Re: Glen Metropolit
Inviato: 19 nov 2013, 19:50
Da tio.ch:

LUGANO – Col derby andato in archivio con una vittoria e con la nuova trasferta di Zugo ormai alle porte, in casa Lugano si respira un’aria più serena anche se la concentrazione in vista del nuovo match resta alta: la vittoria in questo momento della stagione, vista la classifica, è la sola medicina che può dare fiducia e morale alla truppa bianconera. In seno alla formazione sottocenerina, però, c’è la situazione riguardante Metropolit che sta creando un “caso”: il canadese alla Valascia non è sceso in pista per scelta tecnica. Cosa sta succedendo a Pacman? Ne abbiamo parlato con l’allenatore Patrick Fischer.
Di voci in merito ai problemi personali di Metropolit se ne sono sentite molte ultimamente, ma il vero problema stando allo stesso coach è relativo al suo scarso rendimento in pista: “La decisione di non schierare Glen ad Ambrì è stata molto facile, nelle ultime due partite disputate si è visto che non era in condizione: non avrebbe giocato neanche se Pettersson non avesse avuto ancora la licenza. A Zugo e col Kloten non ha lavorato bene né in fase offensiva, né in quella difensiva: ne abbiamo parlato con lui”.
Il malessere di Metropolit non è chiaro da dove arrivi, ma Fischer ha voluto chiarire il suo pensiero con tutta la franchezza che lo contraddistingue: “Non sta certo giocando la sua miglior stagione in carriera, l’abbiamo aspettato per tanto tempo, ma ora che è arrivato il quinto straniero abbiamo deciso di cambiare. Per ora la situazione è questa e vedremo cosa accadrà, perché comunque non sono contento del suo rendimento”.
Si potrebbe riproporre un nuovo “caso-Domenichelli”, con Metropolit invitato a fare le valigie? “Chiaramente se pensiamo che qualcuno non possa più fare parte della squadra, o non possa aiutarla, non lo teniamo in rosa: fino ad ora con lui non era mai successo, ma ora è fuori dal line-up”. Una riflessione interessante che fa sorgere una nuova domanda: in quel caso, col canadese messo fuori rosa – e che comunque è a scadenza di contratto – il Lugano tornerebbe sul mercato per cercare un nuovo centro? “Sono diverse le opzioni: un nuovo centro potrebbe essere una soluzione, ma lo stesso Murray potrebbe giocare centro, così come Rüfenacht o Micflikier. Se dovesse arrivare un nuovo giocatore, l’importante è che possa aiutare la squadra”, ha spiegato l’allenatore bianconero.
Nelle ultime ore, parlando di difensori, si è fatto il nome di Gunderson in vista della prossima stagione, data la partenza molto probabile di Heikkinen. “Il suo nome sicuramente sarà stato fatto perché giocava nell’Orebro di Andersson, ma non so da dove escano questi nomi. In questa fase dobbiamo prima capire quali svizzeri arriveranno per la prossima stagione, piuttosto che gli stranieri: su quest’ultimi è facile intervenire, mentre il mercato dei rossocrociati è davvero complicato”, ha commentato Fischer.
Tornando un attimo al derby, senza allontanarci troppo dal fattore mercato, salta subito all’occhio la situazione dei portieri bianconeri. Alla Valascia è stato scelto Merkzlikins – che già da tempo si è detto felice di restare a Lugano, a costo però di giocare – mentre in rosa ci sono ancora Flückiger, che anni andrà in scadenza a fine anno, e Manzato apparso poco sicuro a Zugo che, con un contratto valido fino al 2015, potrebbe avere più mercato del numero 87. Come si comporterà la società? “Sicuramente dovremmo prendere una decisione, ma non è un problema. Valuteremo le cose con calma, durante la stagione: Elvis e Daniel hanno giocato entrambi bene fino ad ora, mentre Michael è stato purtroppo a lungo malato. Ripeto, con calma affronteremo anche questo punto”, ha concluso Fischer.
