Klasen
Bell'articolo. Visto che si trova bene ed ora lo staff tecnico lo appoggia speriamo che si sblocchi. 