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Re: Ambrì-Piotta
Inviato: 24 ott 2012, 17:03
da ciccio33
Re: Ambrì-Piotta
Inviato: 28 ott 2012, 12:04
da Massimo
Sono stato via una settimana, tagliato fuori dal mondo, senza connessione ad internet. Torno e trovo questa tragedia, Kevin licenziato!
Eppure era arrivato a due finali consecutive (di play-out), nessuno meglio di lui
Immagino Pelletier finirà per fare pure il DS, come a Friburgo, risparmieranno sullo stipendio di JJ
Re: Ambrì-Piotta
Inviato: 29 ott 2012, 10:05
da falko
L'ormai ex vicepresidente e responsabile delle finanze ha lasciato i biancoblù con effetto immediato
Ti-Press
AMBRÌ - A seguito di divergenti valutazioni sull'orientamento sportivo futuro del club, Fabio Oetterli ha deciso di lasciare con effetto immediato il Consiglio d'Amministrazione biancoblù
Fabio Oetterli resterà vicino alla società per il fattivo contributo apportato in tre anni e mezzo quale vicepresidente e responsabile finanze del CdA.
Qui gatta ci cova. Prima JJ ora Oetterli è un fuggi fuggi generale. Sarà per qualche furbata del Pippo?
HOCKEY
"Gestione dilettantistica e personalismi, con Lombardi il futuro dell'Ambrì è nerissimo"
Fabio Oetterli, ex vicepresidente biancoblù, ci ha rivelato le magagne del club leventinese, partendo dai problemi economici e arrivando alle scelte, fatte per accontentare la curva, della nuova dirigenza
Ti-Press
AMBRÌ – Via sbattendo la porta. Nella settimana della rinascita della squadra, del ritorno, finora più che positivo, di Serge Pelletier, l’Ambrì ha perso un nuovo pezzo della propria dirigenza. Fabio Oetterli ha infatti lasciato il CdA biancoblù.
La notizia dell’abbandono del vicepresidente e responsabile finanze è, erroneamente, passata in secondo piano: è infatti di quelle che dovrebbero più far temere i tifosi che assiepano la Valascia.
Già, perché, quando ad andarsene è chi tiene i conti, vuol dire che la situazione economica è peggiore di quanto già non sembri.
“La scelta di uscire dal CdA è maturata nel tempo perché mi sono trovato in totale disaccordo sulla gestione del club – ci ha raccontato proprio Oetterli – dopo tre anni di lotta, mi sono accorto che le mie idee, le mie proposte, non erano più prese in considerazione e allora ho tolto il disturbo”.
Qual è il punto sul quale non si è trovato in sintonia con gli altri compagni di avventura?
“Non è uno solo, sono diversi. Si parte dalla ricambio degli allenatori, davvero troppi dodici in dieci anni, alla pura gestione societaria”.
Il problema è generale all’interno della stanza dei bottoni, o relativo a una sola persona?
“Dei sei componenti originari del CdA di tre anni fa (Peter Mattli, Raul Reali, Fabio Oetterli, Filippo Lombardi, Norman Gobbi e Mauro Foschi, ndr) ora ne è rimasto uno solo. Fate voi…”.
Bene. Allora ciò che non va ha un nome e un cognome: Filippo Lombardi. Ma può un unico dirigente influenzare da solo le scelte societarie?
“Io ero spesso in minoranza. Questo probabilmente perché chi, negli ultimi mesi, è stato fatto entrare nel consiglio direttivo la pensa come il presidente”.
Quali sono gli errori più gravi commessi nel recente passato?
“Non ci si vuole mettere in testa che l’Ambrì ha già compiuto un miracolo a rimanere in Serie A per 28 anni. Si pensa che si possa fare di più. Bene, sono d’accordo. Ma, per crescere, i biancoblù dovrebbero essere gestiti come una normale società. Chi è sul ponte di comando dovrebbe pensare da dirigente e non da tifoso. E poi vogliamo parlare dei conflitti di interesse?”
Vogliamo…
“In Svizzera interna una trasmissione come Fuorigioco non potrebbe esistere, non con quella frequenza. Forse due volte l’anno, non certo due volte a settimana. Se poi teniamo conto che è messa in onda dall’emittente guidata del presidente dell’Ambrì, allora capite quale imbarazzo può creare a tesserati e società. Fosse per me dal club dovrebbero filtrare meno informazioni possibili. Ma non si può fare se chi pilota i biancoblù dirige anche la televisione. E poi, tra gruppi di sostegno e altro, tutti i membri dell’attuale CdA hanno i propri interessi, chiamiamoli così. Io ero rimasto l’unico indipendente”.
Gestione dilettantistica e interessi personali, alla Valascia sono attesi da un futuro nerissimo…
“Coniugare stabilità economica e risultati sportivi è possibile ma il club dovrebbe cominciare a essere gestito seriamente. Continuando in questo modo non so, finanziariamente e sportivamente, dove potrà arrivare”.
Eppure, nonostante mille proclami di austerity, il mercato sé fatto ed è arrivato anche Pacioretty…
“Il giocatore NHL è sbarcato in Ticino solo grazie alla generosità di finanziatori esterni alla società. I denari spesi per il suo ingaggio non saranno messi in bilancio. Ma voi, sinceramente, che pensate di quell’operazione?”
Che non ha portato i risultati sperati.
“È stata pessima, su tutto il fronte. Ed è l’ennesimo esempio dei disastri che si possono fare quando si pensa da tifosi e non da membri del CdA. Pacioretty è stato chiamato solo perché altre squadre si erano rinforzate oltreoceano e il pubblico della Valascia mormorava. Il suo arrivo ha creato solo problemi, soprattutto a livello di spogliatoio. Come pensate che abbiano reagito i quattro stranieri già presenti in rosa?”
