Leo Luongo, il nostro ex-preparatore dei portieri
Moderatore: Thor41
Re: Leo Luongo, il nostro preparatore dei portieri
credo il più grande merito sia quello di aver fatto passare un messaggio di concorrenza vera, nordamericano, chiunque può essere titolare bisogna sudarselo e non importa quanti anni hai, e l'esperienza è solo uno dei tanti fattori, non un vantaggio automatico. Spesso in Svizzera si sente parlare di "proteggere" i giovani, ma il discorso non vale per tutti i giovani allo stesso modo. Se uno è forte ed è mentalmente in grado di reggere allora deve giocare, punto. In NHL non si fanno problemi.
- Paul Martel
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Re: Leo Luongo, il nostro preparatore dei portieri
Mah non lo lo so, a me Manzato sembra meno forte dell'anno scorso... Elvis il talento ce l'ha di suo....nylanderfan ha scritto:In silenzio senza fare rumore o proclami a mio avviso sta compiendo un gran lavoro.
La gente come noi ...
Re: Leo Luongo, il nostro preparatore dei portieri
Impossibile giudicarlo non seguendo la squadra da vicino. Concordo sul fatto che Manzato sembra meno in forma rispetto alla scorsa stagione.
- nylanderfan
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Re: Leo Luongo, il nostro preparatore dei portieri
Finora i portieri non hanno avuto colpe particolari sui goals subiti. Non possiamo dire che abbiamo un problema portieri.
Certo si può e si deve fare meglio. Non scordiamo comunque che lo scorso anno ci fu Flücki che fece una stagione staordinaria per un portiere di riserva.
Certo si può e si deve fare meglio. Non scordiamo comunque che lo scorso anno ci fu Flücki che fece una stagione staordinaria per un portiere di riserva.
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Re: Leo Luongo, il nostro preparatore dei portieri
LUGANO – Come riportato da lui stesso tramite Twitter, l’allenatore dei portieri del Lugano, Leo Luongo (attivo anche nel settore giovanile) ha prolungato il suo contratto con la società bianconera per altre due stagioni.
Fratello del portiere dei Vancouver Canucks, Roberto Luongo, il 30enne è stato impegnato in questa stagione anche alla Coppe Spengler come video coach del Team Canada, mentre in passato aveva lavorato nella QMJHL.
Fratello del portiere dei Vancouver Canucks, Roberto Luongo, il 30enne è stato impegnato in questa stagione anche alla Coppe Spengler come video coach del Team Canada, mentre in passato aveva lavorato nella QMJHL.
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Re: Leo Luongo, il nostro preparatore dei portieri
Mitico Leo Leoni...ah no opps 
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- nylanderfan
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Re: Leo Luongo, il nostro preparatore dei portieri
il suo tweet:

grande!!!Leo Luongo @louie8413 1h
Proud to be part of the HC Lugano organization for the next 2 years #HCL
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Re: Leo Luongo, il nostro preparatore dei portieri
Vola con Abramovich e fa volare il giovane Elvis
Chi è il misterioso personaggio che prepara i portieri dell'HC Lugano con Luongo?

Dietro l’ottima stagione dei portieri dell’HC Lugano e soprattutto l’inattesa esplosione del giovane Elvis Merzlikins, c’è un piccolo segreto.
O forse anche più di uno.
Tutti sanno, ovviamente, di Leo Luongo, fratello del grande Roberto, che da quest’anno allena i portieri bianconeri.
Pochi però sanno che Leo non è l’unico.
Infatti, c’è anche un’altra figura importante che sta contribuendo alla crescita degli estremi difensori bianconeri: ha 54 anni, è svedese e dallo scorso mese di agosto collabora con lo staff bianconero.
Si tratta di Michael Andreasson, un preparatore atipico, simpatico e loquace che a Lugano ci viene non più di un paio di volte all’anno.
Ma forse, dalla prossima stagione, si sussurra, potrebbe collaborare con maggiore intensità.
Intanto è la sua storia a incuriosire. Una storia insolita, di un personaggio che avrebbe tanto da raccontare ma che per ovvii motivi non può.
Già, perche Michael è pilota. Anzi, capitano di aerei. E che aerei!
Lavora infatti per grandi personaggi, tra cui anche il proprietario del Chelsea, il ricchissimo russo Roman Abrahmovic.
Ma a Lugano com’è arrivato?
“Mi hanno contattato Peter Andersson e Patrick Fischer, poi ho conosciuto anche Leo Luongo. C’è stata subito una bella intesa”.
E quando ha conosciuto Merzlikins, Manzato e Flückiger?
“Sono venuti in Svezia nel mese di giugno per una settimana: era la prima volta che li allenavo. È stato molto bello e utile. Non erano da soli: era un “camp” con presenti anche portieri importanti che militano nella NHL, nella KHL e nel campionato svedese”.
Ma Michael non è un semplice allenatore. Come potrebbe esserlo? Lui è anche un “mental trainer”. In pratica allena anche i cervelli dei portieri.
“L’aspetto mentale è ormai diventato fondamentale a tutti livelli e in tutti gli sport, figuriamoci per un portiere. Il portiere dev’essere quello più forte della squadra altrimenti va incontro a degli alti e bassi che possono pregiudicarne la carriera”.
E proprio sul giovane Elvis Merzlikins ha lavorato tantissimo a livello mentale in questi mesi.
“È vero, con lui abbiamo lavorato molto in profondità. È migliorato tantissimo, sia a livello mentale che tecnico. Soprattutto sulla base, sui movimenti e su come anticipare il gioco. È uno che impara velocemente. Già a giugno avevo detto che avrebbe potuto giocare da titolare in prima squadra: sono contento che ce l’abbia fatta”.
Sul suo lavoro, “quello vero” come dice lui, quello di pilota, mette la corazza e difende, come può, la sua porta. O meglio la sua “privacy”.
“È vero, sono un pilota, un capitano di aerei. Ma non è importante chi c’è a bordo. È comunque vero che ci sono persone molto importanti e influenti”.
Sappiamo che c’è anche il patron del Chelsea Abrahmovich:
“Voi potete fare i nomi, io invece è meglio che non li faccia. Comunque non è l’unico, ci sono tanti altri personaggi importanti. Non è importante per chi piloto…”.
Già, è importante che stia pilotando al meglio la carriera del giovane Elvis e degli altri portieri bianconeri.
Per farli volare sempre più in alto.
L.S./P.D.
http://www.tinews.ch/sport/194132/vola- ... vane-elvis
Chi è il misterioso personaggio che prepara i portieri dell'HC Lugano con Luongo?

