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Re: Media: commenti e notizie

Inviato: 19 nov 2024, 9:41
da Thor41
Metro the best ha scritto: 19 nov 2024, 9:13
Thor41 ha scritto: 19 nov 2024, 0:22 Secondo me dopo la scomparsa del papà ci sta invece che abbia rilasciato un’intervista non solo sul momento no, cosa cambierebbe? A questo punto è meglio lasciar scorrere fino a fine campionato e poi si potrà tirare le somme e agire con la massima lucidità.
Per me poteva parlare di qualunque cosa. Ma sentire non sono contenta e dobbiamo fare meglio in pista però la piazza di Lugano è particolare, però la nostra pista è la più vecchia, però, però...mai una vera autoanalisi fino in fondo.
Su questo sono assolutamente d’accordo, il cercare sempre una scusa per giustificare come mai a Lugano non aumentano gli spettatori e altrove sì, anziché provare a cambiare strategia comunicativa mi dà molto fastidio perché “noi facciamo così ma la gente non ci viene dietro” è veramente sintomo di poca attenzione al tifoso. La cosa dei risultati sta in piedi e non, quella del mangiare alla pista può reggere fino a un certo punto, intanto la comunicazione “distaccante” nei confronti della gente continua, che sia forse più per quello?

Re: Media: commenti e notizie

Inviato: 19 nov 2024, 9:48
da Bernie
Bah... io non darei troppo peso a questa "intervista", che aveva una parenza di "approfondire" certi aspetti ma altro non è stata che una chiacchierata stile "cüntemula sü"... al telefono oltretutto... :roll:

Bisognerebbe trovare altri tempi e modalità per affrontare certe spinose tematiche... qui si è fatto un minestrone tra sentimenti, aspetti personali, situazione sportiva, marketing, e chi più ne ha più ne metta. E tutto questo nello spazio di quanto? 15 minuti?

Re: Media: commenti e notizie

Inviato: 19 nov 2024, 10:09
da Kenta
Metro the best ha scritto: 19 nov 2024, 9:13
Thor41 ha scritto: 19 nov 2024, 0:22 Secondo me dopo la scomparsa del papà ci sta invece che abbia rilasciato un’intervista non solo sul momento no, cosa cambierebbe? A questo punto è meglio lasciar scorrere fino a fine campionato e poi si potrà tirare le somme e agire con la massima lucidità.
Per me poteva parlare di qualunque cosa. Ma sentire non sono contenta e dobbiamo fare meglio in pista però la piazza di Lugano è particolare, però la nostra pista è la più vecchia, però, però...mai una vera autoanalisi fino in fondo.
Manca sempre un pezzo… quello forse più importante.

Re: Media: commenti e notizie

Inviato: 19 nov 2024, 10:26
da Metro the best
Bernie ha scritto: 19 nov 2024, 9:48 Bah... io non darei troppo peso a questa "intervista", che aveva una parenza di "approfondire" certi aspetti ma altro non è stata che una chiacchierata stile "cüntemula sü"... al telefono oltretutto... :roll:

Bisognerebbe trovare altri tempi e modalità per affrontare certe spinose tematiche... qui si è fatto un minestrone tra sentimenti, aspetti personali, situazione sportiva, marketing, e chi più ne ha più ne metta. E tutto questo nello spazio di quanto? 15 minuti?
Si beh posso essere d'accordo sulla singola intervista ma è la reiterazione di determinate risposte su alcuni argomenti che fa capire che difficilmente qualcosa cambierà in futuro.

