Kenta ha scritto: ↑12 ott 2024, 13:06
Ina settimana senza partite. Mi aspetto che studino provino nuovi abbinamenti.
Io proverei magari anche Carr coi due cechi.
Oppure separare i cechi sulle prime due linee.
Al momento le attuali linee non finalizzano abbastanza e vanno cercate nuove soluzioni e alchimie.
Penso anch’io, a parte quella di Fazzini le altre vanno ritoccate. Io non farei stravolgimenti che richiedono più tempo (tranne nel dump and chase ). Canonica in prima, Müller all’ala dei cechi. Però anche l’idea Carr con loro mi intriga.
Tempi duri per la nostra squadra del cuore, per l'ennesima volta.
Non è il tempo dei processi ma alcuni segnali cominciano a diventare ricorrenti. Li scrivo così, di pancia, sono sensazioni che continuano a tornare.
[uLo staff della prima squadra[/u]
Gianinazzi ha potenziale e tiene moltissimo al Lugano ma la sua mancanza di esperienza comincia a diventare lampante. Difficile trovare delle soluzioni, di certo non in questo momento della stagione, perchè nell'eventualità di un cambiamento devi cambiare tutto lo staff e trovare una soluzione migliore adesso è praticamente impossibile. Filander a Bienne, Marjamaeki a Kloten o Rennberg la prossima stagione a Friborgo non sono liberi a novembre e per prendere Dubé o soluzioni di ripiego tanto vale non cambiare. Se vuoi veramente fare un passo un avanti a livello di staff devi prendere un allenatore che ha già dimostrato di essere vincente e devi dargli la possibilità di portare tutto il suo staff, non solo 1 assistente.
La strategia della "famiglia bianconera"
La scorsa stagione avevo letto un interessante articolo di un agente svizzero di giocatori attivo a livello internazionale sul tema della formazione dei giovani. La sua teoria era che in Svizzera si investe troppo poco sulla qualità degli allenatori dei ragazzi tra 10 e 15 anni, mentre per gli over 17 la qualità migliora ma il gap perso diventa difficilmente recuperabile. Secondo lui il problema é che le squadre U15 spesso sono allenate da ex giocatori, amici del club, ecc. e questi allenatori vengono scelti in base a quanto hanno fatto per la società come giocatori, non per la loro qualità e formazioni come allenatori. Un po' sul motto "tanto per allenare i ragazzini va bene anche lui..". Il suo consiglio era questo: visto che si spendono tantissimi soldi per prendere i migliori allenatori per gli adulti, non sarebbe il caso di spendere qualcosa per prendere i migliori allenatori giovanili e metterli nei vari settori giovanili, anche se non hanno un passato nel club? Secondo lui i migliori allenatori giovanili svedesi non costano piu' di quelli che ci sono oggi e diversi un esperienza di qualche anno in Svizzera la farebbero volentieri. Ho fatto tutta questa premessa perché da noi a Lugano abbiamo tutto il club pieno di ex-giocatori ma non mi pare che i risultati poi siano stratosferici. Andate a vedere i risultati e le classifiche di U20, U17 e U15 e capirete di cosa stiamo parlando. Se vuoi migliorare, devi mettere le persone migliori nei posti migliori, non le piu' comode i gli amici. Se un ex giocatore della prima squadra é il migliore che si puo' avere, benissimo. Ma se c'è una soluzione migliore rispetto a quella fatta in casa, che si scelga la soluzione migliore. Esempio: è meglio Lawrence o Della Bella? Io non lo posso dire, ma le statistiche dei nostri portieri qualche dubbio me lo fanno sorgere...
Analisi che condivido, soprattutto la seconda parte: il discorso di dar valore a chi è già presente da anni non per forza risulterà una mossa azzeccata, e lì probabilmente il Giana qualche colpettina ce l’ha, perché l’unico vero valore aggiunto è Kaskinen che guarda a caso viene da fuori. Quando la motivazione della scelta di Cantoni è stata “lui conosce il club ed è stato il primo a darmi fiducia quando ha preso in mano gli U17 anni fa” un po’ il naso l’ho storto.