Dietro l’ottima stagione dei portieri dell’HC Lugano e soprattutto l’inattesa esplosione del giovane Elvis Merzlikins, c’è un piccolo segreto.
O forse anche più di uno.
Tutti sanno, ovviamente, di Leo Luongo, fratello del grande Roberto, che da quest’anno allena i portieri bianconeri.
Pochi però sanno che Leo non è l’unico.
Infatti, c’è anche un’altra figura importante che sta contribuendo alla crescita degli estremi difensori bianconeri: ha 54 anni, è svedese e dallo scorso mese di agosto collabora con lo staff bianconero.
Si tratta di Michael Andreasson, un preparatore atipico, simpatico e loquace che a Lugano ci viene non più di un paio di volte all’anno.
Ma forse, dalla prossima stagione, si sussurra, potrebbe collaborare con maggiore intensità.
Intanto è la sua storia a incuriosire. Una storia insolita, di un personaggio che avrebbe tanto da raccontare ma che per ovvii motivi non può.
Già, perche Michael è pilota. Anzi, capitano di aerei. E che aerei!
Lavora infatti per grandi personaggi, tra cui anche il proprietario del Chelsea, il ricchissimo russo Roman Abrahmovic.
Ma a Lugano com’è arrivato?
“Mi hanno contattato Peter Andersson e Patrick Fischer, poi ho conosciuto anche Leo Luongo. C’è stata subito una bella intesa”.
E quando ha conosciuto Merzlikins, Manzato e Flückiger?
“Sono venuti in Svezia nel mese di giugno per una settimana: era la prima volta che li allenavo. È stato molto bello e utile. Non erano da soli: era un “camp” con presenti anche portieri importanti che militano nella NHL, nella KHL e nel campionato svedese”.
Ma Michael non è un semplice allenatore. Come potrebbe esserlo? Lui è anche un “mental trainer”. In pratica allena anche i cervelli dei portieri.
“L’aspetto mentale è ormai diventato fondamentale a tutti livelli e in tutti gli sport, figuriamoci per un portiere. Il portiere dev’essere quello più forte della squadra altrimenti va incontro a degli alti e bassi che possono pregiudicarne la carriera”.
E proprio sul giovane Elvis Merzlikins ha lavorato tantissimo a livello mentale in questi mesi.
“È vero, con lui abbiamo lavorato molto in profondità. È migliorato tantissimo, sia a livello mentale che tecnico. Soprattutto sulla base, sui movimenti e su come anticipare il gioco. È uno che impara velocemente. Già a giugno avevo detto che avrebbe potuto giocare da titolare in prima squadra: sono contento che ce l’abbia fatta”.
Sul suo lavoro, “quello vero” come dice lui, quello di pilota, mette la corazza e difende, come può, la sua porta. O meglio la sua “privacy”.
“È vero, sono un pilota, un capitano di aerei. Ma non è importante chi c’è a bordo. È comunque vero che ci sono persone molto importanti e influenti”.
Sappiamo che c’è anche il patron del Chelsea Abrahmovich:
“Voi potete fare i nomi, io invece è meglio che non li faccia. Comunque non è l’unico, ci sono tanti altri personaggi importanti. Non è importante per chi piloto…”.
Già, è importante che stia pilotando al meglio la carriera del giovane Elvis e degli altri portieri bianconeri.
Per farli volare sempre più in alto.
L.S./P.D.
http://www.tinews.ch/sport/194132/vola- ... vane-elvis
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Re: Leo Luongo, il nostro preparatore dei portieri
Certo che potrebbe convincere il carissimo Roman a farci un regalino 
"Non può piovere per sempre.."
- nylanderfan
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Re: Leo Luongo, il nostro preparatore dei portieri
La NHL sbarca alla Resega: ecco Roberto Luongo
Il 35enne portiere canadese dei Florida Panther, due volte campione olimpico e bi-campione del mondo, si allenerà a Lugano da martedì a venerdì