Non saranno di certo stati contenti. “Max” non ha nemmeno aiutato Constantine a tenere il posto…
“L’avvicendamento con Pelletier è stato giusto e inevitabile. Il vero problema è come si è arrivati al cambio. Il coach ha perso credibilità nel momento in cui, le settimane precedenti l’esonero, il presidente ha cominciato a dire che lo confermava. E tutto questo per la “sete di notizie” dei media. Ricordate che vi ho detto di Teleticino?”.
Re: Ambrì-Piotta
Inviato: 29 ott 2012, 10:22
da jwharding
Re: Ambrì-Piotta
Inviato: 29 ott 2012, 10:27
da Massimo
Adesso che Costantine non è piú al timone, le nostre speranze sono tutte riposte in Lombardi ed in una crisi sul piano finanziario.
Perchè dal punto di vista sportivo Pelletier potrebbe anche cavarsela, anni fa prese in mano il Friburgo in crisi nera, sul fondo della classifica, e lavorando da coach/ds lo riportó in alto.
Re: Ambrì-Piotta
Inviato: 6 nov 2012, 13:13
da Massimo
Adesso tutti a dare addosso al povero Kevin:
http://www.ticinonews.ch/articolo.aspx? ... rica=46063
Vergogna! Dopo tutto quello che ha fatto per il bene dell'hockey ticinese!
NB: Costantine non è stato licenziato, immagino perché in questo caso dovrebbero pagargli l'intero stipendio fino a fine contratto. Secondo me Lombardi spera di logorarlo con del mobbing strisciante per indurlo alle dimissioni e risparmiare
Ma noi siamo tutti con lui! Forza Kevin, avanti per la tua strada, spremigli fino all'ultimo franco

Re: Ambrì-Piotta
Inviato: 6 nov 2012, 17:09
da ciccio33
Re: Ambrì-Piotta
Inviato: 6 nov 2012, 23:27
da Massimo
Parole sante, sono degli ingrati!
L'Ambrì ha cambiato i colori sociali!
Inviato: 19 nov 2012, 16:06
da slapshot
Altra perla di Ticinonews, questa volta con firma annessa:
Ambrì: prolungare o no ?
Sette giocatori bianconeri hanno il loro contratto in scadenza. Confermarli o lasciarli andare?
Nolan Schaefer, foto CdT
Anche alla Valascia è tempo di rinnovi, vediamo i giocatori biancoblu in questa situazione e proviamo a capirne il futuro.
Zdenek Kutlak. E’ l’ombra del giocatore che fu. Non più difensivamente solido e puntale come nelle stagioni scorse non incide nemmeno in fase offensiva. Avanti di questo passo rischia anche l’esclusione dalla propria nazionale per i mondiali. La sua conferma è al momento a rischio.
Marc Schulthess. Svolge il compito con attenzione senza eccellere od eccedere mai, una linea piatta di poco sopra la sufficienza. Da riconfermare, se proprio non si trova di meglio.
Patrick Sidler. Vale il discorso fatto per Schulthess. Senza infamia e senza lode. Fino a quando i giovani non saranno maturi per prenderne il posto si può confermare.
Roman Botta. E’ uomo spogliatoio, importante per gli equilibri della squadra. Sul ghiaccio lotta, lavora molto in fase di rottura e non lesina, all'occorrenza, le maniere forti. Pochi punti ma talvolta decisivi. Certamente da riconfermare.
Vitali Lakhmatov. Pelletier gli ha ridato fiducia e lui non manca di ripagare con prestazioni positive. Dovesse rimanere il coach di Montrael per Lakhmatov la riconferma pare quasi d’ufficio.
Roman Schlagenhauf. Eterna promessa mai esplosa. Dopo Kloten e Lugano ora anche ad Ambrì palesa evidenti limiti di gioco, e spesso incappa in penalità evitabili che mettono in difficoltà i compagni. Nelle ultime partite ha dato segni di ripresa, anche a lui la cura Pelletier ha fatto bene, ma è ancora lontano dal meritarsi una riconferma, ad oggi più vicina solo per la prestanza fisica al momento merce rara sul mercato che per chiare necessità di gioco.
Tim Weber. Attaccante dalle doti difensive di indubbio valore, passaggi pressochè perfetti e grande abilità e velocità nel pattinaggio. Non sarà mai un top-scorer ma di certo un giocatore con buoni margini di miglioramento che saprà ritagliarsi uno spazio. Da confermare.
Restano poi due giocatori le cui opzioni non sono ancora state fatte valere:
Mattia Bianchi, il contratto prevede un incontro con il giocatore per discutere di comune accordo un proseguimento. Non si
intravedono all’orizzonte motivi di separazione oppure occasioni per il giocatore di compiere un passo in avanti.
Nolan Schaefer, un discreto backup per la LNA, e con un Lorenzo Croce, meritevole, che scalpita alle sue spalle. Discontinuo e spesso umorale non ha ancora dato quella sicurezza di cui una squadra come l’Ambri’ ha bisogno come l’ossigeno. Il ruolo di goalie in questa squadra necessita di ben altro. Siamo davvero sicuri che Croce, con la giusta fiducia e investitura, non possa coprire il ruolo in modo stabile ? E poi “Nemo propheta in patria” porta sempre con se un maggior entusiasmo, questo è innegabile.
Re: Ambrì-Piotta
Inviato: 4 dic 2012, 10:30
da Massimo