Semplicemente un grande, vai Fischi!!!
Sent from my iPhone using Tapatalk
Patrick Fischer, il nostro ex-allenatore
Moderatore: Thor41
- nylanderfan
- Messaggi: 26103
- Iscritto il: 25 ago 2010, 11:29
- Località: Savosa, Switzerland
Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
from Bure to Boeser


Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Da tio.ch
"Non volevo fare qualcosa fuori di testa, solo far giocare bene la mia squadra"
Un ironico Patrick Fischer ha parlato dei suoi primi mesi da head-coach: "Fare il vice è comodo, ma solo l'allenatore può mettere in pratica le sue idee"
LUGANO – Com'è tranquilla la vita dell'assistant coach, o del vice-allenatore, se preferite: si lavora sul ghiaccio, si parla molto con i giocatori, si lasciano che le polemiche tocchino gli altri...
In pochi mesi Patrick Fischer, l'anno passato impegnato come secondo di Huras a Lugano e di Simpson in Nazionale, ha scoperto che le luci dei riflettori possono essere fastidiose: abbagliare e scaldare troppo. Però se tutto va bene – e in bianconero passeranno un Natale tranquillissimo - il centro del palcoscenico è un posto privilegiato.
“Effettivamente la posizione del vice-allenatore è comoda – ha sottolineato proprio Fischer – devi preoccuparti di dare il tuo contributo e di sostenere chi comanda, ma non ti devi confrontare con polemiche o altro. E non ci sono pressioni. Fare l'head-coach dà tuttavia ben altre soddisfazioni”.
O grattacapi e seccature. La colpa è quasi sempre tua e i giornalisti ti rompono le scatole anche a Natale...
“Fa parte del gioco – ha aggiunto ridendo l'allenatore bianconero – ma avere la possibilità di mettere in pratica le proprie idee è molto bello. Io non sapevo che aspettarmi quando ho cominciato questa avventura: era la prima volta per me. Mi avevano messo in guardia, mi avevano detto che sarebbe stato complicato; alla fine non è tuttavia stato così difficile. In fondo non volevo fare qualcosa fuori di testa, solo far giocare bene la mia squadra”.
E ci sei riuscito. Almeno nelle ultime settimane. Prima invece...
“È stato complicato. Ho cominciato a lavorare a luglio ma le prime partite vere sono arrivate solo due mesi dopo. E sono state dure: abbiamo ricevuto parecchie lezioni. Perché? Abbiamo perso perché non siamo stati intelligenti, perché abbiamo commesso tanti, troppi errori e segnato pochissimo. Insomma... sono stati mesi intensi”.
Poi è arrivata la svolta.
“Abbiamo imparato dai nostri errori e siamo cresciuti. Siamo stati in grado di coniugare bel gioco e successi. Il massimo”.
Siamo a Natale e ti stiamo facendo parlare di hockey. Dovresti staccare. A proposito, ecco un'altra differenza tra allenatore e vice: il primo non si riposa mai...
“Questo è vero: anche in questi momenti, ogni tanto, la mente va alle partite, al gioco, ai giocatori. Però davvero provo a pensarci il meno possibile. Starò con la famiglia, andrò in Svezia a vedere qualche partita degli Juniori. Ricaricherò le pile...”.
"Non volevo fare qualcosa fuori di testa, solo far giocare bene la mia squadra"
Un ironico Patrick Fischer ha parlato dei suoi primi mesi da head-coach: "Fare il vice è comodo, ma solo l'allenatore può mettere in pratica le sue idee"
LUGANO – Com'è tranquilla la vita dell'assistant coach, o del vice-allenatore, se preferite: si lavora sul ghiaccio, si parla molto con i giocatori, si lasciano che le polemiche tocchino gli altri...
In pochi mesi Patrick Fischer, l'anno passato impegnato come secondo di Huras a Lugano e di Simpson in Nazionale, ha scoperto che le luci dei riflettori possono essere fastidiose: abbagliare e scaldare troppo. Però se tutto va bene – e in bianconero passeranno un Natale tranquillissimo - il centro del palcoscenico è un posto privilegiato.
“Effettivamente la posizione del vice-allenatore è comoda – ha sottolineato proprio Fischer – devi preoccuparti di dare il tuo contributo e di sostenere chi comanda, ma non ti devi confrontare con polemiche o altro. E non ci sono pressioni. Fare l'head-coach dà tuttavia ben altre soddisfazioni”.