Detto ciò per me il Giana rimane la persona migliore per questa squadra e per questa società che ha provato ogni tipo di allenatore, forse si è circondato di elementi sbagliati no ma fuori contesto forse.
Sulle giovanili c’è un problema di bacino sicuramente ma se in trenta anni gli unici totalmente formati (e quindi non arrivati a 15 anni) che sono riusciti ad avere una carriera degna sono Sannitz, Elvis, Fazzini e forse Bertaggia qualcosa vorrà pur dire. È sicuramente un problema culturale, che ci spinge ad “accontentarci” di arrivare un prima squadra ma probabilmente è anche un fattore formativo, dove da anni (adesso forse un po’ meno) viene data precedenza al “figlio di” invece del potenziale talento.
Il problema nelle giovanili è anche che giocano i figli di ex giocatori/amici/sponsor. Loro il ghiaccio ce l’hanno garantito. Qualcuno fa anche carriera pur essendo scarso.
Non siamo una società strutturata in maniera professionale.
5aprile1999 ha scritto: ↑28 ott 2024, 10:23
Gianinazzi ha potenziale e tiene moltissimo al Lugano ma la sua mancanza di esperienza comincia a diventare lampante.
Ma quando il Lugano è partito a bomba ad inizio campionato è stata ancora colpa della mancanza d'esperienza del Giana?
L'intelligenza sulla terra è costante. La popolazione in aumento.
5aprile1999 ha scritto: ↑28 ott 2024, 10:23
Gianinazzi ha potenziale e tiene moltissimo al Lugano ma la sua mancanza di esperienza comincia a diventare lampante.
Ma quando il Lugano è partito a bomba ad inizio campionato è stata ancora colpa della mancanza d'esperienza del Giana?
Ciao Under.
Guarda che a me Gianinazzi non dispiace affatto e anzi, visto che comunque ritengo la nostra squadra non in grado di vincere il campionato, preferisco avere un'allenatore come lui che gioca un hockey di possesso del disco, bello da vedere, che uno che mi vince 5 partite in piu' ma fa le barricate e disco nel terzo e pedalare. E' pero' anche vero che io è da quando è arrivato il Giana che scrivo che il suo problema è la mancanza di esperienza, perchè non allena gli elites ma si trova contro allenatori che hanno allenato in NHL (Crawford ha pure vinto, Ward), vinto campionati in Scandinavia (Tapola del Berna e mi pare anche diversi altri), vinto champions league, ecc. Il livello della concorrenza è altissimo, non li freghi facilmente e sono capacissimi a trovare le contromosse per limitare il tuo gioco. E' solo normale che il Giana a 31 anni per questo paghi dazio ma per il Lugano c'è un prezzo da pagare. Questo l'ho scritto e ripetuto spesso anche quando si vinceva. Bisogna solo vedere se avremo la pazienza di aspettare che il Giana se la faccia l'esperienza necessaria.
Il nostro problema principale è che nessuno di quelli che dovrebbero emergere hanno le caratteristiche per farlo, l’unico che mi ispira leadership è Verboon e forse Canonica, ma è tutto un “vorrei ma non posso” di questi elementi che ormai giovani non sono più. Credo viviamo in un contesto in cui i giovani non sono disposti ad assumersi il comando quando la situazione lo richiede: a noi un De Luca che porta una certa garra unita alla qualità manca, non abbiamo quel “figlio di pu*tana” hockeystico capace di trascinarsi tutti gli altri. Sono in prima squadra, va bene così. Poi tra due o tre anni finiscono nei GDT di turno o se sono fortunati Ajoie, Olten e via dicendo. Manca sfrontatezza. Il concetto di “giovani che spingono le prime due linee” non è sbagliato, è sbagliato il materiale e il metodo con cui questi ragazzi vengono su. Non conosco il giocatore ma qualcuno aveva detto di un Veckaktins un po’ “testa calda” ed è per questo che è andato via, però il vecchio detto che con i bravi ragazzi non si vince penso che lo stiamo vedendo tutto ora.