Re: Media: commenti e notizie

Inviato: 19 nov 2024, 10:45
da Bernie
Metro the best ha scritto: 19 nov 2024, 10:26
Bernie ha scritto: 19 nov 2024, 9:48 Bah... io non darei troppo peso a questa "intervista", che aveva una parenza di "approfondire" certi aspetti ma altro non è stata che una chiacchierata stile "cüntemula sü"... al telefono oltretutto... :roll:

Bisognerebbe trovare altri tempi e modalità per affrontare certe spinose tematiche... qui si è fatto un minestrone tra sentimenti, aspetti personali, situazione sportiva, marketing, e chi più ne ha più ne metta. E tutto questo nello spazio di quanto? 15 minuti?
Si beh posso essere d'accordo sulla singola intervista ma è la reiterazione di determinate risposte su alcuni argomenti che fa capire che difficilmente qualcosa cambierà in futuro.
Io per quanto riguarda questi aspetti/argomenti ormai ho perso ogni speranza :grave:
...e questo nonostante il mio innato ottimismo e i miei tentativi di "avvicinamento"... è un "mostro" troppo grande per essere affrontato!

Re: Media: commenti e notizie

Inviato: 19 nov 2024, 11:01
da Thor41
Eppure resto convinto che l’eventuale cambio di determinate strategie extra sportive sarà alla base di un nostro rilancio. Poi ovviamente (e lo stiamo vedendo) qualche protagonista andrà sostituito o rivisto ma l’origine di tutto sta altrove: l’immagine che dai è la prima cosa che vedi se non sei appassionato fino in fondo, e da qualche anno non è bellissima purtroppo e si distacca da una determinata frangia di persone.

Re: Media: commenti e notizie

Inviato: 19 nov 2024, 12:16
da Misko
Boh non mi sembra così pessima questa intervista, ci sta. Va bene che in questo periodo ci sembra tutto brutto quando si parla di Lugano, ma non deprimiamoci troppo dai ;)

Re: Media: commenti e notizie

Inviato: 19 nov 2024, 13:04
da Jean Valjean
A pochi giorni dal secondo derby stagionale, Lugano e Ambrì Piotta si trovano sull’orlo del precipizio. Possono ancora evitare il peggio, ma basterebbero un paio di ulteriori passi falsi per cadere nel vuoto. La situazione di bianconeri e biancoblù possiede tutti gli ingredienti di una crisi che entrambe le squadre provano goffamente a nascondere con dichiarazioni di facciata che al momento non convincono più nessuno. Luca Gianinazzi e Luca Cereda hanno avuto a disposizione due settimane per colmare le lacune emerse prima della pausa, ma non è cambiato nulla. È impossibile non parlare di crisi quando una squadra - due, in questo caso - non riesce più a portare le giuste emozioni in pista. Preoccupa in particolare la mancanza di cattiveria agonistica e, di riflesso, sia in Leventina sia alla Cornèr Arena sta emergendo una pericolosissima accettazione della sconfitta. O - peggio ancora - ci si appiglia a dettagli o aspetti del (non) gioco invece di considerare il contesto nella sua globalità.

Il Lugano di questo grigio autunno non ha una squadra all’altezza - sia a livello di individualità che di collettivo - ma pensa e ragiona come se l’avesse. In due settimane Gianinazzi non è stato in grado di adattare alle contingenze il modo di stare in pista e di gestire le difficoltà di una formazione bianconera amorfa e troppo spesso in balia degli eventi. Senza una precisa identità, insomma. Grave, molto grave. I singoli non lo aiutano ed allora le responsabilità del tecnico si mescolano a quelle del direttore sportivo Hnat Domenichelli, riguardo in particolare alla scelta dei nuovi stranieri. Jiri Sekac - che stando al ds doveva diventare il nuovo idolo dei tifosi - è già in tribuna. Radim Zohorna sta diventando vieppiù irritante, mentre Calle Dahlström è un giocatore semplicemente improponibile per il campionato svizzero. Justin Schultz - in evidente ritardo di condizione e tatticamente in difficoltà - è ancora un pesce fuor d’acqua ed allora al Lugano non rimane che sperare nell’imminente rientro di Thürkauf, sperando che il capitano - con la sua sola presenza - possa dare un po’ di coraggio a tutti. Al Giana, in primis.

