Ok ma Adam Hall...wyoming ha scritto:siamo in attesa del ritorno dello zio Fester........nylanderfan ha scritto:Non ho più sentito nessuno invocare Adam Hall...che fenomeno!!
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Tony Martensson
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Re: Tony Martensson
from Bure to Boeser


Re: Tony Martensson
Hall lo scorso anno doveva guadagnarsi il rinnovo. Adesso è coperto fino al 2017nylanderfan ha scritto:Ok ma Adam Hall...
Re: Tony Martensson
Bella intervista oggi sul Cdt:
Il ritorno di Martensson «Adesso la mia mente è libera»
Lo svedese è di nuovo sereno: «Il Lugano si è dimostrato una famiglia»
Un grande sorriso, tanta voglia di giocare e di dimostrare il suo valore. Ieri mattina Tony Martensson è tornato ad allenarsi in linea con Linus Klasen e Damien Brunner. Ha trascorso due settimane in Svezia, dove ha assistito alla nascita della primogenita Olivia ed è poi rimasto vicino a moglie e figlia in seguito ad alcune complicazioni che fortunatamente si sono risolte: «Ora a casa va tutto bene, stiamo tutti decisamente meglio. I miei primi giorni da padre sono stati piuttosto duri, ma venerdì la famiglia ha finalmente potuto lasciare l’ospedale. Spero che le mie ragazze possano raggiungermi presto, forse già settimana prossima». La piccola è nata il 26 settembre, proprio come il presidente bianconero Vicky Mantegazza: «È un grande giorno!», esclama ridendo il centro scandinavo. Poi ci racconta il suo ultimo delicato periodo: «Mentalmente è stata davvero dura, già prima della nascita di Olivia. Mia moglie era a casa da sola ad affrontare diversi piccoli problemi, io ero qui e non potevo aiutarla. Ora che tutto è andato per il meglio, sono un uomo felice. Mi sento molto più leggero e sono pronto a dare il 100% per la squadra. Scendere in pista con la mente libera è fondamentale, so di non aver giocato bene fin qui, ma voglio dimostrare di essere un giocatore molto migliore di quello che avete visto nelle prime partite. In questa situazione il club si è davvero dimostrato una grande famiglia. Tutti mi hanno aiutato: compagni, allenatori, dirigenti. Il mio desiderio era di tornare a casa un paio di giorni per assistere al parto, ma quando sono sorti dei contrattempi, Fischer e Habisreutinger sono stati i primi a dirmi di restare in Svezia, vicino ai miei cari, fino a quando tutto si sarebbe risolto. Ho apprezzato moltissimo questo gesto e non lo dimenticherò mai».
Ieri Martensson ha ritrovato una squadra con più fiducia di quella che aveva lasciato: «Al mio ritorno ho subito percepito un’atmosfera molto positiva, tutti erano sorridenti e felici. I miei compagni hanno cominciato la scalata verso la cima e ora voglio dare il mio contributo per continuare così. Nelle ultime partite sono arrivati tanti punti e specialmente sabato con il Friburgo i ragazzi hanno disputato un grande match».
Tra i più felici per il rientro di Tony c’è probabilmente Linus Klasen, che potrà tornare all’ala: «Quello è il suo ruolo naturale, ma mi hanno detto che se l’è cavata molto bene anche al centro. È una buona cosa imparare a giocare in diverse posizioni, ma credo proprio che venerdì a Berna ognuno tornerà al suo posto».
In Svezia, tra una visita in ospedale e l’altra, Martensson ha anche avuto il tempo di allenarsi: «Ho fatto un po’ di palestra e sono sceso qualche volta sul ghiaccio. Mi sento davvero in ottima forma e poi ho davanti a me ancora qualche giorno da sfruttare prima della sfida di Berna. Conosco quella pista, mi piace moltissimo. Ci ho giocato i Mondiali e ricordo un’atmosfera molto bella».
