E il Roland voleva il 0+4nylanderfan ha scritto: Ora abbiamo capito che Huras voleva il 3+1, la Vicky il 2+2 e Fischer il 4+0
Patrick Fischer, il nostro ex-allenatore
Moderatore: Thor41
Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Patrick Fischer con un Metro nel motore
■ Questa sera il Lugano rende visita alla capolista Friburgo e dovrebbe farlo schierando la stessa formazione che ha vinto sabato a Rapperswil, con Metropolit al posto di Heikkinen: «Contro i sangallesi tutti i blocchi mi sono piaciuti - ci dice Patrick Fischer -. Abbiamo vinto e la linea di Metro ha realizzato tre reti. Glen, dopo l'esclusione, ha dato la giusta risposta, lavorando sodo. Ora lo vedo anche più concentrato: è umano che questo succeda quando un giocatore si sente un po' in ‘‘pericolo''. Chiaramente se rinunciamo ad Heikkinen dobbiamo mettere in conto vantaggi e svantaggi. Difensivamente, con un terzino svizzero al suo posto, siamo comunque stabili, ma ci mancano i suoi giochi d'attacco e i suoi tiri. Allo stesso tempo dobbiamo considerare quanto più pericolosi siamo con quattro stranieri davanti. Una sola partita, però, non basta per giudicare».
Il coach bianconero torna anche sull'addio di Dan Fritsche: «Lo abbiamo visto all'opera per una ventina di partite: spesso ha potuto giocare nel ruolo per il quale era stato ingaggiato, come sniper di prima o seconda linea, ma non ha funzionato. Per svolgere compiti diversi, lui è troppo costoso e inoltre non era soddisfatto di essere schierato in terza o quarta linea. Se nessuno è contento, allora è meglio cambiare. I nostri giovani hanno dimostrato di essere pronti».
Fischer spiega poi la scelta di retrocedere Walsky a tredicesimo attaccante contro il Rapperswil: «Eric non è in pericolo, anzi mi piace molto. Recentemente è stato ammalato e forse non gli abbiamo ancora trovato la collocazione ideale. Volevo provocarlo un po', perché deve essere più determinato verso la porta. Oggi infatti è stato il migliore in allenamento: è un caso? È importante stimolare i giocatori toccando i punti giusti».
Due parole, infine, sull'avversario di stasera: «Il Friburgo è primo e con loro abbiamo già perso due volte: in casa loro avevamo giocato bene, potevamo vincere, mentre alla Resega avevamo fallito tante occasioni. Ora siamo una squadra diversa, siamo cresciuti. Ma anche il Gottéron. È una formazione intelligente, ma se riusciamo a fare il nostro gioco e ad essere determinati nello slot possiamo farcela. Siamo i più bravi in trasferta e vogliamo confermarlo».
CdT
A due domande "provocatorie" ha risposto in modo chiaro e pulito! Giornalisti e tifosi traggono conclusioni sui "sentito dire" e su quanto si vede durante le partire... Un allenatore valuta, analizza e decide anche in base a altri fattori, quali la determinazione durante gli allenamenti, gli atteggiamenti negli spogliatoi, lo stato fisico e mentale del giocatore.
Difficile che si prendano decisioni importanti senza un motivo reale e plausibile... ovvio che non sempre si conoscono i retroscena, ma a volte è giusto così. Il tifoso in fin della fiera si reca alla pista per vedere la propria squadra vincere e, se lo fa giocando un buon hockey, è soddisfatto. Se i risultati danno ragione alle scelte fatte, vuol dire che tanto sbagliate non erano.
Quello che è capitato al Lugano negli ultimi mesi è il frutto delle passate gestioni... presidenti supponenti o incompetenti, via-vai di allenatori, giocatori che facevano il bello e il brutto...
Ora finalmente si ha l'impressione che la squadra sia saldamente nelle mani dei Fischersson... normale che le "scorie" di malanni passati vengano piano piano smaltite... a volte sono decisioni societarie, a volte del giocatore... o di entrambe le parti. Inutile star qui a porsi domande del perché e del percome, a volte si tratta semplicemente di mercato... puro e semplice mercato. Lo è dai tempi in cui, Slettvoll, cominciò a far la spesa là, dove nessuno aveva mai osato...
■ Questa sera il Lugano rende visita alla capolista Friburgo e dovrebbe farlo schierando la stessa formazione che ha vinto sabato a Rapperswil, con Metropolit al posto di Heikkinen: «Contro i sangallesi tutti i blocchi mi sono piaciuti - ci dice Patrick Fischer -. Abbiamo vinto e la linea di Metro ha realizzato tre reti. Glen, dopo l'esclusione, ha dato la giusta risposta, lavorando sodo. Ora lo vedo anche più concentrato: è umano che questo succeda quando un giocatore si sente un po' in ‘‘pericolo''. Chiaramente se rinunciamo ad Heikkinen dobbiamo mettere in conto vantaggi e svantaggi. Difensivamente, con un terzino svizzero al suo posto, siamo comunque stabili, ma ci mancano i suoi giochi d'attacco e i suoi tiri. Allo stesso tempo dobbiamo considerare quanto più pericolosi siamo con quattro stranieri davanti. Una sola partita, però, non basta per giudicare».
Il coach bianconero torna anche sull'addio di Dan Fritsche: «Lo abbiamo visto all'opera per una ventina di partite: spesso ha potuto giocare nel ruolo per il quale era stato ingaggiato, come sniper di prima o seconda linea, ma non ha funzionato. Per svolgere compiti diversi, lui è troppo costoso e inoltre non era soddisfatto di essere schierato in terza o quarta linea. Se nessuno è contento, allora è meglio cambiare. I nostri giovani hanno dimostrato di essere pronti».
