Vola con Abramovich e fa volare il giovane Elvis
Chi è il misterioso personaggio che prepara i portieri dell'HC Lugano con Luongo?
Dietro l’ottima stagione dei portieri dell’HC Lugano e soprattutto l’inattesa esplosione del giovane Elvis Merzlikins, c’è un piccolo segreto.
O forse anche più di uno.
Tutti sanno, ovviamente, di Leo Luongo, fratello del grande Roberto, che da quest’anno allena i portieri bianconeri.
Pochi però sanno che Leo non è l’unico.
Infatti, c’è anche un’altra figura importante che sta contribuendo alla crescita degli estremi difensori bianconeri: ha 54 anni, è svedese e dallo scorso mese di agosto collabora con lo staff bianconero.
Si tratta di Michael Andreasson, un preparatore atipico, simpatico e loquace che a Lugano ci viene non più di un paio di volte all’anno.
Ma forse, dalla prossima stagione, si sussurra, potrebbe collaborare con maggiore intensità.
Intanto è la sua storia a incuriosire. Una storia insolita, di un personaggio che avrebbe tanto da raccontare ma che per ovvii motivi non può.
Già, perche Michael è pilota. Anzi, capitano di aerei. E che aerei!
Lavora infatti per grandi personaggi, tra cui anche il proprietario del Chelsea, il ricchissimo russo Roman Abrahmovic.
Ma a Lugano com’è arrivato?
“Mi hanno contattato Peter Andersson e Patrick Fischer, poi ho conosciuto anche Leo Luongo. C’è stata subito una bella intesa”.
E quando ha conosciuto Merzlikins, Manzato e Flückiger?
“Sono venuti in Svezia nel mese di giugno per una settimana: era la prima volta che li allenavo. È stato molto bello e utile. Non erano da soli: era un “camp” con presenti anche portieri importanti che militano nella NHL, nella KHL e nel campionato svedese”.
Ma Michael non è un semplice allenatore. Come potrebbe esserlo? Lui è anche un “mental trainer”. In pratica allena anche i cervelli dei portieri.
“L’aspetto mentale è ormai diventato fondamentale a tutti livelli e in tutti gli sport, figuriamoci per un portiere. Il portiere dev’essere quello più forte della squadra altrimenti va incontro a degli alti e bassi che possono pregiudicarne la carriera”.
E proprio sul giovane Elvis Merzlikins ha lavorato tantissimo a livello mentale in questi mesi.
“È vero, con lui abbiamo lavorato molto in profondità. È migliorato tantissimo, sia a livello mentale che tecnico. Soprattutto sulla base, sui movimenti e su come anticipare il gioco. È uno che impara velocemente. Già a giugno avevo detto che avrebbe potuto giocare da titolare in prima squadra: sono contento che ce l’abbia fatta”.
Sul suo lavoro, “quello vero” come dice lui, quello di pilota, mette la corazza e difende, come può, la sua porta. O meglio la sua “privacy”.
“È vero, sono un pilota, un capitano di aerei. Ma non è importante chi c’è a bordo. È comunque vero che ci sono persone molto importanti e influenti”.
Sappiamo che c’è anche il patron del Chelsea Abrahmovich:
“Voi potete fare i nomi, io invece è meglio che non li faccia. Comunque non è l’unico, ci sono tanti altri personaggi importanti. Non è importante per chi piloto…”.
Già, è importante che stia pilotando al meglio la carriera del giovane Elvis e degli altri portieri bianconeri.
Per farli volare sempre più in alto.
L.S./P.D.
http://www.tinews.ch/sport/194132/vola- ... vane-elvis