Patrick Fischer si rallegra per il ritorno di Martensson: «Il nostro è un gruppo molto unito e ora c’è una piccola bianconera in più. Per noi una cosa è sempre stata chiara: la famiglia prima di tutto. È normale. Abbiamo cercato di sostenere Tony nel modo migliore, la squadra lo ha sempre incoraggiato. La testa è tutto, per uno sportivo. Se non è libera, se sei distratto, non puoi esprimere tutto il tuo potenziale. Credo che valga per ogni professione. Siamo felici di riabbracciare Martensson, che ritrova una squadra in salute. Finalmente ci siamo ricordati come dobbiamo giocare. Quello che abbiamo fatto sabato contro il Friburgo è stata la normalità per gran parte della scorsa stagione, qui alla Resega. Ho rivisto energia, fiducia, determinazione, voglia di lavorare duro. Non saprei dire dove ci eravamo persi, ma nelle prime partite ci sono mancati soprattutto l’aggressività e il pattinaggio. Nelle ultime due gare casalinghe, invece, siamo tornati sui nostri standard abituali. Ora vogliamo ripeterci anche in trasferta».
Per la sfida di Berna, intanto, arrivano buone notizie dall’infermeria. Philippe Furrer ha recuperato a tempo record dal problema muscolare alla coscia e sarà a disposizione. Ieri non si è allenato Alessio Bertaggia, influenzato. Kienzle era a militare.
Il ritorno di Martensson «Adesso la mia mente è libera»
Lo svedese è di nuovo sereno: «Il Lugano si è dimostrato una famiglia»
Un grande sorriso, tanta voglia di giocare e di dimostrare il suo valore. Ieri mattina Tony Martensson è tornato ad allenarsi in linea con Linus Klasen e Damien Brunner. Ha trascorso due settimane in Svezia, dove ha assistito alla nascita della primogenita Olivia ed è poi rimasto vicino a moglie e figlia in seguito ad alcune complicazioni che fortunatamente si sono risolte: «Ora a casa va tutto bene, stiamo tutti decisamente meglio. I miei primi giorni da padre sono stati piuttosto duri, ma venerdì la famiglia ha finalmente potuto lasciare l’ospedale. Spero che le mie ragazze possano raggiungermi presto, forse già settimana prossima». La piccola è nata il 26 settembre, proprio come il presidente bianconero Vicky Mantegazza: «È un grande giorno!», esclama ridendo il centro scandinavo. Poi ci racconta il suo ultimo delicato periodo: «Mentalmente è stata davvero dura, già prima della nascita di Olivia. Mia moglie era a casa da sola ad affrontare diversi piccoli problemi, io ero qui e non potevo aiutarla. Ora che tutto è andato per il meglio, sono un uomo felice. Mi sento molto più leggero e sono pronto a dare il 100% per la squadra. Scendere in pista con la mente libera è fondamentale, so di non aver giocato bene fin qui, ma voglio dimostrare di essere un giocatore molto migliore di quello che avete visto nelle prime partite. In questa situazione il club si è davvero dimostrato una grande famiglia. Tutti mi hanno aiutato: compagni, allenatori, dirigenti. Il mio desiderio era di tornare a casa un paio di giorni per assistere al parto, ma quando sono sorti dei contrattempi, Fischer e Habisreutinger sono stati i primi a dirmi di restare in Svezia, vicino ai miei cari, fino a quando tutto si sarebbe risolto. Ho apprezzato moltissimo questo gesto e non lo dimenticherò mai».
Ieri Martensson ha ritrovato una squadra con più fiducia di quella che aveva lasciato: «Al mio ritorno ho subito percepito un’atmosfera molto positiva, tutti erano sorridenti e felici. I miei compagni hanno cominciato la scalata verso la cima e ora voglio dare il mio contributo per continuare così. Nelle ultime partite sono arrivati tanti punti e specialmente sabato con il Friburgo i ragazzi hanno disputato un grande match».
