Difficile analizzare la situazione da fuori. Nessuno di noi conosce dinamiche e accadimenti dello e nello spogliatoio (ed è giusto che sia così...ci mancherebbe!). Dici bene quando parli di essere compatti, di difendersi a vicenda, ecc...cimice77 ha scritto:Ma mi sembra che in queste prime 10 partite Hnat sia stato uno dei migliori. È partito molto bene poi come la squadra è calato nelle ultime uscite.
Ma se vogliamo guardare ci diversi altri giocatori che stanno facendo peggio...Metro, Fritsche, Heikkinen, Reuille quindi la cosa è quanto meno strana.
Vero che sono giocatori con esperienza e che sono strapagati (ma questa è la legge dello sport) ma l allenatore rimane pur sempre Fischer.
Fischer sta facendo la prima esperienza come coach e alla prima difficoltà spara a zero pubblicamente sui giocatori. E poi vuoi che sono i giocatori di esperienza ti salvino le chiappe prendendo in mano la squadra e i giovani.
Non mi pare molto corretto!
Salvo la partita di bienne si è visto sempre un buon lugano a cui mancavano solo reti. Teniamo presente anche della miriade d infortuni che abbiamo avuto.
Quindi in un momento dove era fondamentale essere compatti, difendersi a vicenda si fa tutto il contrario. Si spara a zero sui giocatori per pararsi le chiappe.....
Negli ultimi anni abbiamo mandato via allenatori (o presunti tali), abbiamo mandato via giocatori (anche in corso di stagione) ma la musica non è cambiata.
Magari è ora che si cambi qualcosa d altro!
Ma chi te/ce lo dice che Domenichelli era ligio al dovere e alla causa? Che piuttosto che compattare era più propenso a disfare? Rileggendo l'intervista di John di qualche anno fa, non mi sembra che le sue affermazioni andassero nella prima direzione...
Quello che però è limpido e supportato dalle cifre (-10 la sua statistica nelle ultime 7 partite...) è il fatto che, nei momenti difficili, quando sei costretto a giocare con una squadra infarcita di juniores, da persone come Dome ti aspetti molto, ma molto di più. E non è solo un discorso di paga, ma anche di esperienza, leadership e carisma, senza dimenticarsi che lui infondo sulla carta è anche uno "straniero". Fischer l'ha detto chiaramente e senza peli sulla lingua che lui si aspettava molto di più di dai suoi uomini più rodati... e non credo parlasse solo di punti, ma soprattutto di atteggiamento e spirito di sacrificio. E sono sicura che lui questo lo ha chiesto chiaramente ai suoi uomini più rodati!
Sono d'accordo quando dici che in certi momenti è importante essere compatti e difendersi a vicenda, ma è altrettanto importante che un allenatore possa contare, sul ghiaccio, e ripeto SUL GHIACCIO, di persone che siano in grado, con il loro carisma e la loro esperienza, di prendere in mano la squadra con decisione. Chi devono essere queste persone? Non di certo i Fazzini o i Fritsche di turno… Sono i “veterani”, quelli che dovrebbero avere la maglia del Lugano appiccicata sulla pelle, vuoi per l’età, vuoi per i lunghi anni di permanenza nel club!
Per questo non mi sorprenderei se qualche altro giocatore sarà chiamato alla cassa nei prossimi giorni. Potrebbe essere fra i nomi da te citati… perché no!
Non credo che Fischer con questo gesto si sia voluto parare le chiappe, “scaricando” le responsabilità sui giocatori d’esperienza... ha solo preteso che, visto che lui sul ghiaccio non scende, che almeno lì loro fossero presenti, con la testa, con le gambe e con il cuore! Io questo atteggiamento lo visto da parte di Steve, di Julio e di McLean, che checchè se ne dica è uno dei pochi che ho visto parlare con i giovani, spronandoli e impartendo ordini.
Fischer con la sua esperienza con la nazionale ha visto quanto sia pagante avere a disposizione un gruppo coeso, che rema nella stessa direzione, dove ognuno si sacrifica per la squadra e quando è chiamato a dare qual qualcosa in più lo dà, senza tirarsi indietro.
Se, per una benedetta volta, si sta davvero costruendo qualcosa di serio e solido, è giusto che si cominci da subito a tracciare un cammino chiaro e basato su concetti che non diano adito a malintesi. Nessuno dice che questo cammino non sarà privo di ostacoli e che potrebbe volerci tempo per arrivare in fondo, l’importante è trovare un punto di partenza, mettere un paletto saldo e partire, costi quel che costi!