Non se la passa bene nemmeno Luca Cereda, a dire il vero. L’Ambrì Piotta è la squadra che ha vinto meno partite piene (3) tra le 14 della NL e la prestazione di Porrentruy è stata semplicemente imbarazzante. I continui cambiamenti in corsa e i romantici ritorni a casa- vedi Kubalik - hanno ulteriormente aumentato il potenziale tecnico a disposizione del coach, ma l’Ambrì sta progressivamente perdendo quell’identità di formazione scomoda, difficile da affrontare perché pronta a lottare per sessanta minuti su ogni disco. Questa non è di certo la squadra del «Ricordiamoci chi siamo e da dove veniamo». I cambiamenti durante la stagione rischiano altresì di alterare i fragili equilibri che tengono incollato uno spogliatoio. Nella passata stagione Michael Spacek era sparito dal ghiaccio al momento del secondo approdo in Leventina di Alex Formenton, prima di rinascere quando il canadese era tornato in Nordamerica per le purtroppo ben note vicende giudiziarie. Rispetto alla formazione disegnata da Paolo Duca in estate, in un paio di mesi se ne sono già andati Jonathan Ang e Jakob Lilja, mentre Philippe Maillet è sempre meno preso in considerazione. Sulla carta Kubalik e Chris DiDomenico portano molta più qualità - poco ma sicuro - ma la storia recente del club leventinese insegna che gli stranieri ad Ambrì, oltre che bravi, devono anche essere funzionali alla filosofia di gioco di Cereda e di una società che si dichiara «formatrice». E che sta forse provando a volare più in alto con troppa fretta.

Re: Media: commenti e notizie

Inviato: 19 nov 2024, 13:20
da sampei
Jean Valjean ha scritto: 19 nov 2024, 13:04 A pochi giorni dal secondo derby stagionale, Lugano e Ambrì Piotta si trovano sull’orlo del precipizio. Possono ancora evitare il peggio, ma basterebbero un paio di ulteriori passi falsi per cadere nel vuoto. La situazione di bianconeri e biancoblù possiede tutti gli ingredienti di una crisi che entrambe le squadre provano goffamente a nascondere con dichiarazioni di facciata che al momento non convincono più nessuno. Luca Gianinazzi e Luca Cereda hanno avuto a disposizione due settimane per colmare le lacune emerse prima della pausa, ma non è cambiato nulla. È impossibile non parlare di crisi quando una squadra - due, in questo caso - non riesce più a portare le giuste emozioni in pista. Preoccupa in particolare la mancanza di cattiveria agonistica e, di riflesso, sia in Leventina sia alla Cornèr Arena sta emergendo una pericolosissima accettazione della sconfitta. O - peggio ancora - ci si appiglia a dettagli o aspetti del (non) gioco invece di considerare il contesto nella sua globalità.

Il Lugano di questo grigio autunno non ha una squadra all’altezza - sia a livello di individualità che di collettivo - ma pensa e ragiona come se l’avesse. In due settimane Gianinazzi non è stato in grado di adattare alle contingenze il modo di stare in pista e di gestire le difficoltà di una formazione bianconera amorfa e troppo spesso in balia degli eventi. Senza una precisa identità, insomma. Grave, molto grave. I singoli non lo aiutano ed allora le responsabilità del tecnico si mescolano a quelle del direttore sportivo Hnat Domenichelli, riguardo in particolare alla scelta dei nuovi stranieri. Jiri Sekac - che stando al ds doveva diventare il nuovo idolo dei tifosi - è già in tribuna. Radim Zohorna sta diventando vieppiù irritante, mentre Calle Dahlström è un giocatore semplicemente improponibile per il campionato svizzero. Justin Schultz - in evidente ritardo di condizione e tatticamente in difficoltà - è ancora un pesce fuor d’acqua ed allora al Lugano non rimane che sperare nell’imminente rientro di Thürkauf, sperando che il capitano - con la sua sola presenza - possa dare un po’ di coraggio a tutti. Al Giana, in primis.