Tra i più felici per il rientro di Tony c’è probabilmente Linus Klasen, che potrà tornare all’ala: «Quello è il suo ruolo naturale, ma mi hanno detto che se l’è cavata molto bene anche al centro. È una buona cosa imparare a giocare in diverse posizioni, ma credo proprio che venerdì a Berna ognuno tornerà al suo posto».
In Svezia, tra una visita in ospedale e l’altra, Martensson ha anche avuto il tempo di allenarsi: «Ho fatto un po’ di palestra e sono sceso qualche volta sul ghiaccio. Mi sento davvero in ottima forma e poi ho davanti a me ancora qualche giorno da sfruttare prima della sfida di Berna. Conosco quella pista, mi piace moltissimo. Ci ho giocato i Mondiali e ricordo un’atmosfera molto bella».
Patrick Fischer si rallegra per il ritorno di Martensson: «Il nostro è un gruppo molto unito e ora c’è una piccola bianconera in più. Per noi una cosa è sempre stata chiara: la famiglia prima di tutto. È normale. Abbiamo cercato di sostenere Tony nel modo migliore, la squadra lo ha sempre incoraggiato. La testa è tutto, per uno sportivo. Se non è libera, se sei distratto, non puoi esprimere tutto il tuo potenziale. Credo che valga per ogni professione. Siamo felici di riabbracciare Martensson, che ritrova una squadra in salute. Finalmente ci siamo ricordati come dobbiamo giocare. Quello che abbiamo fatto sabato contro il Friburgo è stata la normalità per gran parte della scorsa stagione, qui alla Resega. Ho rivisto energia, fiducia, determinazione, voglia di lavorare duro. Non saprei dire dove ci eravamo persi, ma nelle prime partite ci sono mancati soprattutto l’aggressività e il pattinaggio. Nelle ultime due gare casalinghe, invece, siamo tornati sui nostri standard abituali. Ora vogliamo ripeterci anche in trasferta».
Per la sfida di Berna, intanto, arrivano buone notizie dall’infermeria. Philippe Furrer ha recuperato a tempo record dal problema muscolare alla coscia e sarà a disposizione. Ieri non si è allenato Alessio Bertaggia, influenzato. Kienzle era a militare.
#RIDATECI-IL-NOSTRO-LUGANO!!
Re: Tony Martensson
Bellissima intervista
Re: Tony Martensson
Il nostro club ha appoggiato il giocatore in un momento difficile, sono certo che ora farà di tutto per ripagare.
Il fatto che abbia trovato il tempo di allenarsi nonostante tutto dimostra che è un grande professionista. Sono fiducioso, farà bene
Il fatto che abbia trovato il tempo di allenarsi nonostante tutto dimostra che è un grande professionista. Sono fiducioso, farà bene
“It gives me a migraine headache - Thinking down to your level”
(Megadeth – “Sweating Bullets”)
(Megadeth – “Sweating Bullets”)
Re: Tony Martensson
Ho fatto lo stesso pensiero.Misko ha scritto:Il nostro club ha appoggiato il giocatore in un momento difficile, sono certo che ora farà di tutto per ripagare.
Il fatto che abbia trovato il tempo di allenarsi nonostante tutto dimostra che è un grande professionista. Sono fiducioso, farà bene
Secondo me ora sarà motivatissimo.
Davos, 1. marzo 1986: c'ero anch'io!
Re: Tony Martensson
Adesso non ha più l'aggravante della preoccupazione per moglie/figlia quindi mi aspetto anch'io che il suo rendimento cresca.
Ultima modifica di ciccio33 il 7 ott 2015, 13:32, modificato 2 volte in totale.
Re: Tony Martensson
questo weekend arriva il primo goal ufficiale 
Re: Tony Martensson
Ora come ora deve per forza ripagare la società. Pertanto non può far altro che alzare il livello e iniziare a giocare. Poi da qui ad un mese tireremo le somme. Ma qualche nome in caldo lo terrei. Non si sa mai che qualcun'altro non ha digerito certe scelte.
Re: Tony Martensson
No non ci siamo, comincio davvero a pensare che non è il giocatore giusto per questo Lugano.