Altra epurazione in vista?

LUGANO – Col derby andato in archivio con una vittoria e con la nuova trasferta di Zugo ormai alle porte, in casa Lugano si respira un’aria più serena anche se la concentrazione in vista del nuovo match resta alta: la vittoria in questo momento della stagione, vista la classifica, è la sola medicina che può dare fiducia e morale alla truppa bianconera. In seno alla formazione sottocenerina, però, c’è la situazione riguardante Metropolit che sta creando un “caso”: il canadese alla Valascia non è sceso in pista per scelta tecnica. Cosa sta succedendo a Pacman? Ne abbiamo parlato con l’allenatore Patrick Fischer.
Di voci in merito ai problemi personali di Metropolit se ne sono sentite molte ultimamente, ma il vero problema stando allo stesso coach è relativo al suo scarso rendimento in pista: “La decisione di non schierare Glen ad Ambrì è stata molto facile, nelle ultime due partite disputate si è visto che non era in condizione: non avrebbe giocato neanche se Pettersson non avesse avuto ancora la licenza. A Zugo e col Kloten non ha lavorato bene né in fase offensiva, né in quella difensiva: ne abbiamo parlato con lui”.
Il malessere di Metropolit non è chiaro da dove arrivi, ma Fischer ha voluto chiarire il suo pensiero con tutta la franchezza che lo contraddistingue: “Non sta certo giocando la sua miglior stagione in carriera, l’abbiamo aspettato per tanto tempo, ma ora che è arrivato il quinto straniero abbiamo deciso di cambiare. Per ora la situazione è questa e vedremo cosa accadrà, perché comunque non sono contento del suo rendimento”.
Si potrebbe riproporre un nuovo “caso-Domenichelli”, con Metropolit invitato a fare le valigie? “Chiaramente se pensiamo che qualcuno non possa più fare parte della squadra, o non possa aiutarla, non lo teniamo in rosa: fino ad ora con lui non era mai successo, ma ora è fuori dal line-up”. Una riflessione interessante che fa sorgere una nuova domanda: in quel caso, col canadese messo fuori rosa – e che comunque è a scadenza di contratto – il Lugano tornerebbe sul mercato per cercare un nuovo centro? “Sono diverse le opzioni: un nuovo centro potrebbe essere una soluzione, ma lo stesso Murray potrebbe giocare centro, così come Rüfenacht o Micflikier. Se dovesse arrivare un nuovo giocatore, l’importante è che possa aiutare la squadra”, ha spiegato l’allenatore bianconero.
Nelle ultime ore, parlando di difensori, si è fatto il nome di Gunderson in vista della prossima stagione, data la partenza molto probabile di Heikkinen. “Il suo nome sicuramente sarà stato fatto perché giocava nell’Orebro di Andersson, ma non so da dove escano questi nomi. In questa fase dobbiamo prima capire quali svizzeri arriveranno per la prossima stagione, piuttosto che gli stranieri: su quest’ultimi è facile intervenire, mentre il mercato dei rossocrociati è davvero complicato”, ha commentato Fischer.
Tornando un attimo al derby, senza allontanarci troppo dal fattore mercato, salta subito all’occhio la situazione dei portieri bianconeri. Alla Valascia è stato scelto Merkzlikins – che già da tempo si è detto felice di restare a Lugano, a costo però di giocare – mentre in rosa ci sono ancora Flückiger, che anni andrà in scadenza a fine anno, e Manzato apparso poco sicuro a Zugo che, con un contratto valido fino al 2015, potrebbe avere più mercato del numero 87. Come si comporterà la società? “Sicuramente dovremmo prendere una decisione, ma non è un problema. Valuteremo le cose con calma, durante la stagione: Elvis e Daniel hanno giocato entrambi bene fino ad ora, mentre Michael è stato purtroppo a lungo malato. Ripeto, con calma affronteremo anche questo punto”, ha concluso Fischer.
Altra epurazione in vista?