O grattacapi e seccature. La colpa è quasi sempre tua e i giornalisti ti rompono le scatole anche a Natale...
“Fa parte del gioco – ha aggiunto ridendo l'allenatore bianconero – ma avere la possibilità di mettere in pratica le proprie idee è molto bello. Io non sapevo che aspettarmi quando ho cominciato questa avventura: era la prima volta per me. Mi avevano messo in guardia, mi avevano detto che sarebbe stato complicato; alla fine non è tuttavia stato così difficile. In fondo non volevo fare qualcosa fuori di testa, solo far giocare bene la mia squadra”.
E ci sei riuscito. Almeno nelle ultime settimane. Prima invece...
“È stato complicato. Ho cominciato a lavorare a luglio ma le prime partite vere sono arrivate solo due mesi dopo. E sono state dure: abbiamo ricevuto parecchie lezioni. Perché? Abbiamo perso perché non siamo stati intelligenti, perché abbiamo commesso tanti, troppi errori e segnato pochissimo. Insomma... sono stati mesi intensi”.
Poi è arrivata la svolta.
“Abbiamo imparato dai nostri errori e siamo cresciuti. Siamo stati in grado di coniugare bel gioco e successi. Il massimo”.
Siamo a Natale e ti stiamo facendo parlare di hockey. Dovresti staccare. A proposito, ecco un'altra differenza tra allenatore e vice: il primo non si riposa mai...
“Questo è vero: anche in questi momenti, ogni tanto, la mente va alle partite, al gioco, ai giocatori. Però davvero provo a pensarci il meno possibile. Starò con la famiglia, andrò in Svezia a vedere qualche partita degli Juniori. Ricaricherò le pile...”.
Patrick Fischer, il nostro allenatore
LUGANO – Con la ripresa degli allenamenti e con l’avvicinarsi della sfida di giovedì a Losanna, in casa Lugano si ricomincia a fare sul serio. La rosa a disposizione di Fischer, però, non è ancora al completo visto l’impegno di McLean, Micflikier e Metropolit alla Coppa Spengler nelle file del Team Canada. Con l’eliminazione subita lunedì sera in semifinale i tre canadesi eviteranno di scendere nuovamente in pista martedì, ma torneranno ad allenarsi nel pomeriggio di mercoledì.
Questa situazione, ovviamente, condizionerà l’utilizzo e le decisioni di Fischer in merito agli stranieri che scenderanno in pista giovedì a Losanna: “In realtà questa era una cosa di cui avevo già parlato con i ragazzi, ancora prima della sfida contro lo Zugo del 23 dicembre – ha spiegato Fischer – Visti gli impegni alla Spengler, farò girare gli stranieri”.
Sarà comunque un Lugano che alla Malley potrà contare su quattro linee ben affiatate, quello che poi è il segreto di questa squadra. “Jacob è rimasto a riposo con lo Zugo: a Losanna resterà fuori uno tra Brett e Metro. Abbiamo recuperato gli ammalati Ulmer e Schlumpf; in seguito si sono ammalati sia Kparghai che Kienzle: Clarence si sta già allenando, Lorenz dovrebbe essere a disposizione da martedì. Giovedì, però, potremmo contare anche sulla quarta linea che, così come contro lo Zugo, sarà formata da Romanenghi, Sannitz e Dal Pian”, ha concluso l’head coach bianconero.
Questa situazione, ovviamente, condizionerà l’utilizzo e le decisioni di Fischer in merito agli stranieri che scenderanno in pista giovedì a Losanna: “In realtà questa era una cosa di cui avevo già parlato con i ragazzi, ancora prima della sfida contro lo Zugo del 23 dicembre – ha spiegato Fischer – Visti gli impegni alla Spengler, farò girare gli stranieri”.
Sarà comunque un Lugano che alla Malley potrà contare su quattro linee ben affiatate, quello che poi è il segreto di questa squadra. “Jacob è rimasto a riposo con lo Zugo: a Losanna resterà fuori uno tra Brett e Metro. Abbiamo recuperato gli ammalati Ulmer e Schlumpf; in seguito si sono ammalati sia Kparghai che Kienzle: Clarence si sta già allenando, Lorenz dovrebbe essere a disposizione da martedì. Giovedì, però, potremmo contare anche sulla quarta linea che, così come contro lo Zugo, sarà formata da Romanenghi, Sannitz e Dal Pian”, ha concluso l’head coach bianconero.
Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
...…questo significa che Fazzini non giocherà, visto che Romanenghi verrà messo in 4 ?
Pettersson - Murray - Ruefenacht
Kostner - Mc Lean (Metro) - Micflickier
Walker - Walsky - Reuille
Romanenghi - Sannitz - Dal Pian
Conne rotto, uno straniero in sovrannumero, Simion e Balmelli ai mondiali
Pettersson - Murray - Ruefenacht
Kostner - Mc Lean (Metro) - Micflickier
Walker - Walsky - Reuille
Romanenghi - Sannitz - Dal Pian
Conne rotto, uno straniero in sovrannumero, Simion e Balmelli ai mondiali
Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Al CdT stamattina ha confermato che la prossima stagione si partirà con 4 stranieri d'attacco, essendoci con Sartori 9 difensori.
Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Mi sembra la cosa più logica. Se metropolit accetta un contratto annuale molto al ribasso come 5o straniero un pensierino ce lo farei.Thor41 ha scritto:Al CdT stamattina ha confermato che la prossima stagione si partirà con 4 stranieri d'attacco, essendoci con Sartori 9 difensori.

-
Bianconero#19
- Messaggi: 3123
- Iscritto il: 27 ago 2010, 11:10
Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
Patrick Fischer rinuncia alle Olimpiadi e si concentra sul Lugano
LUGANO – Come si può leggere sul Corriere del Ticino, l’allenatore del Lugano, Patrick Fischer, non farà parte dello staff della Nazionale svizzera che prenderà parte al torneo olimpico di Sochi.
Sean Simpson si è infatti informato sulla disponibilità di Fischer due settimane or sono, ma il coach del Lugano ha preferito ringraziare e declinare l’offerta.
La priorità di Fischer al momento va infatti al Lugano e, con le Olimpiadi che si svolgeranno solamente qualche settimana prima dell’inizio dei playoff, il 38enne ha ritenuto saggio non lasciare la sua squadra in uno dei momenti più importanti del campionato.
http://heshootshescoores.com/patrick-fi ... ul-lugano/
LUGANO – Come si può leggere sul Corriere del Ticino, l’allenatore del Lugano, Patrick Fischer, non farà parte dello staff della Nazionale svizzera che prenderà parte al torneo olimpico di Sochi.
Sean Simpson si è infatti informato sulla disponibilità di Fischer due settimane or sono, ma il coach del Lugano ha preferito ringraziare e declinare l’offerta.
La priorità di Fischer al momento va infatti al Lugano e, con le Olimpiadi che si svolgeranno solamente qualche settimana prima dell’inizio dei playoff, il 38enne ha ritenuto saggio non lasciare la sua squadra in uno dei momenti più importanti del campionato.
http://heshootshescoores.com/patrick-fi ... ul-lugano/
- nylanderfan
- Messaggi: 26103
- Iscritto il: 25 ago 2010, 11:29
- Località: Savosa, Switzerland
Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
"Siamo tornati in pista sicuri di aver vinto"
Patrick Fischer ha commentato la sconfitta contro lo Zurigo: l'obiettivo è migliorare come squadra e come organico. La prossima stagione ci saranno quattro stranieri d'attacco
Articolo di add

Ti-Press / Gabriele Putzu
LUGANO – La beffa subita martedì sera alla Resega al cospetto della terribile capolista Zurigo fa ancora male, brucia ma in casa Lugano non c’è tempo da perdere. Si lavora e si pensa a sabato quando in riva al Ceresio arriverà il fanalino di coda Rapperswil: vincere è un imperativo per continuare la marcia d’avvicinamento ai playoff in maniera serena.
Voltare pagina è un obbligo, come imparare dagli errori è fondamentale, così come ha spiegato Patrick Fischer: “Abbiamo giocato molto bene per 40’ e probabilmente siamo tornati in pista convinti di aver già vinto. Loro invece hanno spinto sul gas, hanno giocato 20’ in maniera incredibile e hanno approfittato di tutti i nostri errori: abbiamo sbagliato troppo nella gestione del disco e nel subire alcune penalità sciocche. Perdere così fa male, ma abbiamo dimostrato che tra noi e loro non c’è tantissima differenza: dobbiamo imparare che dobbiamo restare con la testa concentrata fino alla fine”.