Non se la passa bene nemmeno Luca Cereda, a dire il vero. L’Ambrì Piotta è la squadra che ha vinto meno partite piene (3) tra le 14 della NL e la prestazione di Porrentruy è stata semplicemente imbarazzante. I continui cambiamenti in corsa e i romantici ritorni a casa- vedi Kubalik - hanno ulteriormente aumentato il potenziale tecnico a disposizione del coach, ma l’Ambrì sta progressivamente perdendo quell’identità di formazione scomoda, difficile da affrontare perché pronta a lottare per sessanta minuti su ogni disco. Questa non è di certo la squadra del «Ricordiamoci chi siamo e da dove veniamo». I cambiamenti durante la stagione rischiano altresì di alterare i fragili equilibri che tengono incollato uno spogliatoio. Nella passata stagione Michael Spacek era sparito dal ghiaccio al momento del secondo approdo in Leventina di Alex Formenton, prima di rinascere quando il canadese era tornato in Nordamerica per le purtroppo ben note vicende giudiziarie. Rispetto alla formazione disegnata da Paolo Duca in estate, in un paio di mesi se ne sono già andati Jonathan Ang e Jakob Lilja, mentre Philippe Maillet è sempre meno preso in considerazione. Sulla carta Kubalik e Chris DiDomenico portano molta più qualità - poco ma sicuro - ma la storia recente del club leventinese insegna che gli stranieri ad Ambrì, oltre che bravi, devono anche essere funzionali alla filosofia di gioco di Cereda e di una società che si dichiara «formatrice». E che sta forse provando a volare più in alto con troppa fretta.
La pura verità

Re: Media: commenti e notizie

Inviato: 27 nov 2024, 1:14
da Jean Valjean
Senza emozioni, senz’anima, senza una parvenza di gioco. Il Lugano ha davvero toccato il fondo: sì, peggio di così si muore. Letteralmente inguardabili, in balia degli eventi, i bianconeri sono riusciti nell’impresa di perdere alla Cornèr Arena contro il modesto Langnau, penultimo in classifica e sceso in Ticino con soli quattro stranieri. Che - a differenza di quelli del Lugano - lottano e sudano per la maglia. Nella notte della vergogna - sportiva, si intende - il tempo delle scuse da parte di dirigenza, staff tecnico e giocatori dovrebbe essere finito per questa squadra ormai finita in un enorme buco (bianco)nero.

Le parole del capitano
Lo pensa anche capitan Thürkauf: «Non tutti fanno ciò che dovrebbero, sul ghiaccio. Non tutti fanno ciò che vuole l’allenatore. Non possiamo continuare così, la stagione ci sta scappando dalle mani». Li hanno scelti CdA, direttore sportivo e allenatore quelli che in pista non fanno ciò che dovrebbero...

Parole pesantissime, quelle di Thürkauf, il primo in stagione - lo ripetiamo, tra dirigenza, staff tecnico e giocatori - ad assumersi le proprie responsabilità. Ad affermare forte e chiaro che no, così non si può andare avanti.
Contro il Langnau è come se il Lugano non fosse nemmeno sceso in pista. Ad immagine delle due reti trovate dai tigrotti nello spazio di nove - sì, 9! - secondi nelle prime fasi del periodo centrale. Roba da mettersi le mani nei capelli. E alla fine la squadra ha lasciato la pista sotto una marea di fischi. «Il terzo tempo - continua Thürkauf - è stato il meno peggio, ma da troppo tempo non giochiamo 60’ con intensità».

E ora che si fa?
Servono decisioni forti, alla Cornèr Arena. O meglio, servirebbero. Ma a parole, almeno, si preferisce andare a sbattere la testa contro il muro. A questo punto Luca Gianinazzi - anche lui superato dagli eventi in questi ultimi due mesi - non può non essere messo in discussione. Così come non può non essere in discussione Hnat Domenichelli, che tra l’imbarazzante Dahlström e gli ectoplasmi cechi Sekac e Zohorna ha portato in Ticino stranieri improponibili.

La regular season rischia di trasformarsi in un calvario per un Lugano che, semplicemente, non c’è più. La presidente Vicky Mantegazza e il CEO Marco Werder, negli scorsi giorni, hanno affermato forte e chiaro che il progetto non cambia. Che si va avanti così e che il non raggiungimento degli obiettivi non è un fallimento. Contenti loro, contenti tutti. Ah no, non proprio tutti.