Keystone
LUGANO – Il 35enne portiere canadese dei Florida Panthers, due volte campione olimpico e due volte campione del mondo, si allenerà con il Lugano da martedì a venerdì.
Roberto Luongo, uno tra gli estremi difensori più famosi al mondo, ha deciso di accompagnare a Lugano il fratello Leo, preparatore dei portieri della prima squadra bianconera e scenderà così sul ghiaccio della Resega con la truppa di Fischer e Andersson per quattro mattine: da martedì 5 agosto a venerdì 8 agosto tra le 10.15 e le 12.00. Un’occasione straordinaria per Manzato e Merzlikins ma anche per gli appassionati di hockey per ammirare le gesta tecniche di uno tra i maestri dello stile “butterfly”.
Nato il 4.4.1979 a Montréal, draftato nel 1997 dai New York Islanders in quarta posizione assoluta, Roberto Luongo può vantare un palmares straordinario.
Dal 1999 ad oggi ha giocato ininterrottamente in NHL vestendo i colori dei New York Islanders (1999/2000), dei Florida Panthers (dal 2000 al 2006 e da metà della scorsa stagione ad oggi) e dei Vancouver Canucks (dal 2006 a metà dello scorso campionato) di cui è stato per due stagioni anche capitano.
In carriera ha disputato con la maglia dalla foglia d’acero quattro campionati del mondo (2001, 2003, 2004, 2005), conquistando due medaglie d’oro (2003, 2004) e una d’argento (2005) e tre Giochi Olimpici consecutivi (2006, 2010, 2014) in cui ha trionfato a due riprese (2010, 2014).
Nella stagione 2010/2011, allorquando è stato insignito del “Jennings Trophy” che premia il portiere della squadra che nella regular season ha incassato il minor numero di reti, è arrivato sino alla finale della Stanley Cup, sconfitto con i suoi Vancouver Canucks alla settima partita dai Boston Bruins.
http://www.tio.ch/News/Sport/803336/La- ... to-Luongo/
Il 35enne portiere canadese dei Florida Panther, due volte campione olimpico e bi-campione del mondo, si allenerà a Lugano da martedì a venerdì

Keystone
LUGANO – Il 35enne portiere canadese dei Florida Panthers, due volte campione olimpico e due volte campione del mondo, si allenerà con il Lugano da martedì a venerdì.
Roberto Luongo, uno tra gli estremi difensori più famosi al mondo, ha deciso di accompagnare a Lugano il fratello Leo, preparatore dei portieri della prima squadra bianconera e scenderà così sul ghiaccio della Resega con la truppa di Fischer e Andersson per quattro mattine: da martedì 5 agosto a venerdì 8 agosto tra le 10.15 e le 12.00. Un’occasione straordinaria per Manzato e Merzlikins ma anche per gli appassionati di hockey per ammirare le gesta tecniche di uno tra i maestri dello stile “butterfly”.
Nato il 4.4.1979 a Montréal, draftato nel 1997 dai New York Islanders in quarta posizione assoluta, Roberto Luongo può vantare un palmares straordinario.
Dal 1999 ad oggi ha giocato ininterrottamente in NHL vestendo i colori dei New York Islanders (1999/2000), dei Florida Panthers (dal 2000 al 2006 e da metà della scorsa stagione ad oggi) e dei Vancouver Canucks (dal 2006 a metà dello scorso campionato) di cui è stato per due stagioni anche capitano.
In carriera ha disputato con la maglia dalla foglia d’acero quattro campionati del mondo (2001, 2003, 2004, 2005), conquistando due medaglie d’oro (2003, 2004) e una d’argento (2005) e tre Giochi Olimpici consecutivi (2006, 2010, 2014) in cui ha trionfato a due riprese (2010, 2014).
Nella stagione 2010/2011, allorquando è stato insignito del “Jennings Trophy” che premia il portiere della squadra che nella regular season ha incassato il minor numero di reti, è arrivato sino alla finale della Stanley Cup, sconfitto con i suoi Vancouver Canucks alla settima partita dai Boston Bruins.
http://www.tio.ch/News/Sport/803336/La- ... to-Luongo/
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