Inizia ora il rush finale in vista della fine della regular season: 12 partite inframmezzate dalle Olimpiadi che dovranno permettere al Lugano di migliorare su diversi fronti. “Ho deciso di non partecipare ai Giochi Olimpici al fianco di Simpson perché ho come obiettivo quello di arrivare ai playoff con la squadra al massimo del potenziale. Quello sarà un periodo importante perché precede la post season; quest’anno abbiamo vissuto diverse situazioni particolari e, nonostante mi fidi di tutto il mio staff, non me la sono sentita di lasciare la squadra: senza la pressione delle diverse sfide settimanali, potremmo lavorare con più calma sui vari particolari. La mia scelta è stata quindi logica”, ha precisato il coach.
Infine, una battuta sul mercato e sull’idea di squadra che Fischer ha in mente in vista della prossima stagione. Che giocatore sarà il quarto straniero che verrà affiancato a McLean, Pettersson e Micflikier? “L’idea e la volontà sono di puntare su una difesa completamente svizzera: già quest’anno siamo una delle retroguardie meno battute del campionato e l’arrivo di Chiesa ci permetterà di aggiungere un tassello importante. Il nuovo straniero sarà quindi un attaccante: staremo a vedere chi arriverà”, ha chiosato Fischer.
http://www.tio.ch/News/Sport/772748/Sia ... ver-vinto/
Patrick Fischer ha commentato la sconfitta contro lo Zurigo: l'obiettivo è migliorare come squadra e come organico. La prossima stagione ci saranno quattro stranieri d'attacco
Articolo di add

Ti-Press / Gabriele Putzu
LUGANO – La beffa subita martedì sera alla Resega al cospetto della terribile capolista Zurigo fa ancora male, brucia ma in casa Lugano non c’è tempo da perdere. Si lavora e si pensa a sabato quando in riva al Ceresio arriverà il fanalino di coda Rapperswil: vincere è un imperativo per continuare la marcia d’avvicinamento ai playoff in maniera serena.
Voltare pagina è un obbligo, come imparare dagli errori è fondamentale, così come ha spiegato Patrick Fischer: “Abbiamo giocato molto bene per 40’ e probabilmente siamo tornati in pista convinti di aver già vinto. Loro invece hanno spinto sul gas, hanno giocato 20’ in maniera incredibile e hanno approfittato di tutti i nostri errori: abbiamo sbagliato troppo nella gestione del disco e nel subire alcune penalità sciocche. Perdere così fa male, ma abbiamo dimostrato che tra noi e loro non c’è tantissima differenza: dobbiamo imparare che dobbiamo restare con la testa concentrata fino alla fine”.
Inizia ora il rush finale in vista della fine della regular season: 12 partite inframmezzate dalle Olimpiadi che dovranno permettere al Lugano di migliorare su diversi fronti. “Ho deciso di non partecipare ai Giochi Olimpici al fianco di Simpson perché ho come obiettivo quello di arrivare ai playoff con la squadra al massimo del potenziale. Quello sarà un periodo importante perché precede la post season; quest’anno abbiamo vissuto diverse situazioni particolari e, nonostante mi fidi di tutto il mio staff, non me la sono sentita di lasciare la squadra: senza la pressione delle diverse sfide settimanali, potremmo lavorare con più calma sui vari particolari. La mia scelta è stata quindi logica”, ha precisato il coach.
Infine, una battuta sul mercato e sull’idea di squadra che Fischer ha in mente in vista della prossima stagione. Che giocatore sarà il quarto straniero che verrà affiancato a McLean, Pettersson e Micflikier? “L’idea e la volontà sono di puntare su una difesa completamente svizzera: già quest’anno siamo una delle retroguardie meno battute del campionato e l’arrivo di Chiesa ci permetterà di aggiungere un tassello importante. Il nuovo straniero sarà quindi un attaccante: staremo a vedere chi arriverà”, ha chiosato Fischer.
http://www.tio.ch/News/Sport/772748/Sia ... ver-vinto/
from Bure to Boeser


- nylanderfan
- Messaggi: 26103
- Iscritto il: 25 ago 2010, 11:29
- Località: Savosa, Switzerland
Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
from Bure to Boeser


Re: Patrick Fischer, il nostro allenatore
L'è sempro un bel vedee!
Davos, 1. marzo 1986: c'ero anch'io!