Fischer spiega poi la scelta di retrocedere Walsky a tredicesimo attaccante contro il Rapperswil: «Eric non è in pericolo, anzi mi piace molto. Recentemente è stato ammalato e forse non gli abbiamo ancora trovato la collocazione ideale. Volevo provocarlo un po', perché deve essere più determinato verso la porta. Oggi infatti è stato il migliore in allenamento: è un caso? È importante stimolare i giocatori toccando i punti giusti».
Due parole, infine, sull'avversario di stasera: «Il Friburgo è primo e con loro abbiamo già perso due volte: in casa loro avevamo giocato bene, potevamo vincere, mentre alla Resega avevamo fallito tante occasioni. Ora siamo una squadra diversa, siamo cresciuti. Ma anche il Gottéron. È una formazione intelligente, ma se riusciamo a fare il nostro gioco e ad essere determinati nello slot possiamo farcela. Siamo i più bravi in trasferta e vogliamo confermarlo».
CdT
A due domande "provocatorie" ha risposto in modo chiaro e pulito! Giornalisti e tifosi traggono conclusioni sui "sentito dire" e su quanto si vede durante le partire... Un allenatore valuta, analizza e decide anche in base a altri fattori, quali la determinazione durante gli allenamenti, gli atteggiamenti negli spogliatoi, lo stato fisico e mentale del giocatore.
Difficile che si prendano decisioni importanti senza un motivo reale e plausibile... ovvio che non sempre si conoscono i retroscena, ma a volte è giusto così. Il tifoso in fin della fiera si reca alla pista per vedere la propria squadra vincere e, se lo fa giocando un buon hockey, è soddisfatto. Se i risultati danno ragione alle scelte fatte, vuol dire che tanto sbagliate non erano.
Quello che è capitato al Lugano negli ultimi mesi è il frutto delle passate gestioni... presidenti supponenti o incompetenti, via-vai di allenatori, giocatori che facevano il bello e il brutto...
Ora finalmente si ha l'impressione che la squadra sia saldamente nelle mani dei Fischersson... normale che le "scorie" di malanni passati vengano piano piano smaltite... a volte sono decisioni societarie, a volte del giocatore... o di entrambe le parti. Inutile star qui a porsi domande del perché e del percome, a volte si tratta semplicemente di mercato... puro e semplice mercato. Lo è dai tempi in cui, Slettvoll, cominciò a far la spesa là, dove nessuno aveva mai osato...
#RIDATECI-IL-NOSTRO-LUGANO!!
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Discorsi che non fanno una grinza. Avanti senza rimpianti.
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Mi piace questo nome!Fischersson
Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Fai attenzione che potremmo decidere di fare uno scambio e mandarti nel forum degli ZSCwyoming ha scritto:.....io volevo dire qualcosa a proposito........![]()
Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
una specie di Erasmus? o a titolo definitivo?Massimo ha scritto:Fai attenzione che potremmo decidere di fare uno scambio e mandarti nel forum degli ZSCwyoming ha scritto:.....io volevo dire qualcosa a proposito........![]()
- nylanderfan
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
0+4 forever!!! 
- nylanderfan
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Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Fischer: "Vincere per allungare sul Losanna"
L'allenatore bianconero ha parlato dell'insidiosa trasferta di Malley in programma questa sera
Articolo di fb

Ti-Press
LUGANO - A Losanna questa sera il Lugano punta a proseguire sulla scia delle ultime partite in cui si è vista una squadra quadrata in grado di mettere in difficoltà gli avversari. Contro Friborgo, Berna e Servette, compagini tutt’altro che deboli, sono arrivati sei punti. Il match di questa sera, vista la nona posizione della compagine di Ehlers, riveste un’importanze notevole per i sottocenerini:
“Sicuramente cercheremo di vincere per allargare lo spazio che c’è tra noi e il Losanna”, ha detto il coach Patrick Fischer che si è detto “molto contento di come ha reagito la squadra nelle ultime partite. Con il Berna non siamo stati molto disciplinati, ma abbiamo mostrato molto carattere. Con il Servette abbiamo tenuto per 60’ un ritmo molto alto mettendo spesso in difficoltà il nostro avversario. A livello fisico siamo messi bene e nell’ultimo week-end l’abbiamo dimostrato giocando due partite su ottimi ritmi”.
Quale sarà lo straniero in sovrannumero a Malley? “L’unica cosa certa è che rientrerà Micfliker”.
http://www.tio.ch/News/Sport/768527/Fis ... l-Losanna/
L'allenatore bianconero ha parlato dell'insidiosa trasferta di Malley in programma questa sera
Articolo di fb

Ti-Press
LUGANO - A Losanna questa sera il Lugano punta a proseguire sulla scia delle ultime partite in cui si è vista una squadra quadrata in grado di mettere in difficoltà gli avversari. Contro Friborgo, Berna e Servette, compagini tutt’altro che deboli, sono arrivati sei punti. Il match di questa sera, vista la nona posizione della compagine di Ehlers, riveste un’importanze notevole per i sottocenerini:
“Sicuramente cercheremo di vincere per allargare lo spazio che c’è tra noi e il Losanna”, ha detto il coach Patrick Fischer che si è detto “molto contento di come ha reagito la squadra nelle ultime partite. Con il Berna non siamo stati molto disciplinati, ma abbiamo mostrato molto carattere. Con il Servette abbiamo tenuto per 60’ un ritmo molto alto mettendo spesso in difficoltà il nostro avversario. A livello fisico siamo messi bene e nell’ultimo week-end l’abbiamo dimostrato giocando due partite su ottimi ritmi”.
Quale sarà lo straniero in sovrannumero a Malley? “L’unica cosa certa è che rientrerà Micfliker”.
http://www.tio.ch/News/Sport/768527/Fis ... l-Losanna/
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