Hirschi: "Fischer? Se non pattini hai subito un problema con lui"
Il capitano bianconero è riuscito a tornare un'altra volta in pista a tempo di record e ha già potuto ammirare il lavoro del suo nuovo tecnico e del suo vice Andersson
Articolo di Christian Botta

Ti-Press
LUGANO - In vista della stagione 2013-2014, l'HCL ha deciso di rinnovare il reparto arretrato con gli innesti di Campoli e Kparghai, anche in virtù dell'assenza forzata iniziale di Steve Hirschi. Il capitano però si è dimostrato ancora una volta inossidabile riuscendo a scendere sul ghiaccio e a giocare una partita quasi due mesi prima rispetto alle previsioni. Il rientro lampo del 32enne è il vero acquisto bianconero estivo.
Steve Hirschi, ancora una volta sei riuscito a rientrare prima del previsto. Incredibile...
“Mi sento molto bene, inizialmente il mio rientro era previsto fra settembre e ottobre. Poi invece sono sceso sul ghiaccio a inizio agosto e mi sono sentito benissimo, non accusavo nessun dolore all’anca e per questo motivo ho deciso di accellerare i tempi per lavorare con la squadra. È stata una sorpresa per me non sentire nessun fastidio".
Come vedi i tuoi nuovi compagni di reparto?
“In difesa ci siamo rinforzati notevolmente con gli innesti di Campoli e Kparghai, mentre per quanto rigurada gli altri giovani come Ulmer, Schlumpf e Kienzle, hanno un anno in più di esperienza. In difesa adesso c’è concorrenza e ognuno deve lavorare ogni giorno al massimo altrimenti non ha spazio in squadra. Questo è ottimo perché la concorrenza crea quella sana competizione ed è ciò che pretende Fischer, così nessuno abbassa mai la guardia sapendo che puo perdere il posto".
Come vedi Andersson? Nel campionato vinto nel 1999 scendeva sul ghiaccio mediamente 50 minuti a ogni partita...
“È un guerriero, un esperto e un vincente. Sa tutto di hockey, può aiutarci a migliorare e la sua qualità migliore è la tranquillità. Negli ultimi anni ha fatto esperienza come allenatore, c’è fiducia in lui”.
...e Fischer?
“Lo vedo molto bene, è determinato e ha una filosofia un po’ diversa rispetto agli anni scorsi. Il suo sistema di gioco è innovativo e finché riusciremo ad amalgamare tutti i dettagli e a praticarlo alla perfezione sul ghiaccio ci vorrà un po' di tempo. Stiamo lavorando duramente per essere pronti a inizio stagione".
Fischer era il vice di Huras e ha potuto guardare e analizzare le varie situazioni da un'altra angolazione e potrebbe sfruttarle a vantaggio di tutto l'ambiente...
"Ha fatto molta esperienza, ci capisce, sente un po' il problema degli ultimi anni e lui è proprio determinato a cambiare questa situazione immediatamente. Non accetta il 50 % da parte di nessuno, vuole sempre il massimo e se non lotti e non dai il 100% hai subito un problema con lui. Questo è mancato un po' negli ultimi anni e sono sicuro che con Fischer cambierà tutto: è molto carismatico e possiede esperienza da vendere, visto che è stato un grandissimo giocatore, militando nei campionati più competitivi del mondo. Con Andersson forma una coppia vincente".
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